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PROGRAMMA DI RICERCA 2005

italiano - english
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Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione brevettuale
Classificazione geografica
Bibliografia
http//www.who.int

http//www.cdc.gov

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Parole Chiave
INFLUENZA; INFEZIONI RESPIRATORIE ACUTE; EPIDEMIOLOGIA MOLECOLARE; METAPNEUMOVIRUS; S. PNEUMONIAE; OSPEDALIZZAZIONE; MORTALITÀ; RETE DI SORVEGLIANZA; VACCINAZIONE

Epidemiologia e nuove prospettive di prevenzione delle infezioni respiratorie acute

Università degli Studi di Genova
Abstract
Le infezioni acute delle vie respiratorie (Acute Respiratory tract Infections, ARI) rappresentano un problema sanitario di grande rilevanza in quanto costituiscono una delle maggiori cause di morbosità e di mortalità a livello mondiale. Gli agenti eziologici sono batteri (St. pneumoniae, H. influenzae, etc.) o virus. I virus sono frequentemente in causa e sono classificati nelle grandi famiglie Adenoviridae (Adenovirus), Orthomyxoviridae (Virus influenzali A e B), Paramyxoviridae (Virus parainfluenzali; Virus respiratorio sinciziale; Metapneumovirus), Picornaviridae (Rhinovirus), Coronaviridae (Coronavirus umani, SARS-CoV).
Le infezioni respiratorie virali sono caratterizzate da una diffusione geografica e stagionale (maggiore intensità di picchi epidemici durante il periodo tardo autunno – inizio primavera e nelle aree a clima temperato).
L'OMS stima che circa il 20% delle cause di morte dei bambini di età inferiore ai 5 anni sia rappresentata dalle manifestazioni cliniche delle ARI quali polmoniti, bronchioliti, bronchiti. Sebbene le infezioni del tratto respiratorio siano solitamente a decorso benigno, dopo i 55 anni rappresentano mediamente il 13% delle cause di morte; negli individui ad alto rischio (soggetti con patologie croniche) possono verificarsi gravi complicanze con aumento delle ospedalizzazioni e delle morti.
Appare quindi utile pianificare il controllo delle ARI attraverso la programmazione di sistemi di sorveglianza epidemiologica e di >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Pietro CROVARI Università degli Studi di GENOVA
Obiettivo del Programma di Ricerca
Attuare un sistema di sorveglianza di tipo clinico-epidemiologico ed epidemiologico-molecolare degli agenti eziologici delle infezioni respiratorie acute, con maggior riguardo alla fascia di popolazione a più alta incidenza di complicanze delle ARI (popolazione pediatrica e popolazione ad "elevato rischio"), allo scopo di individuare eventuali emergenze sanitarie e di allestire strategie terapeutiche e preventive sempre più mirate.

Obiettivi specifici

Sorveglianza clinico-epidemiologica
1. Sorveglianza dell'influenza mediante rete di medici sentinella per:
• identificare l'inizio e la durata del periodo epidemico
• stimare la morbosità per classi d'età
• stimare la frequenza dei vaccinati fra i casi di ILI negli over 65
• stimare la frequenza delle ospedalizzazioni fra i casi di ILI
2. Valutazione della copertura vaccinale in anziani e soggetti a rischio (fonti: dati regionali e indagini ad hoc);
3. Valutazione dell'immunogenicità della vaccinazione antinfluenzale, durante stagioni epidemiche differenti, in gruppi ad elevato rischio di complicanze;
4. Stima della ospedalizzazione per influenza, polmonite, broncopolmonite, bronchiolite acuta e per tutte le cause durante il periodo epidemico influenzale. [fonti: schede di dimissione ospedaliera (SDO) e indagini ad hoc];
5. Stima della mortalità durante il periodo epidemico influenzale. [fonti: schede di notifica di morte- dati >>>

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
Le infezioni acute delle vie respiratorie (Acute Respiratory tract Infections, ARI) rappresentano un problema sanitario di grande rilevanza in quanto costituiscono, ancor oggi, una delle maggiori cause di morbosità e di mortalità nel mondo [http//www.who.int; http//www.cdc.gov; Monto AS. Et Al. 2002; Kim MR et Al., 2000].
Le ARI sono infezioni ubiquitarie, altamente contagiose che colpiscono soggetti di qualsiasi età, ripresentandosi più volte nell'arco della vita. Tali infezioni hanno un'eziologia prevalentemente virale (80% dei casi), rappresentata soprattutto da Virus influenzali, Virus Parainfluenzali, Adenovirus, Rhinovirus, Metapneumovirus, Virus Respiratorio Sinciziale, (RSV) etc. Tra le infezioni respiratorie acute di natura non virale, un ruolo rilevante va attribuito allo St. pneumoniae, responsabile di forme invasive (polmonite, sepsi e meningite) e non invasive soprattutto in soggetti pediatrici e anziani.
Sebbene le infezioni respiratorie abbiano solitamente un decorso benigno, risultano particolarmente severe in soggetti anziani e in soggetti di tutte le età con sistema immunitario compromesso (soggetti con patologie croniche dell'appararo respiratorio e circolatorio, asmatici, diabetici, etc.) [Monto AS. Et Al. 2002; Klig JE. et Al., 2004].
In concomitanza di epidemie annuali caratterizzate da picchi di incidenza più elevati e da periodi più lunghi, si riscontra un aumento dell'ospedalizzazione e della mortalità. L'OMS stima che le >>>