Vai al contenuto| Home page|

   Ti trovi in: HOME »Programmi, progetti e risultati »I progetti »PRIN - Programmi di ricerca di Rilevante Interesse Nazionale»Programma di ricerca
INIZIO_TESTO_DA_INDICIZZARE

PROGRAMMA DI RICERCA 2005

italiano - english
Programmi di ricerca simili:
Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione brevettuale
Classificazione geografica
Bibliografia
Per i casi europei e per le questiioni generali:
- V. Lamperez y Romea, Arquitectura civil española de los siglos I al XVIII, Madrid 1922.
- L. Torres Balbas, La edad media, in Resumen Historico del urbanismo en España, Madrid 1968.
- A. Chastel, L'aménagement du marché central de Paris de la “reformation des Halles” du XVI siècle à celle du XIX, in “Bulletin Monumental” 1969, pp. 7-26, 69-106.
A. Grohmann, Le fiere nel Regno di Napoli in età aragonese, Napoli 1969.
- L. Salerno, M. Tafuri, L. Spezzaferro, Via Giulia, un'utopia del '500, Roma 1975.
- Georges Duby (a cura di), Histoire de la France urbaine, vol. 2, Moyen Age, Paris 1980.
- E. Concina, Structure Urbane et fonctions des batiments du XVIe au XIXe siècle. Une recherche à Venise, Venezia 1982.
- J.P. Leguay, La rue au Moyen Age, Rennes, 1984.
- D. Calabi, P. Morachiello, Rialto: le fabbriche e il ponte, Torino, 1987.
- J, C. Maire-Vigueur (a cura di), D'une Ville à l'autre: structures matérielles et organisation de l'espace dans les villes européennes (XIII-XVI siècles), Rome, 1989.
- E. Concina, Venezia nell'età moderna. Struttura e funzioni, Venezia 1989.
- P. J. Corfield, D. Keene (a cura di), Work in Towns, 850-1850, Leicester 1990.
- D. Keene, Shops and Shopping in Medieval London, in Medieval Art, Architecture and Archeology in London, London 1990, pp. 29-46.
- M. Tafuri, Ricerca del Rinascimento, Torino 1992.
- R. J. Tijs, "Pour embellir la ville": maisons et rues d'Anvers du Moyen Age à nos jours: une étude culturelle sur l'histoire de l'architecture et le developpement de la politique urbaine, du XIII au XX siècle, Anvers 1993.
- E. Poleggi, Palazzo, bottega e città: una storia di usi e valori, in B. Lepetit, C. Olmo (a curadi), La città e le sue storie, Torino 1995, pp. 143-186.
- M. Berengo, L'Europa delle città, Torino1999.
- B. Blondé, P. Stabel, A. Greve (a cura di), International trade in the low countries, 14th-16th centuries: merchants, organization, infrastructure, Transaction of the international Conference, Ghent-Antwerp, 12-13 jan. 1997, Leuven 2000.
- A. Grohmann, La città medievale, Bari-Roma 2003.
- P. Lanaro (a cura di), La pratica dello scambio. Sistemi di fiere, mercanti e città in Europa (1400-1700), Venezia 2003.
- D. Calabi, The market and the city, London Ashgate 2004
- D. Calabi, S. Turk Christensen (a cura di), Cities and Cultural Exchanges in early Modern Europe, 1400-1700, Cambridge University Press (in pubblicazione).
- B. Blondé (a cura di), Shops and Shop-keepers, Antwerp, transactions of the conference, Antwerp december 2003 (in pubblicazione).

Per i casi italiani presi in esame dalle diverse unità locali:
-L. Salerno, M. Tafuri, L. Spezzaferro, Via Giulia, un'utopia del '500, Roma 1975.
-E. Poleggi, Palazzoi, bottega e città: una storia di usi e valori, in B: Lepetit e C. Olmo (a cura di), La città e le sue storie, Torino 1995.
- M. G. Corsini, Palazzi romani: luogo e linguaggio, Roma 2004.
- A. Modigliani, Mercati, botteghe e spazi di commercio a Roma tra Medio Evo ed Età Moderna, Roma 1998.
- L. Palermo, Sviluppo economico e organizzazione degli spazi urbani a Roma nel primo Rinascimento, in A. Grohmann (a cura di), Spazio urbano e organizzazione economica nell'Europa medioevale, Perugia 1995, pp. 413-435.
- L. Ginori Lisci, I palazzi di Firenze nella storia e nell'arte, (2 voll.), Firenze 1985.
- M. Bucci, R. Bencini, Palazzi di Firenze, (4 voll.), Firenze 1973.
- G. Fanelli, Firenze architettura e città, (2 voll.), Firenze 1973.
- E. Concina, Venezia nell'età moderna. Struttura e funzioni, Venezia 1989, 1995 2^.
- D. Calabi e P. Morachiello, Rialto le fabbriche e il ponte, Torino 1987.
- E. Concina, Fondaci. Architettura, arte e mercatura tra Levante, Venezia e Alemagna, Venezia 1997.
- E. Concina, Storia dell'architettura di Venezia. Dal VII al XX secolo, Milano, 2002 2a
- W.Dorigo, Venezia Romanica. La formazione della città medievale fino all'età gotica, Sommacampagna 2003
- M.Morresi, Jacopo Sansovino, Milano 2000
- L.Puppi-L.Olivato Puppi, Mauro Condussi, Milano 1977
Parole Chiave
PALAZZO DEL MERCANTE; BOTTEGA; CITTÀ EUROPEA; CITTÀ ITALIANA; MEDIO EVO; ETÀ MODERNA; INGEGNERIA CIVILE ED ARCHITETTURA

Il palazzo del mercante, la bottega, i siti della mercatura tra Medio Evo ed Età Moderna.

Università IUAV di Venezia
Abstract
Nei centri urbani europei dell'età medioevale e moderna commercio e artigianato sono inseparabili (Roberto Sabatino Lopez). Il settore tessile con i suoi grandi edifici specializzati (drapperie, telerie) è forse il caso più significativo, presente nelle città italiane, come nelle Fiandre o nelle città della Francia del Nord e anche in Andalusia. Ma i settori alimentari non sono da meno; si pensi alle beccherie o ai panificatori. La molteplicità degli artigiani è dappertutto una caratteristica urbana. A Parigi, il libro dei mestieri di Etienne Boileau (1268) ci fa conoscere 101 categorie di artigiani, a cui sono da aggiungere I lavoratori delle beccherie (scorticatori, cuoiai, macellai, conservatori di carne salata, salumieri). Ad Augusta nel 1500 c'erano almeno 1000 tessitori, ma in certe stagioni essi arrivavano a 2000 e più.
Durante la giornata artigiani e bottegai lavorano dietro la vetrina dei loro laboratori e dei loro negozi, sotto gli occhi dei passanti. Durante la notte spesso abitano gli stessi luoghi, o invece vivono nei locali soprastanti. Regolamenti corporativi si preoccupano di limitare gli abusi e di facilitare le operazioni di controllo ai futuri clienti, in modo che possano constatare de visu la qualità degli oggetti messi in vendita.
Gli stazi sono in genere dotati di larghi banchi di esposizione e di vendita in pietra o in legno (che assumono vari nomi nelle diverse lingue); talvolta è la parte inferiore delle finestre che si abbassa o si >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Maria Serena Donatella CALABI Università IUAV di VENEZIA
Obiettivo del Programma di Ricerca
La ricerca si propone di studiare i rapporti tra residenze mercantili e gli ambienti destinati al commercio nella città moderna: essa intende catalogare alcuni casi significativi di palazzi dei mercanti e di vie commerciali progettate o realizzatesi spontaneamente in tempi lunghi, in un certo numero di centri europei (i primi considerati saranno Parigi, Anversa e Siviglia, ma saranno analizzate anche Londra, Norimberga o Lubecca) e in un gruppo significativo di città italiane (Roma, Firenze, Venezia, Torino, Bologna in primis). In seconda battuta si tratterà di individuare quali sono le logiche che hanno spinto tal genere di insediamenti verso un'organizzazione regolare degli spazi, verso l'esistenza di una normativa dettata dall'esterno, o all'auto-controllo da parte delle corporazioni, ma anche -in alcuni casi- al rifiuto di un'eccessiva regolarità (che appariva contradditoria con la libertà di mercato). Le diversità dei casi considerati dovranno emergere con particolare chiarezza da un data-base da costruire allo scopo.
L'esame dettagliato delle caratteristiche architettoniche e una classificazione tipologica dei casi esaminati costituirà la seconda fase della ricerca: essa comporterà una catalogazione del rapporto tra spazi destinati al deposito, all'esposizione, alla vendita e alla residenza degli artigiani e dei mercanti in diversi contesti geografici, climatici e culturali. Fase conclusiva della ricerca sarà quella della comparazione dei casi studio europei >>>

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
In anni recenti la storiografia ha toccato in una serie abbastanza articolata di studi il tema delle fiere e delle aree di mercato, prendendone in considerazione soprattutto i meccanismi di funzionamento, gli operatori di presenti, la normativa, senza del tutto trascurare tuttavia i caratteri architettonici degli spazi aperti (le piazze di mercato) in cui essi si trovavano in età moderna. La bibliografia riportata (su questioni generali e sulle principali città europee, nonche su alcuni centri italiani di particolare importanza) dà conto di alcuni di questi studi particolarmente articolati sul piano delle procedure. Assai meno esplorata è la realtà delle botteghe, degli spazi destinati a bottegai e degli artigiani e delle strade commerciali, una realtà più multiforme e sfuggente dal punto di vista della definizione architettonica, ma non per questo meno significativa nel caratterizzare il tessuto edilizio della città europea tra Medio Evo ed Età Moderna, anche nelle consistenti diversità tipologiche tra i centri nord europei, quelli mediterranei e quelli delle principali città italiane (Roma, Firenze, Venezia, Torino). Del pari poco studiate sono le residenze dei grandi mercanti e banchieri, soprattutto nella fase di passaggio dal palazzetto con botteghe al grande palazzo rappresentativo.