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PROGRAMMA DI RICERCA 2005

italiano - english
Programmi di ricerca simili:
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Classificazione geografica
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Parole Chiave
ENERGIA DA FONTI RINNOVABILI; PAESAGGIO RURALE; SOSTENIBILITÀ; AGRICOLTURA MULTIFUNZIONALE; METODI DI STIMA; ACCORDI VOLONTARI

Fonti energetiche rinnovabili, ambiente e paesaggio rurale: problematiche economiche ed estimative

Università IUAV di Venezia
Abstract
Il progetto porta all'interno degli studi economico-agrari estimativi un tema di rilevante interesse, sia sotto il profilo scientifico, sia daL punto di vista delle cosiddette questioni globali che la nostra società oggi si trova ad affrontare. Il nodo problematico che sta alla base della proposta è quello della necessità di far fronte alla domanda di energia con fonti rinnovabili e che riducOno sensibilmente i livelli di inquinamento dell'atmosfera. Come è noto, in questi ultimi anni si sono fatti sensibili passi in avanti nella utilizzazione di fonti alternative, ma in più di un caso, le soluzioni prospettate hanno segnato un miglioramento a livello ambientale, aprendo un conflitto, segnando un peggioramento a livello paesaggistico. Il progetto di ricerca parte dall'ipotesi che si possa intervenire in questo conflitto; si pone l'obiettivo di fornire opportuni strumenti agli attori direttamente coinvolti nel processo produttivo (in particolare gli imprenditori agricoli) e ai policy maker. Indaga prevalentemente nel campo della produzione di biomassa nel settore agro-zootecnico-forestale, ma da diverse angolazioni: a. quella della valutazione di impatto paesaggistico e ambientale e dei costi sociali che si determinano (è possibile valutare le preferenze degli individui rispetto a diverse tipologie di produzione/trasformazione/distribuzione di energia? Quali "soluzioni" minimizzano i costi sociali?); b. quella delle imprese agricole (quali costi e benefici nell'introduzione >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Matelda REHO Università IUAV di VENEZIA
Obiettivo del Programma di Ricerca
La recente firma della Convenzione Europea del Paesaggio e l'approvazione del Codice dei beni culturali e paesaggistici hanno posto su basi innovative il tema delle costruzione di politiche in questo campo. E' stato infatti messo in evidenza che oggetto di attenzione non devono essere solamente i paesaggi di maggiore rilevanza storica e culturale, bensì tutto il territorio, che dovrà essere interessato, a seconda dei casi, da azioni di tutela o di riqualificazione, al fine di renderlo più consono alle esigenze di vita della popolazione.
D'altro canto, l'entrata in vigore del trattato di Kyoto, ha posto con forza l'esigenza della ricerca di fonti energetiche alternative in grado di ridurre l'emissione di gas serra.
Al contrario di quanto spesso affermato, le fonti energetiche alternative possono avere effetti sia positivi che negativi sul territorio e devono dunque essere oggetto di specifica attenzione. Ciò risulta particolarmente vero nel caso del paesaggio rurale, che può essere al centro di profonde trasformazioni, anche a seguito della realizzazione di impianti di produzione/distribuzione di energia da fonti rinnovabili.
Il conflitto tra le attività di produzione/distribuzione/consumo di energia e paesaggio ha in realtà radici profonde nella nostra storia. Oggi questo conflitto, pur mantenendo molti dei presupposti registrati in passato, assume peculiarità diverse, in relazione al fatto che si fa riferimento anche alla produzione di energia da >>>

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
Benché questa ricerca sia inquadrabile prevalentemente nel campo delle scienze economico-agrarie, la sua base di partenza è interdisciplinare, soprattutto nella fase di avvio e di focalizzazione dei problemi; tocca poi ambiti diversi delle stesse scienze economiche ed estimative.
Uno di questi è senza dubbio quello della valutazione economica degli impatti ambientali, associati a infrastrutture e manufatti per la produzione di energia. Il quadro che ci offre la letteratura scientifica è piuttosto carente. Per quanto attiene infatti i problemi connessi alle tre fasi in cui usualmente viene suddivisa la produzione di energia (upstream, production e downstream), solo poche ricerche ne hanno in qualche modo posto in evidenza il possibile effetto sulla qualità del paesaggio. Il quadro è ancora più povero se si considera che sarebbe necessario disporre di informazioni relative all'impatto sul paesaggio di modalità diverse di produzione dell'energia al fine di poter stabilire quale sia da considerare migliore in un'ottica di analisi costi-benefici. Tale carenza è innanzitutto motivata dalle forti lacune nella ricerca e dalla scarsa affidabilità delle metodologie di stima monetarie. Recenti studi (ad esempio, B. Alvarez-Farizo, N. Hanley, 2002) hanno evidenziato che in molti casi i costi sociali connessi con la produzione/trasformazione/trasferimento di energia sono rilevanti. Per la loro valutazione si fa sempre più riferimento a modelli a scelta qualitativa, noti con il >>>