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INIZIO_TESTO_DA_INDICIZZARE

PROGRAMMA DI RICERCA 2005

italiano - english
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Classificazione geografica
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Parole Chiave
NOCICEZIONE; PEPTIDI; FATTORI NEUROTROFICI; NEUROIMMUNOLOGIA; GLIA

Modificazioni morfo-funzionali e bio-molecolari nei gangli delle radici dorsali e a livello spinale in un modello murino di dolore neuropatico: prospettiva terapeutica farmacologica o di trapianto cellulare

Seconda Università degli Studi di Napoli
Abstract
Questo studio verrà eseguito su topi neuropatici (Malmberg e Basbaum, 1998) per valutare il ruolo dei recettori mGlu2/3 del glutammato e della neurotrofina NT-3 nei fenomeni di tipo gliotico che potrebbero avere un ruolo chiave nella fisiopatologia del dolore neuropatico. Verranno condotte analisi morfofunzionali e biomolecolari per valutare l'attivazione sequenziale di kinasi, dell'asse RAGE/NF-kappaB, di citochine e di geni dell'apoptosi durante lo sviluppo della neuropatia. Verranno applicati due interventi terapeutici. Uno consiste nel trapianto di cellule mesenchimali umane ingegnerizzate o meno per la sintesi di NT-3. Un secondo sarà prettamente farmacologico con un agonista dei recettori mGlu2/3 del glutammato al fine di indurre release gliale e/o neuronale di neurotrofine. Sia l'intervento farmacologico che di terapia cellulare potrebbero inibire la sensitizzazione neuronale indotta e mantenuta da neuromediatori di derivazione gliale e/o neuronale (citochine, glutammato, PGs, NGF, BDNF).

Lo studio comprende quattro fasi di 6 mesi ciascuna:
I fase
Verranno eseguiti studi nel topo sham e CCI sottoposti a inoculo a livello lombare (L4-L6) di veicolo per sospensioni cellulari. Verranno studiati comportamento e aspetti biomolecolari, neurochimici e morfologici della gliosi/apoptosi sopra indicati a livello dei gangli delle radici dorsali e delle lamine I-III (L4-L6) durante lo sviluppo di neuropatia. Ogni Unità valutera', con plantar test e >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Sabatino MAIONE Seconda Università degli Studi di NAPOLI
Obiettivo del Programma di Ricerca
Gli obiettivi primari sono:
a) valutare, in un modello di dolore neuropatico nel topo, il ruolo dei recettori metabotropi del glutammato e delle neurotrofine nella comparsa di gliosi a livello spinale che potrebbe svolgere un ruolo fondamentale nell'induzione e nel mantenimento di iperalgesia e allodinia. Mediante indagini comportamentali, biomolecolari e morfologiche, verranno precisati i tipi cellulari gliali interessati e la loro interazione con i neuroni a livello delle lamine spinali I-III (L4-L6).
b) Il secondo obiettivo è verificare l'efficacia terapeutica di trapianto di cellule mesenchimali umane ingegnerizzate o meno per l'espressione di NT-3 o di una terapia prettamente farmacologica con un agonista selettivo dei recettori metabotropi mGlu2/3 del glutammato. Verranno, quindi, valutati i medesimi aspetti comportamentali, biomolecolari, funzionali e morfologici dopo trapianto a livello spinale di cellule staminali da effettuarsi contemporaneamente alla legatura del nervo sciatico.
Tutte le Unità Operative valuteranno le variazioni delle soglie termocettiva (plantar test) e pressocettiva (dynamic vonFrey test) in topi a 3, 10 e 30 giorni dalla legatura del nervo sciatico (CCI) o sham corrispondenti. I test comportamentali verranno, inoltre, condotti in tutti gli animali (CCI e sham) sottoposti o meno a trapianto cellulare o a trattamento farmacologico.

Obiettivo specifico dell'Unità I
Verrà studiata a livello spinale >>>

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
Il dolore neuropatico, che è espressione di danno del sistema nervoso, rappresenta un grave, complesso e irrisolto problema clinico e si caratterizza per la presenza di due sintomi principali: allodinia ed iperalgesia. Relativamente ai meccanismi fisiopatologici, si è data particolare rilevanza alla "iperresponsività persistente" dei neuroni spinali (Coderre e Melzack, 1992). Tale "sensitizzazione" neuronale è indotta e mantenuta dal release di neuromediatori coinvolti nei fenomeni della neuroplasticità e del rimodellamento sinaptico. Tra i neurotrasmettitori che regolano la neuroplasticità, un ruolo primario viene svolto da glutammato, neurotrofine (NT-3, BDNF, GDNF, NGF) e neuropeptidi come SP e CGRP (Coderre e coll., 1990;). In condizione di dolore patologico e di stimolazione persistente, i recettori glutammatergici e quelli delle neurotrofine sono anche responsabili di morte cellulare (de Novellis e coll., 2004) e i neuroni GABAergici risultano essere quelli piu' vulnerabili (Eaton e coll., 1998). Ciò è stato anche confermato da studi di elettrofisiologia, farmacologia e di terapia genica (Fink, 2004). Questo dato assume notevole rilevanza poichè evidenzia come, oltre ai mediatori eccitatori, l'integrazione nocicettiva è sottoposta a un altrettanto controllo inibitorio mediato da GABA, serotonina, noradrenalina, glicina, peptidi oppioidi ed endocannabinoidi.
Le modificazioni fenotipiche relative alle cellule gliali rappresentano, tuttavia, un aspetto nuovo nella >>>