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INIZIO_TESTO_DA_INDICIZZARE

PROGRAMMA DI RICERCA 2005

italiano - english
Programmi di ricerca simili:
Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione brevettuale
  • HUMAN NECESSITIES
    • AGRICULTURE; FORESTRY; ANIMAL HUSBANDRY; HUNTING; TRAPPING; FISHING
      • ANIMAL HUSBANDRY; CARE OF BIRDS, FISHES, INSECTS; FISHING; REARING OR BREEDING ANIMALS, NOT OTHERWISE PROVIDED FOR; NEW BREEDS OF ANIMALS
    • MEDICAL OR VETERINARY SCIENCE; HYGIENE
      • PREPARATIONS FOR MEDICAL, DENTAL, OR TOILET PURPOSES (bringing into special physical form A61J [N: mechanical aspects]; chemical aspects of, or use of materials for deodorisation of air, for disinfection or sterilisation, or for bandages, dressings, absorbent pads or surgical articles A61L; compounds per se C01, C07, C08, C12N; soap compositions C11D; micro-organisms per se C12N) [C0203]
Classificazione geografica
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Parole Chiave
ADOLESCENZA; CANNABINOIDI; ALCOLISMO; RATTI ALCOL PREFERENTI; DOPAMINA; MEMORIA

Esposizione ai cannabinoidi e all'alcol in età adolescenziale: studio comportamentale e neurofisiologico in un modello animale di consumo volontario di alcol.

Università degli Studi di Cagliari
Abstract
Il consumo di bevande alcoliche e derivati della cannabis da parte degli adolescenti è molto diffuso, e va da un uso ‘sociale' a stati di intossicazione severa e progressione verso l'abuso di altre sostanze. Soltanto in questi ultimi anni la ricerca ha riconosciuto che il periodo periadolescenziale rappresenta una finestra temporale di elevata vulnerabilità alle sostanze d'abuso. Ad esempio, recenti studi condotti su roditori suggeriscono che, rispetto all'utilizzo di droghe iniziato in età adulta, l'esposizione periadolescenziale sia in grado di modificare circuiti neuronali coinvolti in fenomeni di plasticità sinaptica e in processi cognitivi. Sembra inoltre che l'abuso di una sostanza durante l'adolescenza possa determinare un'alterata sensibilità alla stessa o a diverse droghe, conseguenze negative sulle funzioni cognitive, e danni generalizzati al Sistema Nervoso Centrale. Le basi neurobiologiche della preferenza per l'etanolo non sono ancora chiare e, soprattutto, si ignorano le conseguenze dell'esposizione adolescenziale all'alcol ed ai cannabinoidi sul consumo di alcol, sul sistema cerebrale che media la gratificazione, e sui processi cognitivi nell'adulto. Recentemente, numerosi studi hanno fornito evidenze relative ad un coinvolgimento del sistema cannabinoide nelle azioni neurofarmacologiche dell'alcol e nel comportamento consumatorio, oltre che suggerire un possibile coinvolgimento degli endocannabinoidi e dei loro recettori nei cambiamenti cerebrali indotti >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Marco PISTIS Università degli Studi di CAGLIARI
Obiettivo del Programma di Ricerca
In questo progetto proponiamo di indagare sulle determinanti neurobiologiche della preferenza e avversione per l'alcol e sugli effetti neurofisiologici e comportamentali indotti dall'assunzione in adolescenza di cannabinoidi e alcol. In particolare studieremo gli effetti sul consumo di alcol, sulle risposte del sistema cerebrale di gratificazione, e sulle conseguenze cognitive nell'adulto. Gli studi saranno condotti su linee di ratti selezionati per il loro consumo volontario di alcol o per l'avversione allo stesso, i Sardinian ethanol preferring (sP), i non-preferring (sNP) e i controlli (ratti Wistar non selezionati). Data l'elevata prevalenza di abuso di alcol e cannabinoidi da parte degli adolescenti, risulta importante accertare il potenziale impatto dell'esposizione a questi farmaci durante tale fase dello sviluppo sul consumo di alcol. La scelta di questo modello animale è giustificata dal fatto che costituisce un'opportunità unica per studiare, in condizioni controllate, gli effetti di una combinazione di fattori genetici e ambientali sul consumo di alcol, sui substrati neurobiologici della gratificazione e dipendenza da alcol e sulle funzioni cognitive.
Una volta adulti, verrà studiato il comportamento degli animali , in particolare il comportamento consumatorio e le funzioni cognitive. Inoltre, verranno condotti esperimenti neurofisiologici sulla via dopaminergica mesencefalica e sulla sua area di proiezione, il nucleus accumbens (NAc). Queste regioni >>>

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
1. I ratti Sardinian alcohol-preferring (sP) e Sardinian alcohol-non preferring (sNP)

I ratti sP e sNP costituiscono una delle poche linee appaiate al mondo di ratti riprodotti selettivamente per opposti preferenza e consumo di alcol (8). I ratti delle linee sP e sNP sono stati generati da uno stock di ratti Wistar, seguendo il protocollo di outbreed precedentemente impiegato per produrre i ratti Indiana alcohol-preferring (P) e i -non preferring (NP), gli Alko alcohol-accepting (AA) e i -non accepting (ANA). La selettiva riproduzione dei ratti sP e sNP è ora (marzo 2005) giunta alla 61a generazione.
Quando viene data la possibilità di scelta tra una soluzione di alcol al 10% (v/v) e l'acqua, nella gabbia standard con accesso illimitato alle 2 bottiglie per 24 ore al giorno, i ratti sP evidenziano una chiara preferenza per la soluzione alcolica e il consumo giornaliero si approssima intorno ai 6 g/kg di alcol puro (7). L'assunzione volontaria nei ratti sP ingenera livelli ematici di alcol compresi tra 30 e 60 mg% (1; 10), produce specifici effetti psicofarmacologici, tra cui il miglioramento dei comportamenti correlati all'ansia (7), la stimolazione motoria (10) e, più recentemente, la stimolazione del rilascio di DA nello shell del nucleus accumbens (Colombo et al., risultati non pubblicati).
Evidenze di varia natura hanno portato a formulare l'ipotesi che l'assunzione di alcol nei ratti sP è regolata da un meccanismo che promuove e >>>