Contenuto
Ti trovi in: HOME »Programmi, progetti e risultati »I progetti »PRIN - Programmi di ricerca di Rilevante Interesse Nazionale»Programma di ricercaINIZIO_TESTO_DA_INDICIZZARE
PROGRAMMA DI RICERCA 2005
italiano - english
Unità di Ricerca
Programmi di ricerca simili:
- 1 - Ruolo delle cellule staminali circolanti e residenti nell'angiogenesi dei tumori renali.
- 2 - cellule staminali: programmi genetici e proprietà biologiche, prospettive di applicazioni cliniche
- 3 - Regolazioni epigenetiche tra cellule mesenchimali e cellule di carcinoma mammario.
- 4 - Meccanismi di riconoscimento e funzioni delle cellule Natural Killer: dalle basi biologiche alla clinica
- 5 - Meccanismi cellulari e molecolari coinvolti nella regolazione della risposta immunitaria
- 6 - Apoptosi e terapia del cancro: caratterizzazione di nuovi meccanismi e nuove molecole modulatrici dell'apoptosi
- 7 - Meccanismi cellulari e molecolari coinvolti nella regolazione della risposta immune adattiva
- 8 - Modulazione della tolleranza nell'immunità, autoimmunità e nei trapianti.
- 9 - Meccanismi molecolari coinvolti nell'angiogenesi e nella progressione del carcinoma renale.
- 10 - Ruolo delle cellule staminali prostatiche e della stimolazione ipossica nella progressione tumorale.
Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Scienze mediche
Classificazione brevettuale
- CHEMISTRY; METALLURGY
- BIOCHEMISTRY; BEER; SPIRITS; WINE; VINEGAR; MICROBIOLOGY; ENZYMOLOGY; MUTATION OR GENETIC ENGINEERING
- MEASURING OR TESTING PROCESSES INVOLVING ENZYMES OR MICRO-ORGANISMS (immunoassay G01N33/53); COMPOSITIONS OR TEST PAPERS THEREFOR; PROCESSES OF PREPARING SUCH COMPOSITIONS; CONDITION RESPONSIVE CONTROL IN MICROBIOLOGICAL OR ENZYMOLOGICAL PROCESSES
- MICRO-ORGANISMS OR ENZYMES; COMPOSITIONS THEREOF (biocides, pest repellants or attractants, or plant growth regulators, containing micro-organisms, viruses, microbial fungi, enzymes, fermentates or substances produced by or extracted from micro-organisms or animal material A01N63/00; food compositions A21, A23; medicinal preparations A61K; chemical aspects of, or use of materials for, bandages, dressings, absorbent pads or surgical articles A61L; fertilisers C05); PROPAGATING, PRESERVING OR MAINTAINING MICRO-ORGANISMS (preservation of living parts of humans or animals A01N1/02); MUTATION OR GENETIC ENGINEERING; CULTURE MEDIA (micro-biological testing media C12Q)
- BIOCHEMISTRY; BEER; SPIRITS; WINE; VINEGAR; MICROBIOLOGY; ENZYMOLOGY; MUTATION OR GENETIC ENGINEERING
Classificazione geografica
- Regione: Lombardia
Bibliografia
1. Laconi E, et al. Lancet Oncol, 2000. 1:235-412. Hochhaus A, et al. Hematol Oncol Clin North Am, 2004. 18:641-56
3. Pommier Y, et al. Oncogene, 2004. 23:2934-49
4. Bodey B, et al. Anticancer Res, 2000. 20:2665-76
5. Sgura A, et al. Environ Mol Mutagen, 2005
6. Komarova NL, et al. Proc Natl Acad Sci USA, 2004. 101:7017-21
7. Hochhaus A. Semin Hematol, 2003. 40(2 Suppl 2):69-79
8. Danial NN, et al. Cell, 2004. 116:205-19
9. Blagosklonny, M.V. Oncogene, 2004. 23: 2967-75
10. Waxman DJ, et al. Cancer Res, 2003. 63: 8563-72
11. Ashkenazi A, et al. Science, 1998. 281:1305-8
12. Ashkenazi A, et al. Curr Opin Cell Biol, 1999. 11:255-60
13. Wang S, et al. Oncogene, 2003. 22:8628-33
14. Almasan A, et al. Cytokine Growth Factor Rev, 2003. 14:337-48
15. LeBlanc H, et al. Nat Med, 2002. 8:274-81
16. Ashkenazi A, et al. J. Clin. Invest., 1999. 104:155-162
17. Walczak H, et al. Nat Med, 1999. 5:157-63
18. Mitsiades CS, et al. Blood, 2001. 98:795-804
19. Fulda S, et al. Nature Medicine, 2002. 8:808-815
20. Pollack IF, et al. Clinical Cancer Research, 2001. 7:1362-1369
21. Johnston JB, et al. Oncogene, 2003. 22:8356-69
22. Yamanaka T, et al. Hepatology, 2000. 32:482-90
23. Lawrence D, et al. Nat Med, 2001. 7:383-5
24. Qin J, et al. Nature Medicine, 2001. 7:385-386
25. Jo M., et al. Nat Med, 2000. 6:564-7
26. Eggert A, et al. Methods Mol Biol, 2003. 215:95-116
27. Roth W, et al. Vitam Horm, 2004. 67:189-206
28. Kumar MV, et al. Curr Pharm Biotechnol, 2004. 5:471-480
29. Luo JL, et al. Cancer Cell, 2004. 3: 297-305
30. Zhang HG, et al. Oncogene, 2004. 23: 2009-2015
31. Turco MC, et al. Leukemia, 2004. 10: 11-7
32. Wajant H. Vitam Horm, 2004. 67:101-132
33. Ehrardt H, et al. Oncogene, 2003. 22: 3842-3852
34. MacFarlane M, et al. Oncogene,2002. 21: 6809-18
35. Martelli AM, et al. Leukemia, 2004. 17: 1794-805
36. Bortul R, et al. Leukemia, 2003. 17: 379-89
37. Kim KM, et al. Oncogene, 2005. 24: 355-66
38. Beere HM. J Cell Sci, 2004. 117: 2641-2651
39. Kamradt MC, et al. J Biol Chem, 2005. 280: 11059-11066
40. Guo F, et al. Blood, 2005. 105: 1246-1255
41. Takayama S, et al. Nat Cell Biol, 2001. 3: E237-241
42. Bonelli P, et al. Leukemia, 2004. 18: 358-360
43. Romano MF, et al. Cancer Biol Ther, 2003. 2: 508-510
44. Romano MF, et al. Cell Death Differ, 2003. 10: 383-385
45. Doong H, et al. J Biol Chem, 2003. 278: 28490-500
46. Sun XM, et al. Mol Cell, 2004. 14: 81-93
47. Shankar S, et al. Drug Resist Updat, 2004. 7:139-56
48. Zhang L, et al. Cancer Gene Ther, 2005. 12:228-37
49. Armeanu S, et al. Cancer Res, 2003. 63:2369-72
50. Voelkel-Johnson C, et al. Cancer Gene Ther, 2002. 9:164-72
51. McCormick F. Nat Rev Cancer, 2001. 1:130-41
52. Somia N, et al. Nat Rev Genet, 2000. 1:91-9
53. Griffith TS, et al. Mol Ther, 2001. 4:257-66
54. Harrington K, et al. Hum Gene Ther, 2002. 13:1263-80
55. Rafii S, et al. Nat Med, 2003. 9:702-12
56. Rosenberg SA. J Clin Oncol, 1992. 10:180-99
57. Hardy CL. Am J Med Sci, 1995. 309:260-6
58. Lapidot T. Ann N Y Acad Sci, 2001. 938:83-95
59. Lapidot T, et al. Exp Hematol, 2002. 30:973-81
60. Srour EF, et al. Leukemia, 2001. 15:1681-4
61. Clark BR, et al. Baillieres Clin Haematol, 1992. 5:619-52
62. Deguchi T, et al. Leuk Lymphoma, 2000. 40:25-37
63. Tavassoli M, et al. Proc Soc Exp Biol Med, 1991. 196:367-73
64. Verfaillie CM. Blood, 1998. 92:2609-2612
65. Cooper MA, et al. Trends Immunol, 2001. 22:633-40
66. Basse PH, et al. Methods Mol Biol, 2000. 121:81-94
67. deMagalhaes-Silverman M, et al. J Immunother, 2000. 23:154-60
68. Rosenberg SA, et al. J Natl Cancer Inst, 1993. 85:622-32
Parole Chiave
APOPTOSI; TUMORI; CELLULE STAMINALI; TERAPIA CELLULARECELLULE EMOPOIETICHE GENETICAMENTE MODIFICATE PER LA TERAPIA DEI TUMORI
Università degli Studi di MilanoAbstract
I meccanismi di regolazione dell'apoptosi rappresentano bersagli terapeutici ideali allo scopo di ripristinare la sensibilità delle cellule tumorali all'apoptosi o per innescare segnali pro-apoptotici. Il Tumor necrosis factor-Related Apoptosis-Inducing Ligand (TRAIL) è un membro della superfamiglia del TNF. Studi in vitro and in vivo hanno dimostrato la selettività anti-tumorale e la potente attività citotossica di TRAIL solubile (sTRAIL) e ne suggeriscono un ruolo chiave nella terapia antitumorale. Lo sviluppo clinico di sTRAIL presenta molteplici limitazioni: (i) breve emivita plasmatica, (ii) epato-tossicità, (iii) resistenza primaria o acquisita. Benchè l'uso di adenovettori codificanti TRAIL possa consentire di superare almeno parzialmente queste limitazioni, la terapia sistemica con adenovettori ha una fattibilità ridotta per problemi di sicurezza e tossicità degli adenovirus.Dopo somministrazione endovenosa, le cellule CD34+ e natural killer (NK) mostrano specifici pattern di homing tissutale condizionati sia da segnali cito-chemochinici che dall'espressione di molecole di adesione (per es., CXCR-4, VLA-4, ecc.) che interagiscono con specifici ligandi (per es., SDF-1, VCAM-1, ecc.) espressi non solo dalle cellule stromali del microambiente midollare, ma anche dalle cellule stromali del microambiente tumorale. Date le loro caratteristiche di homing, è possibile ipotizzare l'uso di cellule CD34+ e di cellule NK trasdotte con un adenovettore >>>
Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Alessandro Massimo GIANNI Università degli Studi di MILANOObiettivo del Programma di Ricerca
I meccanismi di regolazione dell'apoptosi rappresentano bersagli terapeutici ideali per ripristinare la sensibilità delle cellule tumorali alla morte cellulare programmata o per innescare segnali pro-apoptotici. Il Tumor necrosis factor-Related Apoptosis-Inducing Ligand (TRAIL) è un membro della superfamiglia del TNF che si lega ai death receptors 4 (DR4) e 5 (DR5), espressi prevalentemente dalle cellule tumorali, ma non sulle cellule normali. Studi in vitro and in vivo - che ne dimostrano la selettività per le cellule neoplastiche e la potente attività citotossica - suggeriscono che TRAIL solubile (sTRAIL) possa svolgere un ruolo chiave nella terapia antitumorale.Lo sviluppo clinico di sTRAIL presenta alcuni aspetti cruciali: (i) profilo farmacocinetico caratterizato da breve emivita plasmatica, (ii) tossicità d'organo (soprattutto, epato-tossicità), (iii) resistenza primaria o acquisita all'apoptosi indotta da sTRAIL. L'uso di adenovettori codificanti TRAIL potrebbe teoricamente consentire di superare queste limitazioni. Peraltro, la terapia con adenovettori è largamente dipendente dalla efficienza dell'infezione delle cellule tumorali bersaglio e dall'assenza di una risposta immune anti-adenovirus. Inoltre, la somministrazione sistemica nell'uomo di adenovettori presenta aspetti problematici relativi alla sicurezza e alla potenziale tossicità.
In alternativa, è possibile ipotizzare una strategia basata sull'uso di cellule emopoietiche che >>>
Durata
24 mesiBase di partenza scientifica nazionale o internazionale
ATTIVITA' ANTITUMORALE DI TRAIL. Il tessuto tumorale è altamente eterogeneo ed ha una notevole capacità di sviluppare meccamismi di difesa nei confronti degli insulti citotossici e pro-apoptotici che incontra durante la sua storia naturale [1]. L'insuccesso della chemioterapia nell'ottenere un controllo a lungo termine della malattia, così come il fallimento inaspettato di alcune recenti strategie non chemioterapiche, riflette fondamentalmente questo concetto [2-4]. La capacità delle cellule tumorali di sviluppare resistenza ad un agente terapeutico, deriva dall'accumulo di nuove lesioni genetiche che forniscono alla cellula un vantaggio proliferativo o una maggior resistenza agli stimoli apoptotici [5-7]. La deregolazione dei meccanismi apoptotici gioca un ruolo chiave nella patogenesi e nella progressione dei disordini linfoproliferativi, consentendo alle cellule neoplastiche di acquisire un vantaggio di sopravvivenza rispetto alle cellule normali e/o di divenire chemio-radioresistenti [8]. Pertanto, i meccanismi di regolazione dell'apoptosi rappresentano bersagli terapeutici ideali allo scopo di ripristinare la sensibilità delle cellule tumorali alla morte cellulare programmata o per innescare segnali pro-apoptotici [9,10].Il Tumor necrosis factor-Related Apoptosis-Inducing Ligand (TRAIL) è un membro della superfamiglia del TNF [11]. TRAIL solubile (sTRAIL) si lega al death receptor 4 (DR4) e al death receptor 5 (DR5) che sono espressi sulla superficie di >>>



