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PROGRAMMA DI RICERCA 2005
italiano - english
Unità di Ricerca
- Università degli Studi di PADOVA
AGRONOMIA AMBIENTALE E PRODUZIONI VEGETALI
PADOVA(PD) - Università di PISA
AGRONOMIA E GESTIONE DELL'AGRO-ECOSISTEMA
PISA(PI) - Università degli Studi di BOLOGNA
SCIENZE E TECNOLOGIE AGROAMBIENTALI
BOLOGNA(BO) - Università degli Studi di PALERMO
AGRONOMIA AMBIENTALE E TERRITORIALE
PALERMO(PA) - Università degli Studi di UDINE
SCIENZE AGRARIE E AMBIENTALI
UDINE(UD)
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Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Scienze agrarie e veterinarie
Classificazione brevettuale
- PHYSICS
- COMPUTING; CALCULATING; COUNTING (score computers for games A63; combinations of writing applicances with computing devices B43K29/08)
- ELECTRICAL DIGITAL DATA PROCESSING (computers in which a part of the computation is effected hydraulically or pneumatically G06D; optically G06E; self-contained input or output peripheral equipment G06K; impedance networks using digital techniques H03H) [C9603]
- MEASURING (counting G06M); TESTING
- MEASURING ELECTRIC VARIABLES; MEASURING MAGNETIC VARIABLES (measuring physical variables of any kind by conversion into electric variables, see Note (4) following the title of class G01; measuring diffusion of ions in an electric field, e.g. electrophoresis, electro-osmosis G01N; investigating non-electric or non-magnetic properties of materials by using electric or magnetic methods G01N; indicating correct tuning of resonant circuits H03J3/12; monitoring electronic pulse counters H03K21/40; monitoring operation of communication systems H04)
- COMPUTING; CALCULATING; COUNTING (score computers for games A63; combinations of writing applicances with computing devices B43K29/08)
Classificazione geografica
- Regione: Veneto
Bibliografia
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Parole Chiave
BILANCIO DEL CARBONIO NEL SUOLO; SISTEMI COLTURALI; CAMBIAMENTI CLIMATICI; MODELLIZZAZIONE; FLUSSI DI CO2 DAL SUOLO; RILASCI DI N DAL SUOLOGestione degli agroecosistemi per l'ottimizzazione della dinamica della sostanza organica e il sequestro della CO2 atmosferica
Università degli Studi di PadovaAbstract
L'incremento del sequestro di carbonio nei suoli agricoli è auspicabile sia come sistema per il contenimento dell'incremento della concentrazione di CO2 atmosferica che per la sostenibilità nel lungo termine dei sistemi agricoli attuali. Per impostare una procedura corretta per la stima dei flussi e dei contenuti di carbonio organico del suolo, si devono avere informazioni precise sulle potenzialità di diversi tipi di terreni e di ordinamenti aziendali. Queste informazioni sono oggi scarsamente disponibili e tale carenza, insieme a problemi metodologici, costituiscono limiti e vincoli alle quantificazioni della dinamica del carbonio nel suolo. Il serbatoio di carbonio nel terreno è molto grande e piccoli cambiamenti percentuali sono difficili da valutare, anche se a lungo termine possono essere significativi. Un'analisi corretta del sistema è quindi possibile solo accoppiando a misure puntiformi di breve periodo l'analisi di sistemi complessi che presentino un elevato grado di stabilità degli effetti. Le prove di lungo periodo sui sistemi colturali si prestano particolarmente a quest'ultimo tipo di analisi, rappresentando una base essenziale per la corretta valutazione del potenziale di sequestro di C.Le conoscenze scientifiche sui sistemi allo studio vanno poi inserite in un contesto modellistico, che permetta di ottenere delle stime affidabili della loro dinamica, e sviluppate in approcci territoriali per la pianificazione e la gestione degli interventi.
Il >>>
Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Antonio BERTI Università degli Studi di PADOVAObiettivo del Programma di Ricerca
Il considerevole aumento della CO2 e di altri gas serra nell'atmosfera sta creando notevoli preoccupazioni a livello Mondiale. Questo incremento è stato notevolmente accelerato dall'industrializzazione e dal conseguente incremento dell'uso di combustibili fossili. Le piante possono rimuovere CO2 dall'atmosfera e, se sono raccolte, i residui colturali e le radici rimangono nel suolo, determinando un immobilizzo di CO2 per lunghi periodi. Si deve però tenere conto che, per lungo tempo, l'agricoltura è stata una fonte di CO2 per l'atmosfera: l'espansione agricola ha causato una riduzione delle superfici boscate e lavorazioni del terreno relativamente intense hanno favorito l'ossidazione della sostanza organica del suolo (SOM), con rilascio di importanti quantitativi di CO2. Negli ultimi decenni, l'incremento delle rese, una gestione più oculata dei residui colturali e l'introduzione di tecniche conservative per la lavorazione dei suoli hanno fatto intravedere la possibilità di invertire questo trend. L'adozione di tecniche che permettano di incrementare la SOM in terreni impoveriti e di conservare i livelli esistenti nelle situazioni più favorevoli sono quindi auspicabili sia per la conservazione della fertilità dei suoli che per favorire l'immobilizzazione di CO2 atmosferica.La stima dei flussi e dei contenuti del serbatoio di carbonio organico del suolo (COS) dei terreni Italiani richiede una serie di informazioni sull'area coltivata e stime relative ai diversi tipi >>>
Durata
24 mesiBase di partenza scientifica nazionale o internazionale
Quale paese firmatario del United Nation Framework on Climate Change (UNFCCC), l'Italia ha aderito al programma di contenimento delle emissioni di gas serra. Una riduzione nelle emissioni nette può essere ottenuta riducendo il rilascio dei gas ad effetto serra e/o aumentando i sink di carbonio (il carbonio sequestrato nelle biomasse forestali (articolo 3.3) o nei suoli (articolo 3.4).Durante la COP6 nel luglio 2001 a Bonn l'Italia ha inoltre aderito alla ratifica di tale protocollo che prevede di poter contabilizzare i sink derivanti dalle misure di gestione forestale (3.3) fino ad un massimo di 0.18 Mt/y e quelli derivanti dalla gestione agricola dei suoli (3.4) in maniera illimitata.
Il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica nel 2002 ha suddiviso gli interventi per la riduzione delle emissioni in 3 macro-gruppi, indicando un potenziale di riduzione delle misure da attuare in campo agricolo e forestale pari a 10.2 Mt CO2 eq. In particolare, il Programma di Implementazione Nazionale del Protocollo di Kyoto prevede esplicitamente l'adozione di programmi e iniziative per l'aumento e la migliore gestione delle aree forestali e boschive, il recupero di territori abbandonati, la protezione del territorio da rischi di dissesto e desertificazione, nonché ulteriori misure da definire, miranti all'assorbimento dell'anidride carbonica http://www.minambiente.it/Sito/ settori_azione/pia/att/kyoto/programma_implementazione.asp).
Anche variazioni >>>



