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PROGRAMMA DI RICERCA 2005

italiano - english
Programmi di ricerca simili:
Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione brevettuale
Classificazione geografica
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Parole Chiave
PIANIFICAZIONE TERRITORIALE REGIONALE; PIANIFICAZIONE STRATEGICA; PIANIFICAZIONE STRUTTURALE; VISIONING; GOVERNO E GOVERNANCE NELLA PIANIFICAZIONE ECONOMICA E TERRITORIALE

Forme plurime di pianificazione territoriale regionale

Università degli Studi di Napoli "Federico II"
Abstract
La recente letteratura scientifica incentrata sulla pianificazione territoriale regionale sembra essere in Italia il prodotto di un filone di ricerca di nicchia, al contrario di quanto avviene in Europa.
Presupposto della ricerca è, invece, la convinzione della necessità di una articolata riflessione scientifica disciplinare interuniversitaria che possa supportare ed indirizzare l'attuale fase di ripresa delle esperienze della pianificazione territoriale regionale, in cui sono coinvolti tutti i coordinatori delle unità locali.
Obiettivo di questa proposta di ricerca è, dunque, produrre una riflessione scientifica originale per rafforzare e indirizzare le esperienze in corso, favorendo la costruzione di forme strategiche della pianificazione regionale come contributo ai contemporanei processi multilivello di coesione economica, sociale e territoriale in un contesto di sviluppo sostenibile. I diversi percorsi seguiti nelle esperienze in corso sono, talvolta, descritti come passaggio dal puro e semplice "piano strategico" a un più articolato "sistema di pianificazione strategica" che innova la "spatial planning" in Europa (Healey, 1997) e su cui si incomincia a riflettere anche in Italia (Fabbro, 2004).
L'obiettivo generale si articola in due sotto-obiettivi interconnessi:
1) individuare i caratteri costitutivi in evoluzione che consentono l'affermazione di un approccio complesso, strategico ed operativo, anche nella pianificazione di livello >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Attilio BELLI Università degli Studi di NAPOLI "Federico II"
Obiettivo del Programma di Ricerca
NUCLEO TEMATICO DELLA RICERCA ED OBIETTIVO GENERALE

L'attuale fase della pianificazione è caratterizzata da un nuovo interesse per la pianificazione territoriale regionale. In questa fase la Regione ha assunto un significativo ruolo con la territorializzazione delle politiche dell'Unione europea, con i processi di decentramento istituzionale in Italia e con l'emergere, in forme diverse nel nostro paese, di un neoregionalismo economico e istituzionale.
I nuovi piani territoriali, approntati in Italia anche come esito di una nuova legislazione, non solo evidenziano una evoluzione rispetto al passato, ma sembrano presentare diversi approcci metodologici e disciplinari.
Rispetto ai pochi piani regionali del passato (essenzialmente regolativi, sul modello della pianificazione locale e comunale, nella forma piano e gerarchici in termini di relazioni interistituzionali), questi nuovi piani introducono sostanziali novità:
a) sia nella ricerca di nuove forme di piano atte a rispondere meglio alla molteplicità di interessi presenti nelle società regionali,
b) sia nella ricerca di strumenti e/o processi più orientati al "progetto di territorio" su cui far convergere interessi multiattoriali e superare le difficoltà di implementazione delle esperienze di pianificazione regionale del passato.
Queste nuove esperienze di pianificazione regionale vanno considerate con favore ed osservate con interesse e serietà scientifica perché tentano >>>

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
La letteratura scientifica relativa alle più recenti esperienze di pianificazione regionale non è ampia. Disponiamo di una articolata letteratura relativa alle origini della pianificazione regionale riconoscibili negli scritti di Geddes, del Mumford, di Mackaye e della scuola di Chicago; negli studi sullo sviluppo urbano (dagli utopisti come Owen, Fourier, Howard, alla letteratura sui poli e le località centrali di Christaller e Losch, alla teoria degli stadi dello sviluppo regionale); nei lavori dell'Aménagement du territoire e in Italia nei testi di Astengo (in particolare Ministero dei Lavori Pubblici, 1952) ed Olivetti (in particolare sulla rivista Urbanistica), cui sono seguite alla fine degli anni 60 e, soprattutto, a metà degli anni settanta alcune analisi comparative che possono dar conto delle prime esperienze della pianificazione territoriale italiana (Archibugi 1967; Borachia 1969, Toschi 1961; Indovina 1967; Allione, 1976; Caputi, Forte, 1977) e alcune rassegne di casi significativi (ad es. Edilizia popolare. I piani territoriali di Piemonte/Friuli Venezia Giulia/Emilia Romagna, 1981).
Più di recente, tuttavia, sono pochi i riferimenti centrati sul tema della pianificazione territoriale (che non siano riferiti a specifici casi regionali). Un tentativo di articolare una ricostruzione per fasi dell'esperienza storica della pianificazione in Italia è stato proposto da Erba e Pogliani (1993), che hanno analizzato prevalentemente l'evoluzione della forma del >>>