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PROGRAMMA DI RICERCA 2005

italiano - english
Programmi di ricerca simili:
Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione brevettuale
  • HUMAN NECESSITIES
    • MEDICAL OR VETERINARY SCIENCE; HYGIENE
      • DIAGNOSIS; SURGERY; IDENTIFICATION (analysing biological material G01N, e.g. G01N33/48; obtaining records using waves other than optical waves, in general G03B42/00)
      • PREPARATIONS FOR MEDICAL, DENTAL, OR TOILET PURPOSES (bringing into special physical form A61J [N: mechanical aspects]; chemical aspects of, or use of materials for deodorisation of air, for disinfection or sterilisation, or for bandages, dressings, absorbent pads or surgical articles A61L; compounds per se C01, C07, C08, C12N; soap compositions C11D; micro-organisms per se C12N) [C0203]
Classificazione geografica
Bibliografia
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Parole Chiave
POLMONE; INDICATORI BIOLOGICI; ASMA; BPCO; TUMORI POLMONARI; ELEMENTI METALLICI; OSSIDANTI AMBIENTALI; CONDENSATO ARIA ESPIRATA; OZONO

Metodi non invasivi per lo studio delle basi biologiche e fisiopatologiche delle malattie respiratorie: applicazioni cliniche ed epidemiologiche.

Università degli Studi di Parma
Abstract
Le malattie dell'apparato respiratorio rappresentano a tutt'oggi la terza causa di morte in Italia, dopo le malattie cardiovascolari ed i tumori. La distribuzione delle malattie respiratorie è cambiata significativamente nell'ultimo secolo per la netta riduzione della mortalità per tubercolosi e polmonite, a fronte di un aumento delle patologie cronico-degenerative, quali la broncopneumopatia cromica ostruttiva (BPCO) e l'asma bronchiale.
L'interesse per il ruolo dell'infiammazione delle vie aeree nello sviluppo e nella progressione di diverse malattie polmonari, in particolare dell'asma bronchiale e della BPCO, si è accentuato negli ultimi anni, anche grazie a nuove possibilità di indagine non invasive che si stanno rendendo disponibili e che comprendono l'analisi di gas, vapori ed aerosol nell'aria esalata e l'esame dell'espettorato indotto. L'aria esalata può essere analizzata per individuare indicatori biologici di patologia polmonare e, sotto questo profilo, sembra molto promettente il condensato dell'aria espirata (CAE), un fluido ottenuto raffreddando l'aria esalata durante la respirazione a volume corrente. Si tratta di una nuova tecnica che può fornire una valutazione indiretta della patobiologia polmonare.
In questo progetto, contando anche sulla complementarietà di diversi laboratori ben attrezzati, applicheremo le tecniche analitiche più sensibili, selettive e specifiche per la validazione di nuovi indicatori nel CAE e nell'espettorato di pazienti >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Antonio MUTTI Università degli Studi di PARMA
Obiettivo del Programma di Ricerca
Partecipano al programma ricercatori di differenti discipline (pneumologi, tossicologi occupazionali ed ambientali, igienisti industriali e patologi generali) che si pongono in un'ottica interdisciplinare, per affrontare insieme i seguenti obiettivi specifici:

a) valutazione dell'utilità clinica degli indicatori non invasivi di flogosi polmonare come strumenti diagnostici e prognostici in pazienti con asma e BPCO;

b) applicazione di metodi non invasivi per la valutazione della risposta polmonare all'esposizione di specifici stimoli (allergeni, ozono, sensibilizzanti, riacutizzazioni) in soggetti con asma e BPCO;

c) sviluppo di nuovi indicatori per la quantificazione della dose polmonare e per la valutazione degli effetti precoci polmonari in soggetti sani professionalmente esposti a sostanze pneumotossiche;

d) confronto tra le attuali metodiche disponibili non invasive allo scopo di individuare un pattern di indicatori da utilizzare per lo studio delle pneumopatie e superare i limiti di sensibilità delle prove di funzionalità respiratoria, che si modificano solo tardivamente, permettendo così di individuare livelli di esposizione che non comportino alterazioni apprezzabili della salute dei soggetti esposti;

e) applicazione di tecniche analitiche di riferimento basate sulla spettrometria di massa (LC-MS/MS, GC-MS, ICP-MS) sufficientemente sensibili, specifiche e selettive da consentire una migliore >>>

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
Le patologie respiratorie sono in continuo aumento; si stima che in Italia circa un terzo dei ricoveri ordinari sia dovuto a patologie correlabili con pneumopatie (1). Le malattie dell'apparato respiratorio rappresentano a tutt'oggi la terza causa di morte in Italia, dopo le malattie cardiovascolari ed i tumori (1). La distribuzione delle malattie respiratorie è cambiata significativamente nell'ultimo secolo per la netta riduzione della mortalità per tubercolosi e polmonite, a fronte di un aumento delle patologie cronico-degenerative, quali la broncopneumopatia cromica ostruttiva (BPCO) e l'asma bronchiale (2).

La BPCO, che rappresenta attualmente il 50%-55% di tutte le morti per malattie dell'apparato respiratorio, risulta in costante aumento, sia come mortalità precoce (cioè in numero di anni persi rispetto all'aspettativa di vita), sia come numero di anni passati in condizioni di invalidità. Attualmente è al 5° posto tra le cause di morte a livello mondiale, ma, se il trend di crescita rimane costante, è destinata a raggiungere il 3° posto entro il 2020. La BPCO costituisce una delle principali cause di spesa per i servizi sanitari di tutte le maggiori nazioni industrializzate. In Italia, la BPCO è al quarto posto in una graduatoria delle patologie croniche e la sua prevalenza è stimata nell'ordine del 5-7% circa della popolazione generale, ma il tasso, come in altri paesi industrializzati, raggiunge valori di molto superiori nella popolazione anziana >>>