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INIZIO_TESTO_DA_INDICIZZARE

PROGRAMMA DI RICERCA 2005

italiano - english
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Parole Chiave
VIRUS DELL'EPATITE C; STUDIO DI COORTE; MALATTIE EPATICHE; TRATTAMENTO ANTIVIRALE; COINFEZIONE HCV-HIV; HBV OCCULTO; POLIMORFISMI GENETICI; INSULINO-RESISTENZA

Studio di coorte per l'analisi dei fattori che influenzano la risposta alla terapia antivirale e l'evoluzione della malattia epatica nei pazienti con epatite cronica C

Università degli Studi di Brescia
Abstract
L'infezione da virus dell'epatite C (HCV) è oggi la causa più frequente di malattie croniche del fegato, incluse la cirrosi epatica e l'epatocarcinoma (HCC), nel mondo occidentale. L'evoluzione dell' epatopatia cronica da HCV dipende in gran parte dal trattamento. La terapia più efficace oggi disponibile è costituita dalla combinazione di interferone peghilato (PEG-IFN) e ribavirina. Si è visto che alcuni fattori virali, quali il genotipo dell'HCV e l'infezione da virus dell'epatite B (HBV) con HBsAg sieropositività, e alcuni fattori dell'ospite, come l'età all'infezione, il sesso, un consumo elevato di alcol e un sovraccarico di ferro, influenzano la risposta alla terapia anti-HCV. E' possibile che altri fattori virali, metabolici e genetici possano modificare la risposta alla terapia, ma su di essi non vi sono evidenze conclusive.
La ricerca consiste in uno studio di coorte multicentrico che mira a valutare il ruolo di infezione occulta da HBV, suscettibilità genetica dell'ospite e resistenza all'insulina nella risposta alla terapia antivirale in pazienti con epatite cronica o cirrosi compensata da HCV, con o senza coinfezione da HIV al primo ciclo di trattamento anti-HCV ("naive").
Nei primi 12 mesi della ricerca tutte le Unità partecipanti al progetto (Brescia, Pavia, Verona, Bari e Messina) recluteranno pazienti trattati con IFN alfa e ribavirina, secondo i seguenti criteri di inclusione: nati in Italia, caucasici, di 18-65 anni di età, senza cirrosi >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Francesco DONATO Università degli Studi di BRESCIA
Obiettivo del Programma di Ricerca
Gli obiettivi principali di questo studio sono la valutazione del ruolo di alcuni fattori nell'influenzare la risposta alla terapia antivirale e l'evoluzione della malattia epatica in soggetti con epatite cronica o cirrosi compensata da virus dell'epatite C (HCV) e in soggetti con coinfezione HCV-HIV sottoposti a trattamento anti-HCV.

I fattori oggetto di indagine sono:

1.infezione occulta da HBV; valutazione della variabilità genetica e della distribuzione dei genotipi dell'HBV e interferenza tra HBV e HCV;
2.suscettibilità genetica dell'ospite con particolare riferimento a polimorfismi presenti in alcuni geni coinvolti nella risposta immunitaria e in un gene codificante per una delle principali proteine con azione antivirale indotta dall'interferone;
3.insulino-resistenza come fattore frequentemente associato nella progresssione della fibrosi epatica nei soggetti con sindrome metabolica, obesità e diabete;
4.il sovraccarico di ferro e il consumo di alcol;
5.interferenza dell'HIV sulla risposta al trattamento anti-HCV.

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
L'infezione da virus dell'epatite C (HCV) è oggi la causa più frequente di malattia cronica del fegato, incluse la cirrosi e l'epatocarcinoma (HCC) in tutto il mondo occidentale. In Italia l'HCV da solo o in combinazione con altri fattori soprattutto alcol e virus dell'epatite B, è presente nel 60-70 % dei casi di cirrosi e di HCC (Corrao et al., 1997; Stroffolini et al. 2004; Donato et al., 1998). Anche se l'infezione cronica da HCV esita in malattie epatiche gravi solo in una parte dei soggetti infetti, le attuali stime di oltre 170 milioni di portatori cronici di HCV nel mondo portano ad una previsione di incremento significativo delle patologie epatiche nel prossimi anni, in assenza di interventi sanitari efficaci (Poynard et al., 2003).
I punti critici e tuttora dibattuti della storia naturale dell'epatite cronica da HCV con attività bioumorale sono il tasso di evoluzione a cirrosi, l'incidenza di complicanze della cirrosi (scompenso epatico e HCC), il tasso di mortalità ed il ruolo di fattori dell'ospite, virali ed ambientali nell'influenzare la progressione della malattia (Seef, 2002). L'evoluzione delle epatopatie croniche dipende in gran parte dal trattamento. La terapia più efficace oggi disponibile per l'epatite cronica C è la terapia di combinazione con interferone peghilato alfa (PEG-IFN) e ribavirina (Strader et al., 2004). La terapia di associazione con PEG-IFN e ribavirina è considerata la terapia ottimale per i pazienti con epatite cronica C mai >>>