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PROGRAMMA DI RICERCA 2005

italiano - english
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Classificazione geografica
Bibliografia
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Parole Chiave
MALATTIE NEURODEGENERATIVE; CANALI IONICI; ELETTROFISIOLOGIA; STRESS OSSIDATIVO; CALCIO INTRACELLULARE; CORRENTI IONICHE DI CLORO; GLUTATIONE; PROTEOSOMA

INTERRELAZIONI TRA LA PERMEABILITÀ IONICA DI MEMBRANA E LO STATO REDOX INTRACELLULARE NEI PROCESSI NEURODEGENERATIVI: AZIONE DEI PEPTIDI AMILOIDI IN CELLULE NEURONALI E GLIALI.

Università degli Studi di Roma "La Sapienza"
Abstract
Uno dei problemi della società contemporanea è il progressivo invecchiamento della popolazione. Paradossalmente le scoperte scientifiche, che hanno determinato un incremento dell'aspettativa media di vita, hanno anche originato nuovi problemi medici che, una volta sporadici, sono diventati comuni in un numero crescente di individui. In questo contesto le malattie neurodegenerative svolgono un ruolo predominante. Molti dati sperimentali indicano che la formazione di specie reattive dell'ossigeno (ROS) e disfunzioni mitocondriali sono alla base di diverse patologie neurodegenerative quali la malattia di Alzheimer, di Creutzfeldt-Jakobs e di Huntington. Un progressivo declino nelle difese antiossidanti durante l'invecchiamento potrebbe determinare uno sbilanciamento nella quantità intracellulare dei ROS con conseguente danno di componenti cellulari e morte per apoptosi o necrosi. Sebbene numerosi studi abbiano esaminato il ruolo di una aumentata produzione di ROS durante le fasi terminali dei processi neurodegenerativi, il meccanismo mediante il quale i neuroni muoiono rimane in gran parte sconosciuto. Uno dei fattori proposti come determinanti l'induzione dei processi ossidativi, nelle cellule del sistema nervoso centrale (SNC), è l'aggregazione di catene polipeptidiche aberranti ad opera sia dei neuroni che delle cellule gliali. Caratteristica comune a molte malattie neurodegenerative è, infatti, la formazione di specifici depositi proteici, noti come amiloidi, che possono >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Michele MAZZANTI Università degli Studi di ROMA "La Sapienza"
Obiettivo del Programma di Ricerca
Le malattie neurodegenerative, tra cui l'Alzheimer (AD), le malattie da prione (PPD) e le patologie dell'espansione poliglutamminica (polyQD), sono accomunate dalla presenza di aggregati ordinati, conosciuti come depositi di amiloidi, che si ritrovano extracellularmente o intracellularmente. I meccanismi di interazione di questi peptidi con le cellule del sistema nervoso centrale (SNC), che comportando morte cellulare e attivazione gliale, risulta ancora largamente sconosciuta. Il principale scopo del nostro progetto è studiare i meccanismi d'azione, possibilmente trovando punti in comune, di tre differenti peptidi amiloidi in relazione con la loro abilità di modulare la permeabilità ionica delle membrane biologiche. Unendo le competenze scientifiche delle singole unità sperimentali avremo la possibilità di affrontare in maniera interdisciplinare il soggetto scientifico del programma di ricerca: usando tecniche fisiologiche, morfologiche, biochimiche e molecolari esploreremo vari aspetti dell'interazione dei peptidi amiloidi con le cellule del SNC. Secondariamente la nostra vicinanza geografica garantirà un continuo diretto contatto tra i tre laboratori. Questo è di fondamentale importanza per un progetto che coinvolge differenti competenze e abbisogna di luoghi appropiati dove effettuare gli esperimenti. Per ultimo ci avvaleremo delle competenze tecnologiche dei laboratori di ricerca dei Pirelli Labs nella persona dell'Ing Fontana nel campo dell'elettronica a >>>

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
La deposizione di aggregati insolubili di proteine, conosciute come amiloidi, è una delle caratteristiche principali di diverse malattie neurodegenerative. Alcune caratteristiche accomunano diverse patologie tra cui: il morbo d'Alzheimer (AD), il morbo Parkinson (PD), la sclerosi laterale amiotrofica (ALS), patologie causate da proteina prionica (PPD) come il morbo di Creutzfeldt-Jakobs (CJD) e patologie causate dall'espansione delle poliglutammine (polyQ) come il morbo Huntington (HD). Nel cervello di pazienti affetti da queste patologie infatti si ha la comparsa di placche senili, abbondanti depositi sia intracellulari che extracellulari di amiloide nella forma insolubile accompagnata da selettiva perdita dei neuroni (1). I peptidi amiloidi vengono generati in modo patologia dipendente da proteine strutturalmente non correlate (2). AD è caratterizzato da un progressiva deposizione di fibrille di beta–amiloide (AB) nel cervello che portano alla formazione di placche senili (3). Tali depositi sono costituiti da una forma aberrante di AB derivata proteoliticamente da una proteina precursore di membrana (4). Le placche sono infiltrate di microglia reattiva, astrociti e neuroni distrofici (5-6). Le PPD sono una famiglia di disordini neurodegenerativi caratterizzati dall'accumulo di una forma patologica della proteina prionica (PrPsc; 7). PrPsc oltre ad avere natura infettiva, mostra parziale resistenza alla proteolisi, capacità di aggregarsi nello spazio extracellulare ed >>>