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PROGRAMMA DI RICERCA 2005
italiano - english
Unità di Ricerca
- Università degli Studi di PERUGIA
SPECIALITA' MEDICO CHIRURGICHE E SANITA' PUBBLICA
PERUGIA(PG) - Università degli Studi di SIENA
FISIOPATOLOGIA, MEDICINA SPERIMENTALE E SANITA' PUBBLICA
SIENA(SI) - Università degli Studi di TORINO
SANITA' PUBBLICA E DI MICROBIOLOGIA
TORINO(TO) - Università degli Studi de L'AQUILA
MEDICINA INTERNA E SANITA' PUBBLICA
L'AQUILA(AQ)
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Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Scienze mediche
Classificazione brevettuale
- HUMAN NECESSITIES
- SPORTS; GAMES; AMUSEMENTS
- APPARATUS FOR PHYSICAL TRAINING, GYMNASTICS, SWIMMING, CLIMBING, OR FENCING; BALL GAMES; TRAINING EQUIPMENT
- SPORTS; GAMES; AMUSEMENTS
- PHYSICS
- EDUCATION; CRYPTOGRAPHY; DISPLAY; ADVERTISING; SEALS
- EDUCATIONAL OR DEMONSTRATION APPLIANCES; APPLIANCES FOR TEACHING, OR COMMUNICATING WITH, THE BLIND, DEAF OR MUTE; MODELS; PLANETARIA; GLOBES; MAPS; DIAGRAMS (devices for psychotechnics or for testing reaction times A61B5/16; games, sports, amusements A63; projectors, projector screens G03B)
- EDUCATION; CRYPTOGRAPHY; DISPLAY; ADVERTISING; SEALS
Classificazione geografica
- Regione: Umbria
Bibliografia
1) Weare K., Peter K. Health Education in Medical Education. A Report of a WHO Consultation at the University of Perugia. Perugia, 19892) IUHE/WHO. Physician’s Role in Health and Patient Education. Report of a Task Force. Perugia, 1991
3) Pereira Grey D. J., A system for Training for General Practice. Ed, The Royal College of General Practitioners, London 1986
4) Fraser R., Preston-Whyte The Contribution of Academic General Practice to Undergraduate Medical Education. Ed. The Royal College of General Practitioners, London 1988
5) W.H.O. Changing Medical Education: An Agenda for Action. W.H.O./EDUC/91.2000, Geneva 1991
6) Shalala D. E. A patient’s bill of rights: the medical student’s role. JAMA 1999, 281(9), 857
7) Scott J. N., Markert R. J., Dunn M.M. Critical thinking: change during medical school and relationship to performance in clinical clerkships. Med Educ, 1998, 32(1), 14
8) World Federation of Medical Education. The Edimburgh Declaration. Lancet, 1988, 464, 8604
9) ** Per un Decalogo dell’ Educazione Medica in Italia. MEDIC, 1998, 6(3), 123
10) **Innovazioni nella formazione dello studente di medicina. Dalla Tabella XVIII alla Laurea Specialistica. Innovazioni di metodo e contenuti nell'offerta delle attività didattiche opzionali. Risultati di una ricerca biennio 1999-2001. Perugia, 18-19 gennaio 2002. Educazione Sanitaria e Promozione della Salute, 2002, 25(4)
11) Rivosecchi P., Battista G., Vitali R., Modolo M.A. Strategie interattive e metodo esperienziale. Promozione della salute, comunicazione e cure primarie. Tutor, 2003,3,148.
12) Rivosecchi P., Battista G., Bioli G., Cardamone M., Germini F., Vitali R., Modolo M.A. Sviluppo di una cultura per la promozione della salute:"spina" di corsi elettivi per il CLSM. J.P.M.H.,2004, 45/4, 349.
13) Vitali R., Battista G., Bioli G., Cardamone M., Germini F., Minelli L., Rivosecchi P., Modolo M.A. Attività didattica elettiva nel secondo biennio del CLS in medicina e chirurgia: Valutazione dei corsi "Gruppi di popolazione a rischio" e "I sistemi sanitari" J.P.M.H.,2004, 45/4, 354.
14) Cardamone M., Battista G., Germini F., Rivosecchi P., Vitali R., Modolo M.A. Sanità pubblica, cure primarie, formazione. J.P.M.H.,2004, 45/4, 355.
Parole Chiave
PROMOZIONE DELLA SALUTE; MEDICINA GENERALE; COMUNICAZIONE; CURE PRIMARIE; FORMAZIONEPROMOZIONE DELLA SALUTE NELLA MEDICINA GENERALE: VALUTAZIONE DI UN MODELLO FORMATIVO PER GLI STUDENTI DI MEDICINA
Università degli Studi di PerugiaAbstract
La Tabella XVIII del corso di Laurea in Medicina e Chirurgia e l'ordinamento del Corso di Laurea Specialistico in Medicina, recependo anche le indicazioni dell’Advisory Committee on Medical Training dell’Unione Europea, hanno sottolineato tra le caratteristiche della formazione dei nuovi medici alcuni principi quali "l’approccio olistico ai problemi di salute, delle persone sane o malate, anche in relazione all'ambiente chimico-fisico, biologico e sociale che le circonda", "la capacità di riconoscere i problemi sanitari della comunità e di intervenire in modo competente" e "la capacità di indicare i principi e le applicazioni della medicina preventiva nelle comunità locali", sottolineando un'attenzione verso la medicina generale.L’orientamento della formazione riconosce che le conoscenze scientifiche e la capacità professionale, intesa anche come capacità di comunicare, devono essere acquisite e sviluppate in maniera parallela, secondo quanto ispirato dai moderni principi di pedagogia medica, che danno risalto all'esperienza diretta come strumento fondamentale per l'apprendimento.
Il progetto di ricerca si propone come completamento della serie di corsi opzionali a “spina” per il corso di laurea in Medicina, già finanziati dal MIUR, per i primi due bienni, e realizzati nelle sedi universitarie di Perugia, L’Aquila, Siena e Torino.
La ricerca, che con il progetto si propone, vuole offrire agli studenti del CLS >>>
Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Paola RIVOSECCHI Università degli Studi di PERUGIAObiettivo del Programma di Ricerca
Il progetto di ricerca si propone come completamento della serie di corsi opzionali a “spina” per il corso di laurea in Medicina, già finanziati dal MIUR, per i primi due bienni, e realizzati nelle sedi universitarie di Perugia, L’Aquila, Siena e Torino.Sono stati individuati gli obiettivi generali, comuni all’intero percorso a spina:
-“acquisire la capacità di adottare un approccio olistico ai problemi di salute”
-“acquisire la capacità di comunicare”
-“acquisire la capacità di riconoscere i problemi sanitari della comunità”
Fin dai primi anni del corso di laurea è stata offerta agli studenti la possibilità di incontrare il medico di medicina generale, come occasione per rendersi conto di quello che accade fuori dall’ospedale, e per conoscere la realtà di vita della persona con problemi di salute.
La metodologia didattica è fondata su alcuni punti essenziali: sollecitare un ruolo attivo per gli studenti, privilegiare il lavoro di gruppo come strumento per stimolare la capacità di comunicare, proporre delle esperienze pratiche per favorire e consolidare l’apprendimento; inoltre, in relazione agli obiettivi ed alla metodologia, sono definiti i criteri e gli strumenti per una valutazione bidirezionale, sia da parte dei docenti che degli studenti.
L'attuale progetto di ricerca ha come obiettivi specifici:
- sviluppare negli studenti di >>>
Durata
24 mesiBase di partenza scientifica nazionale o internazionale
L’interesse per innovazioni nella didattica universitaria, rivolta in particolare agli studenti in Medicina, si è sviluppato in alcuni gruppi di ricerca fino dagli anni ’80 (1,2).Le premesse concettuali e metodologiche partono da collaborazioni con altre università europee, in particolare britanniche (Nottingham, Edimburgo, Southampton, Londra-UC.) e olandesi (Maastricht), e sulla base di quanto elaborato in seminari e incontri nell’ambito di programmi dell’O.M.S., dell’U.E. , dell’Associazione Europea delle Scuole di Medicina, dell’Associazione di Pedagogia Medica (3,4,5,6,7).
Un punto di riferimento fondamentale è stato la Dichiarazione di Edimburgo sulla formazione del medico (8), nella quale si raccomanda di ampliare gli ambiti, di passare da metodi passivi a metodi attivi, di assicurare la competenza professionale.
La lunga e complessa trasformazione del corso di Laurea in Medicina, iniziata negli anni ’80, ha portato all’introduzione della tabella XVIII e successive modifiche, con la individuazione di obiettivi formativi, e poi alla definizione del “Core Curriculum”, come un complesso di contenuti essenziali (conoscenze, competenze, abilità e comportamenti) che tutti gli studenti devono acquisire durante la loro formazione (9).
In tutte le diverse fasi è stata sottolineata la necessità di una formazione professionalizzante, nella quale fosse dato spazio alle esperienze >>>



