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INIZIO_TESTO_DA_INDICIZZARE

PROGRAMMA DI RICERCA 2005

italiano - english
Programmi di ricerca simili:
Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione brevettuale
  • HUMAN NECESSITIES
    • MEDICAL OR VETERINARY SCIENCE; HYGIENE
      • PREPARATIONS FOR MEDICAL, DENTAL, OR TOILET PURPOSES (bringing into special physical form A61J [N: mechanical aspects]; chemical aspects of, or use of materials for deodorisation of air, for disinfection or sterilisation, or for bandages, dressings, absorbent pads or surgical articles A61L; compounds per se C01, C07, C08, C12N; soap compositions C11D; micro-organisms per se C12N) [C0203]
Classificazione geografica
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Parole Chiave
CELLULE STAMINALI; CHIRURGIA GENERALE; RISONANZA MAGNETICA NUCLEARE; MALATTIE METABOLICHE; TRAPIANTO; IMMUNOTERAPIA; COLTURA TESSUTALE

Trapianto di cellule staminali mesenchimali in un modello preclinico di trapianto allogenico di isole pancreatiche.

Università di Pisa
Abstract
Il trapianto di isole pancreatiche (PIT), con tecniche chirurgiche mini-invasive, offre un'alternativa promettente al trapianto di pancreas solitario per i pazienti colpiti da diabete tipo I, ma rimangono ancora diversi ostacoli da superare prima di poterlo introdurre come pratica clinica sostitutiva al trapianto d'organo.
I problemi ancora irrisolti sono: gli effetti collaterali della terapia immunosoppressiva, che attualmente superano i benefici ottenibili dal trapianto nella maggior parte dei pazienti; la presenza di una reattività immunitaria, preesistente al trapianto, contro antigeni delle isole; l'alterata vascolarizzazione delle isole trapiantate che ne riduce la capacità funzionale; la necessità di graft multipli per raggiungere un sufficiente numero delle isole trapiantate, al fine di garantire un livello fisiologico di insulina.
Le cellule staminali mesenchimali (MSC) umane, cellule multipotenti presenti nella linea stromale del midollo osseo, alterano in vitro il profilo della secrezione citochinica delle cellule dendritiche (DCs), quello delle cellule T helper (TH1) ed effettrici (TH2) e stimolano le cellule natural killer verso un fenotipo maggiormente antinfiammatorio e tollerante. Inoltre, hanno la capacità immunomodulatoria di ridurre l'incidenza e la gravità del graft-versus-host disease durante il trapianto allogenico.
Una adeguata rivascolarizzazione, anche tramite processi di angiogenesi, è indispensabile per la sopravvivenza ed >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Franco MOSCA Università di PISA
Obiettivo del Programma di Ricerca
Il trapianto di isole pancreatiche (PIT), con tecniche chirurgiche mininvasive, offre un'alternativa promettente al trapianto di pancreas solitario per i pazienti colpiti da diabete tipo I. Sebbene sia risultata una procedura di successo in modelli sperimentali di animali diabetici, attualmente i risultati nell'uomo non sono ancora ottimali. Rimangono ancora molti ostacoli da superare prima di poterlo introdurre come alternativa valida per la cura del diabete tipo I nell'uomo.
In primo luogo la terapia immunosoppressiva, oltre ad aumentare il rischio di infezioni e di sviluppare tumori, può essere un fattore di rischio anche per lo sviluppo del diabete post-trapianto. Inoltre, il diabete di tipo 1 (IDDM) nell'uomo è spesso associato ad una risposta autoimmune verso gli antigeni delle cellule beta del pancreas, che può portare anche alla distruzione delle isole trapiantate. Infine, in accordo con il protocollo di Edmonton, l'indipendenza dall'insulina esogena nell'uomo può essere raggiunta solo con il trapianto di un numero sufficiente di isole, di solito provenienti da due o tre pancreas, tali da garantire un livello fisiologico di insulina.
Le cellule staminali mesenchimali (MSC) sono cellule multipotenti presenti nella linea stromale del midollo osseo. E' stato recentemente osservato che le MSC, derivate dal midollo osseo hanno la capacità immunomodulatoria di ridurre l'incidenza e la gravità del graft-versus-host disease durante il trapianto allogenico >>>

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
Il diabete mellito è una patologia che colpisce l'1-2% della popolazione, associata ad una alta morbidità e mortalità [1]. Il diabete di tipo 1 (IDDM), colpisce persone al di sotto dei 40 anni e determina una distruzione autoimmune delle cellule beta secernenti insulina delle isole di Langerhans. Il diabete di tipo 2 (NIDDM), colpisce invece soggetti generalmente al di sopra dei 40 anni ed è causato da una resistenza cellulare al glucosio, non legata a processi immuni. Entrambi i tipi di diabete richiedono una terapia insulinica, più o meno consistente, al fine di prevenire la morte da iperglicemia dovuta alla mancanza di secrezione insulinica. Il diabete anche sotto terapia insulinica può determinare complicazioni a livello visivo, disfunzioni renali e neuropatie [2]. Inoltre, dopo il fumo, è la principale causa di disagi vascolari aterosclerotici, che possono comportare problemi cardiaci o infarti, ma può anche richiedere amputazioni invalidanti [3]. La mortalità e morbidità associate al diabete sono dovute allo scarso controllo dei valori glicemici fisiologici. Il trapianto di pancreas, da solo o in combinazione con il trapianto di rene, rappresenta attualmente l'approccio terapeutico migliore per i pazienti colpiti da diabete di tipo 1, dal momento che permette di ottenere un miglior controllo glicemico [4-7]. I dati dell' International Pancreas Transplant Registry (fino all'agosto 2001) indicano che sono stati effettuati almeno 16.000 trapianti di pancreas, di cui circa >>>