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PROGRAMMA DI RICERCA 2005

italiano - english
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Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione brevettuale
Classificazione geografica
Bibliografia
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Parole Chiave
METASTASI EPATICHE; ANGIOGENESI; METALLOPROTEINASI; ADAM 9; STROMA EPATICO; CELLULE STELLATE EPATICHE

LO STROMA EPATICO COME TARGET TERAPEUTICO CONTRO LO SVILUPPO E LA CRESCITA DI METASTASI EPATICHE

Università degli Studi di Firenze
Abstract
Lo sviluppo di metastasi a distanza costituisce il principale problema clinico relativo alla gestione a breve-medio termine dei carcinomi. In questo contesto, nonostante lo sviluppo di metastasi epatiche rappresenti un problema chiave nella gestione di tumori dell'apparato digerente, le ricerche in questo settore sono tuttora scarse. Il cross-talk che interviene tra le cellule dello stroma e le cellule tumorali invadenti gioca un ruolo fondamentale nel processo di invasione, in conseguenza della produzione di fattori locali che promuovono la motilità cellulare e causano una degradazione della matrice extracellulare propria del tessuto invaso. L'obiettivo generale della presente proposta è quello di studiare il ruolo delle cellule stromali del fegato, ed in particolare la componente miofibroblastica, nello sviluppo di metastasi epatiche da tumori epiteliali, ed in particolare il carcinoma del colon-retto. Data la scarsità delle ricerche riguardanti questa problematica, i due gruppi di ricerca coinvolti nel presente progetto hanno scelto di rivolgere la loro attenzione alla serie di eventi biologici che seguono la colonizzazione delle cellule neoplastiche nel tessuto epatico. Tali eventi sono infatti indispensabili per un effettivo impianto della cellule metastatica e per lo sviluppo del tumore a distanza della sede primitiva. Tali eventi possono essere riassunti in modo sequenziale come segue:
impianto cellula neoplastica nel fegato > attivazione della componente >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Massimo PINZANI Università degli Studi di FIRENZE
Obiettivo del Programma di Ricerca
Lo sviluppo di metastasi a distanza costituisce il principale problema clinico relativo alla gestione a breve-medio termine dei carcinomi. Nonostante il grande impatto di questa problematica dal punto di vista clinico, le ricerche volte a chiarire la dinamica degli eventi biologici responsabili della colonizzazione di organi distanti, l'attecchimento delle cellule neoplastiche e l'organizzazione della metastasi sono ancora scarse. In questo contesto, lo sviluppo di metastasi epatiche rappresenta un problema chiave nella gestione di tumori dell'apparato digerente (in particolare il carcinoma del colon-retto), della mammella e del melanoma, che particolarmente nella localizzazione uveale metastatizza nel tessuto epatico in modo quasi patognomonico. Nonostante sia evidente che il fegato rappresenta un terreno ideale per la metastatizzazione di questi tumori, le ricerche in questo campo sono tuttora ancora più scarse. Ciò è spiegabile in parte con il fatto che gran parte delle più importanti acquisizioni scientifiche sulla biologia cellulare, ed in particolare sulla componente non parenchimale (o stromale) di quest'organo sono molto recenti. E' da sottolineare come le informazioni su ruolo dello stroma nello sviluppo del tumore primitivo e delle metastasi si siano sviluppate di pari passo con le acquisizioni sulla biologia dello stroma epatico in condizioni fisiologiche e patologiche. Si può pertanto facilmente comprendere come lo stato delle conoscenze teoriche sia giunto ad >>>

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
Uno degli obiettivi della ricerca sul cancro è quello di ottenere una migliore comprensione di meccanismi che promuovono la progressione da lesione benigna, non invasiva, a una maligna e invasiva. Questa transizione coinvolge numerose alterazioni genotipiche e fenotipiche sia nella componente neoplastica che in quella stromale.

INTERAZIONI STROMA-TUMORE NELLA PROGRESSIONE CANCEROSA. Il cross-talk che interviene tra le cellule dello stroma e le cellule tumorali invadenti gioca un ruolo fondamentale nel processo di invasione, in conseguenza della produzione di fattori locali che promuovono la motilità cellulare e causano una degradazione della matrice extracellulare (ECM) propria del tessuto invaso [1-4]. Nel corso della transizione da carcinoma in situ a carcinoma invasivo, le cellule neoplastiche penetrano attraverso la membrana basale entrando nello stroma sottostante. Conseguentemente le cellule neoplastica guadagnano accesso ai vasi e alla circolazione sistemica. Importanti modificazioni nella distribuzione, organizzazione e quantità della membrana basale avvengono nella transizione suddetta [5]. Vari tipi cellulari costituiscono la componente stromale, includendo cellule del sistema immunitario, cellule infiammatorie, cellule muscolari lisce, miofibroblasti e cellule endoteliali [6]. In vari modelli sperimentali di tumore, il microambiente determina l'efficienza di trasformazione neoplastica, la velocità di crescita, il grado di invasività, e l'abilit >>>