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PROGRAMMA DI RICERCA 2005
italiano - english
Unità di Ricerca
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Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Scienze biologiche
Classificazione brevettuale
- CHEMISTRY; METALLURGY
- BIOCHEMISTRY; BEER; SPIRITS; WINE; VINEGAR; MICROBIOLOGY; ENZYMOLOGY; MUTATION OR GENETIC ENGINEERING
- MICRO-ORGANISMS OR ENZYMES; COMPOSITIONS THEREOF (biocides, pest repellants or attractants, or plant growth regulators, containing micro-organisms, viruses, microbial fungi, enzymes, fermentates or substances produced by or extracted from micro-organisms or animal material A01N63/00; food compositions A21, A23; medicinal preparations A61K; chemical aspects of, or use of materials for, bandages, dressings, absorbent pads or surgical articles A61L; fertilisers C05); PROPAGATING, PRESERVING OR MAINTAINING MICRO-ORGANISMS (preservation of living parts of humans or animals A01N1/02); MUTATION OR GENETIC ENGINEERING; CULTURE MEDIA (micro-biological testing media C12Q)
- BIOCHEMISTRY; BEER; SPIRITS; WINE; VINEGAR; MICROBIOLOGY; ENZYMOLOGY; MUTATION OR GENETIC ENGINEERING
Classificazione geografica
- Regione: Puglia
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Parole Chiave
REGOLAZIONE DEL VOLUME; CANALI DEL CLORO; ACQUAPORINE; ICLN; FRET; IMMUNOLOCALIZZAZIONEMeccanismi di regolazione del volume nel rene : nuovi emergenti aspetti molecolari
Università degli Studi di BariAbstract
Il rene è l'organo chiave per la regolazione della composizione dei liquidi corporei e del volume. Accanto alla regolazione della osmolarità, le cellule dei tubuli renali hanno un forte bisogno di meccanismi di regolazione del volume in quanto devono far fronte a grosse variazioni di gradiente osmotico attraverso la membrana plasmatica. Consolidate e nuove metodologie di indagine offrono importanti tools per dissezzionare il cross-talk tra proteine e le relative ricadute nella trasduzione del segnale. Recenti studi hanno chiarito solo alcuni aspetti di questa serie di eventi che implica, a breve e lungo termine, canali ionici ed idrici che rappresentano oggi punti focali nella ricerca biomedica. In questo ambito saranno analizzati i segnali di regolazione implicanti alcuni canali per il cloro e per l'acqua, fondamentali per le cellule renali : ICln, i canali per il cloro CLC-K, il canale per l'acqua AQP2.1) ICln è una proteina coinvolta nella corrente anionica attivata dallo swelling
(RVDC). Dati recenti suggeriscono che ICln possa essere implicata nella regolazione della morfologia cellulare, nel ciclo cellulare e nella biogenesi degli spliceosomi. Un obiettivo del presente progetto è studiare le complesse funzioni di ICln nel citosol e nella membrana, con particolare attenzione alla relazione tra ICln ed RVDC e sulla interazione con altre proteine e con specifici domini di membrana. Particolare attenzione sarà rivolta a: a) implicazioni del >>>
Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Maria SVELTO Università degli Studi di BARIObiettivo del Programma di Ricerca
Il progetto focalizza i segnali di regolazione implicati nei meccanismi di controllo dei trasportatori di acqua e di cloro , fondamentali nella osmoregolazione renale : ICln, Canali del Cloro CLC, il canale per l'acqua Aquaporina 2 e le loro interazioni. In questo contesto le principali linee di ricerca che andremo a sviluppare sono ( in parentesi le unità principalmente coinvolte) :1. Studio della funzione e della regolazione di ICln ( Unità 3 e 1).
ICln è una proteina canale per il cloro coinvolta nella regolazione del volume cellulare e nell'attivazione della corrente anionica attivata dallo swelling. In particolare le ricerche saranno concentrate sulla funzione che ICln svolge nella membrana cellulare e nella ICl,swell, sui meccanismi che regolano la sua traslocazione in membrana e sul ruolo delle interazione tra ICln e altre proteine di trasporto. Nello specifico l'unità si ripropone i seguenti obbiettivi:
a) studio della traslocazione di ICln in membrana a seguito di uno stress ipotonico, con particolare interesse per l'interazione di ICln con i diversi domini di membrana (come i rafts). Tale punto verrà affrontato con diversi approcci: esperimenti di ricostituzione di ICln e mutanti in membrane a diversa composizione lipidica; esperimenti di FRET e/o colocalizzazione per studiare l'interazione/colocalizzazione di ICln con lipidi caratterizzanti i diversi domini di membrana; separazione delle diverse frazioni di membrana e analisi >>>
Durata
24 mesiBase di partenza scientifica nazionale o internazionale
LA ESIGENZA DI REGOLARE IL VOLUME CELLULARELa capacità di regolare il volume cellulare è una caratteristica fondamentale delle cellule che sono costantemente stimolate da variazioni di equilibrio osmotico tra lo spazio intra ed extracellulare a causa delle variazioni dell'osmolarità ambientale, il metabolismo di soluti osmoticamente attivi ed al trasporto di ioni e substrati. Le cellule devono pertanto cambiare il loro volume per compiere specifiche funzioni quali la crescita cellulare, la divisione, migrazione e secrezione.
Le cellule di mammifero, normalmente esposte ad un mezzo extracellulare con controllata osmolarità, in alcuni tessuti sono esposte a significative variazioni di osmolarità extracellulare. Questo è particolarmente vero per le cellule epiteliali responsabili di ampi flussi transepiteliali di ioni e di acqua quali l'epitelio renale o intestinale che hanno bisogno di bilanciare le loro velocità di trasporto apicale e basolaterale per controllare il proprio volume. Piccole variazioni di volume servono per accoppiare la velocità di trasporto attraverso i due lati della membrana mediante reclutamento di trasportatori attivati dallo swelling utili al trasporto vettoriale di soluti e di acqua.
I meccanismi che permettono alle cellule di regolare il proprio volume dopo lo swelling, processo identificato come decremento regolatorio del volume, è realizzato attraverso il trasporto verso l'esterno di ioni ed acqua attraverso specifici >>>



