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PROGRAMMA DI RICERCA 2005

italiano - english
Programmi di ricerca simili:
Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione brevettuale
Classificazione geografica
Bibliografia
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Parole Chiave
ANGINA INSTABILE; INFARTO MIOCARDICO; OPTICAL COHERENCE TOMOGRAPHY; INFIAMMAZIONE; PLACCA ATEROSCLEROTICA

Identificazione e rilevanza clinica della placca ateromasica vulnerabile

Università degli Studi di Bologna
Abstract
Introduzione
Circa il 10-15% dei pazienti colpiti da sindrome coronarica acuta presentano un evento coronarico maggiore (angina instabile, infarto miocardico, o morte improvvisa) entro un anno dall'evento primario. Le lesioni ateromasiche responsabili di tali eventi non sono attualmente identificabili precocemente. Numerose tecniche di immagine sono in fase di sperimentazione. L'optical coherence tomography (OCT) mediante l'utilizzo dei raggi infrarossi fornisce immagini tissutali ad alta risoluzione (10-20 micron), ovvero, grazie ad una risoluzione circa 10-20 volte superiore alle altre tecniche di imaging coronarico disponibili in vivo (tomografia computerizzata, risonanza magnetica, ecografia intravascolare) è in grado di fornire dettagli sulla microstruttura della placca quali lo spessore del sottile cappuccio fibroso.

Scopo dello studio
Il progetto di ricerca ha due principali obiettivi. Il primo scopo è di valutare se clinicamente le immagini della microstruttura della placca aterosclerotica, ottenute mediante l'OCT, sono in grado di fornire informazioni additive rispetto a consolidati score clinici ed importanti marker sierici al fine di una valutazione prognostica di pazienti ricoverati per sindrome coronarica acuta senza sopraslivellamento del tratto ST-T. Parallelamente lo studio si pone come obiettivo primario quello di ampliare le conoscenze sulla fisiopatologia delle sindromi coronariche acute indagando le relazioni tra marker >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Raffaele BUGIARDINI Università degli Studi di BOLOGNA
Obiettivo del Programma di Ricerca
Obiettivo del Programma di Ricerca

1- Indagare la fattibilità di visualizzare in vivo, mediante Optical Coherence Tomography (OCT), quelle che sono definite dagli studi di istopatologia le principali caratteristiche anatomiche microstrutturali correlate alla vulnerabilità di una placca coronarica aterosclerotica (spessore del cappuccio fibroso e "pool" lipidico).
2- Valutare il valore predittivo di queste caratteristiche anatomiche (diagnosticate al momento di un evento coronarico acuto) verso successivi eventi coronarici maggiori (nonostante gli sviluppi terapeutici l'incidenza di eventi a 12 mesi è circa 15%), in associazione a marker di infiammazione e ad altri marker biochimici legati al processo ateromasico.
3- Determinare uno score prognostico che includa alcune caratteristiche anatomiche di vulnerabilità di placca (degree of stenosis, remodeling, large lipid core, thin fibrous cap) e alcune caratteristiche sistemiche di vulnerabilità del paziente. (VPVP score = score di Vulnerabilità di Placca e Vulnerabilità del Paziente)
4- Confrontare il VPVP score con convalidati score clinici (TIMI, GRACE, PURSUIT score)
5- Approfondire le conoscenze di fisiopatologia delle sindromi coronariche acute cercando di individuare probabili correlazioni tra i marker di infiammazione e la presenza di caratteristiche anatomiche microstrutturali di vulnerabilità di placca, nell'ipotesi che l'infiammazione correli, a livello della placca, con >>>

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
L'endotelio è un sistema metabolicamente attivo che gioca un ruolo importante nel mantenere l'omeostasi vascolare e regola le risposte al danno locale. Una funzione endoteliale alterata può promuovere: infiammazione, ossidazione di lipoproteine, proliferazione di cellule muscolari lisce, deposito o lisi di matrice extracellulare, accumulo lipidico, attivazione piastrinica e formazione di trombi (1-2). La disfunzione endoteliale è stata riconosciuta essere la promotrice della malattia ischemica. Le lesioni aterosclerotiche precoci denominate fatty streak, rappresentano una condizione di equilibrio dinamico (ingresso ed uscita) delle lipoproteine dalla parete vasale e condizionano lo sviluppo della matrice extracellulare. Un aumentato ingresso delle lipoproteine porta a placche ricche di lipidi facili a rottura (3). Queste placche vengono definite vulnerabili quando sono composte da un'abbondante e crescente massa lipidica, separata dal lume vascolare unicamente da un sottile cappuccio di una matrice extracellulare (da 65 a 150 micron) facile alla rottura (4-8). Così, lesioni coronariche che appaiono piccole alla coronarografia possono trasformarsi acutamente in stenosi severe ed occlusioni totali (5). Queste lesioni sono responsabili di angina instabile ed infarto miocardio acuto in circa due terzi dei pazienti (7). Tale imprevedibile progressione è la conseguenza della rottura di una "piccola" placca lipidica con conseguente formazione di trombi. La rottura della placca >>>