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INIZIO_TESTO_DA_INDICIZZARE

PROGRAMMA DI RICERCA 2005

italiano - english
Programmi di ricerca simili:
Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione brevettuale
  • HUMAN NECESSITIES
    • MEDICAL OR VETERINARY SCIENCE; HYGIENE
      • PREPARATIONS FOR MEDICAL, DENTAL, OR TOILET PURPOSES (bringing into special physical form A61J [N: mechanical aspects]; chemical aspects of, or use of materials for deodorisation of air, for disinfection or sterilisation, or for bandages, dressings, absorbent pads or surgical articles A61L; compounds per se C01, C07, C08, C12N; soap compositions C11D; micro-organisms per se C12N) [C0203]
Classificazione geografica
Bibliografia
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Parole Chiave
MALATTIE CUTANEE; REAZIONI AVVERSE A FARMACI; CORTICOSTEROIDI; TEST CUTANEI; TEST PREDITTIVI; ALLERGIA CROCIATA; FARMACI ALTERNATIVI; BASI BIOLOGICHE

L'allergia "crociata" tra corticosteroidi topici e sistemici: ottimizzazione delle tecniche diagnostiche in vivo, test predittivi per l'impiego clinico e interpretazione delle basi biologiche

Università degli Studi di Perugia
Abstract
I corticosteroidi (CS) topici sono molto utilizzati nella terapia delle dermopatie allergiche e autoimmuni per la loro attività antinfiammatoria, immunosoppressiva, antiproliferativa. L'uso prolungato di CS non è esente da effetti indesiderati cutanei, tra i quali la dermatite allergica da contatto (DAC). La diagnosi di sensibilizzazione ritardata da contatto ai CS non è facile da un punto di vista clinico e l'esecuzione del patch test con CS necessita di essere ulteriormente standardizzata, perché le reazioni positive possono essere condizionate da fattori vari (concentrazione dell'allergene, veicolo utilizzato, tempo di lettura delle reazioni, biodisponibilità e solubilità).
A volte la somministrazione sistemica di CS causa reazioni indesiderate allergiche, per lo più di tipo I (orticaria, angioedema, dispnea, collasso). In questi casi prick test e test intradermico sono diagnostici. Nei pazienti con sensibilizzazione ritardata ai CS può essere osservata pure una dermatite da contatto sistemica dopo uso orale, parenterale, intrarticolare ed inalatorio di un composto (anche chimicamente correlato) che aveva già indotto una DAC.
E' ormai documentato che molti pazienti allergici ai CS presentano reazioni positive multiple ai CS. L'evento può essere dovuto a polisensibilizzazione, in quanto la gran maggioranza dei sensibilizzati ha utilizzato numerosi preparati corticosteroidei nel corso della vita. In altri casi, invece, si tratta di vere reazioni crociate >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Paolo LISI Università degli Studi di PERUGIA
Obiettivo del Programma di Ricerca
I corticosteroidi (CS) per la loro attività antinfiammatoria, immunosoppressiva e antiproliferativa sono tuttora largamente utilizzati in dermatologia e nella terapia di numerose malattie allergiche e/o immunomediate. Per tali ragioni, in considerazione del fatto che i CS sono da considerare farmaci salvavita, che la frequenza dell'allergia da contatto ritardata ai CS è progressivamente aumentata nel corso degli ultimi anni, che la sensibilizzazione a questi composti è spesso polideterminata e che la loro somministrazione sistemica può causare reazioni allergiche, ci siamo proposti l'obiettivo di ampliare nostre precedenti ricerche con il fine di indagare l'allergia "crociata" tra CS topici e CS per uso sistemico.
Gli scopi finali del nostro progetto di ricerca sono quelli di precisare se la sensibilizzazione ritardata a un CS topico impedisca la somministrazione sistemica di alcuni o di tutti i CS, di elaborare un protocollo diagnostico utile per la routine clinica e di prospettare le basi biologiche dell'allergia "crociata" tra CS.
Il raggiungimento di tali obiettivi, inoltre, consentirà di:
a) ottimizzare la modalità di esecuzione del patch test individuando nuovi veicoli in grado di assicurare un'adeguata penetrazione dei CS, di ridurre la concentrazione dell'allergene e i tempi di lettura del test;
b) ottimizzare la modalità di esecuzione del prick test e del test intradermico con CS per uso sistemico;
c) ottimizzare la modalità di >>>

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
I corticosteroidi (CS) topici, introdotti nella pratica clinica nel 1952, sono tuttora ampiamente utilizzati nella terapia delle dermopatie allergiche e autoimmuni per la loro attività antinfiammatoria, immunosoppressiva e antiproliferativa. L'uso prolungato dei CS topici non è esente da effetti indesiderati cutanei, quali atrofia, teleangectasie, ipertricosi, pseudocicatrici a stella, ma anche dermatite allergica da contatto.
L'allergia ai CS topici è stata ritenuta inizialmente paradossale, ma negli ultimi 2 decenni molti casi clinici sono stati pubblicati e alcuni recenti studi hanno indicato un aumento dell'incidenza di questo importante effetto collaterale. Tuttavia, la frequenza delle reazioni positive al patch test con CS non è costante variando da centro a centro (0,3-5,9%), probabilmente in rapporto alle abitudini prescrittive locali dei medici, alla selezione dei pazienti e alla metodica diagnostica utilizzata. In Italia la percentuale di soggetti sensibilizzati ai CS è risultata pari allo 0,9% in uno studio policentrico condotto su pazienti consecutivi sottoposti a patch test per lesioni eczematose.
Da un punto di vista clinico i pazienti sensibilizzati ai CS per lo più presentano dermatiti croniche (quali dermatiti da contatto, dermatite atopica e dermatite da stasi) che non rispondono al trattamento corticosteroideo. Il quadro clinico è spesso aspecifico e non è facile da riconoscere; solo a volte si estrinseca in forma di eczema acuto >>>