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INIZIO_TESTO_DA_INDICIZZARE

PROGRAMMA DI RICERCA 2005

italiano - english
Programmi di ricerca simili:
Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione brevettuale
  • CHEMISTRY; METALLURGY
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      • MICRO-ORGANISMS OR ENZYMES; COMPOSITIONS THEREOF (biocides, pest repellants or attractants, or plant growth regulators, containing micro-organisms, viruses, microbial fungi, enzymes, fermentates or substances produced by or extracted from micro-organisms or animal material A01N63/00; food compositions A21, A23; medicinal preparations A61K; chemical aspects of, or use of materials for, bandages, dressings, absorbent pads or surgical articles A61L; fertilisers C05); PROPAGATING, PRESERVING OR MAINTAINING MICRO-ORGANISMS (preservation of living parts of humans or animals A01N1/02); MUTATION OR GENETIC ENGINEERING; CULTURE MEDIA (micro-biological testing media C12Q)
  • HUMAN NECESSITIES
    • MEDICAL OR VETERINARY SCIENCE; HYGIENE
      • PREPARATIONS FOR MEDICAL, DENTAL, OR TOILET PURPOSES (bringing into special physical form A61J [N: mechanical aspects]; chemical aspects of, or use of materials for deodorisation of air, for disinfection or sterilisation, or for bandages, dressings, absorbent pads or surgical articles A61L; compounds per se C01, C07, C08, C12N; soap compositions C11D; micro-organisms per se C12N) [C0203]
Classificazione geografica
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Parole Chiave
TOSSICODIPENDENZA; RECETTORI DEL GABA; MORFINA; PLASTICITÀ SINAPTICA; AREA VENTRALE TEGMENTALE; NEUROSTEROIDI; IMMUNOCITOCHIMICA

Plasticità molecolare e strutturale dei circuiti sinaptici GABAergici nella dipendenza e nell'astinenza da morfina

Università degli Studi di Cagliari
Abstract
La dipendenza dalle sostanze d'abuso è caratterizzata dal bisogno compulsivo di assumere la sostanza e dalla vulnerabilità alla ricaduta. Nell'individuare i correlati neurobiologici della dipendenza uno dei problemi più importanti è quello di capire come il cervello possa modificare la sua struttura e la sua funzione in risposta all'esposizione di tali sostanze. Inoltre, alcuni studi hanno evidenziato che le modificazioni a lungo termine dell'espressione genica, della funzione e della struttura neuronale osservate nei processi di dipendenza risultano essere simili a quelle che avvengono in alcune regioni encefaliche durante i processi di apprendimento e della memoria.
La morfina, in maniera simile ad altre sostanze d'abuso, attiva la via dopaminergica mesolimbica, uno dei principali circuiti neuronali coinvolti nello sviluppo della dipendenza. Questo sistema dopaminergico ha origine nell'area ventrale tegmentale (ATV) e invia proiezioni al nucleo accumbens, all'amigdala e alla corteccia prefrontale. L'evidenza che gli interneuroni GABAergici dell'ATV esprimono recettori per gli oppiacei, suggerisce che il sistema GABAergico sia coinvolto nella modulazione positiva delle proprietà di rinforzo di questi farmaci. Inoltre, è stato recentemente dimostrato che la somministrazione cronica di morfina altera l'espressione di specifiche subunità dei recettori GABAA nell'amigdala e nel nucleo accumbens e modifica le proprietà funzionali della trasmissione GABAergica nell'ATV. La >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Alessandra CONCAS Università degli Studi di CAGLIARI
Obiettivo del Programma di Ricerca
L'obiettivo generale di questo progetto di ricerca consiste nello studio dell'organizzazione dei circuiti sinaptici inibitori nel sistema mesolimbico e dei fenomeni di plasticità indotti da un'esposizione cronica alla morfina e dall'astinenza provocata dalla sospenzione dell'uso di questa droga. La morfina e gli altri oppiacei producono effetti di rinforzo attivando i neuroni dopaminergici dell'area tegmentale ventrale (ATV), che inviano proiezioni al nucleus accumbens e a qualche altro centro telencefalico. Gli interneuroni GABAergici dell'ATV esprimono recettori per gli oppioidi di tipo mu e delta e costituiscono i bersagli principali della morfina. Gli oppiacei inibiscono questi interneuroni e conseguentemente potenziano l'attività delle cellule dopaminergiche e il rilascio di dopamina nel nucleus accumbens. Inoltre, sembra che gli oppiacei possano esercitare effetti di rinforzo attivando anche circuiti non-dopaminergici.
Vi sono numerose evidenze sperimentali che indicano che i circuiti sinaptici inibitori hanno un ruolo importante nello sviluppo della dipendenza agli oppiacei e nella comparsa dei sintomi fisici ed emotivi causati dall'astinenza. Tuttavia, i meccanismi cellulari e molecolari che stanno alla base della dipendenza sono poco noti, anche se si assume che l'esposizione alle droghe provochi dei cambiamenti persistenti dell'espressione genica e della funzionalità sinaptica.
Il progetto verterà sui seguenti punti:
1. Quale è la distribuzione >>>

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
L'esposizione ripetuta alle droghe d'abuso causa profonde alterazioni nei circuiti di ricompensa cerebrali, provocando la comparsa del fenomeno della dipendenza, stato persistente di utilizzo compulsivo delle droghe. È noto che il processo di dipendenza è causato da modificazioni a lungo termine dell'attività neuronale, simili a quelle che avvengono in alcune regioni encefaliche durante i processi di apprendimento e di memorizzazione. Tali cambiamenti richiedono modificazioni dell'espressione genica, che provocano a loro volta alterazioni strutturali e funzionali dei circuiti nervosi (Nestler et al., 2001). La comprensione dei meccanismi cellulari e molecolari attraverso cui le droghe esercitano i loro effetti sui centri nervosi, oltre che dei cambiamenti indotti dalla loro assunzione cronica, rappresenta uno degli obiettivi principali nell'ambito della neurobiologia che si occupa della dipendenza.
Gli oppiacei (morfina ed eroina) sono fra le droghe d'abuso più diffuse. Queste sostanze inducono stati di euforia e provocano forti effetti di rinforzo, causando rapidamente dipendenza e intense crisi di astinenza in seguito a sospensione (Schulteis et al., 1997; Vanderschuren et al., 2001). Numerosi dati sperimentali indicano che l'area tegmentale ventrale (ATV) e il sistema mesolimbico dopaminergico sono substrati neuronali critici per gli effetti di rinforzo degli oppiacei, così come di altre sostanze d'abuso (Nestler, 2001). I neuroni dopaminergici dell'ATV proiettano >>>