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PROGRAMMA DI RICERCA 2005

italiano - english
Programmi di ricerca simili:
Classificazione scientifico-disciplinare
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Classificazione geografica
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Parole Chiave
VALUTAZIONE AMBIENTALE; URBANISTICA; E-GOVERNANCE; MODELLI DI PARTECIPAZIONE; PIANIFICAZIONE TERRITORIALE

Sviluppo sostenibile ed e-governance nella pianificazione urbanistica

Università degli Studi "G. d'Annunzio" Chieti-Pescara
Abstract
Con l'approvazione della Direttiva dell'UE sulla Valutazione Ambientale Strategica (VAS), la valutazione degli effetti ambientali di piani e programmi è divenuta obbligatoria. Ciò pone un problema di armonizzazione fra le procedure VAS e quelle tradizionali della pianificazione urbana e territoriale di difficile governo complessivo, soprattutto nei rapporti fra pubblica amministrazione e cittadini, la cui partecipazione ai processi pubblici di decisione è prevista esplicitamente dalla VAS.
Le linee della ricerca proposta si collocano nell'ambito della e-governance, sperimentandone l'applicazione, nell’ambito delle procedure di valutazione, alla definizione di obiettivi ed impatti ambientali relativi a programmi e piani di assetto del territorio e di uso del suolo ai diversi livelli di governo.
Presupposto dell’attività di ricerca è la formulazione di un quadro articolato e compiuto dei contenuti della e-governance nel campo delle valutazioni ambientali e territoriali. Sulla base dell’analisi delle “buone pratiche”, lo sviluppo della ricerca si orienta alla definizione di modelli, procedure, strumenti e metodi d’interazione/condivisione delle scelte tra decisori, stakeholder e cittadini. In questa cornice concettuale e culturale, la ricerca, facendo propri i criteri ispiratori di Agenda 21, punta ad un modello procedurale che porti a sintesi una serie di modelli relativi alla valutazione caratterizzati da approcci diversi ed >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Alessandro BUSCA Università degli Studi "G. d'Annunzio" CHIETI-PESCARA
Obiettivo del Programma di Ricerca
La capacità di rendere interattivi i processi decisionali appare significativa nel campo del governo del territorio: i processi di trasformazione degli usi, basati sulla condivisione delle decisioni da parte degli stakeholder e degli organismi di governo alle diverse scale, possono infatti beneficiare di nuove modalità comunicative, superando l’inefficacia propria delle tradizionali "osservazioni" ai piani. Non si parla più, dunque, di una valutazione ex post, ma di valutazioni ex ante ed in itinere che consentono a più attori sociali di partecipare al formarsi delle scelte, piuttosto che a ratificarle (o rigettarle) una volta effettuate. L'utilità dell'e-governance si manifesta con maggiore evidenza proprio laddove la strutturazione dei processi decisionali e valutativi richieda espressamente accordi cooperativi. È il caso della Valutazione Ambientale Strategica (VAS), per la quale la Direttiva 2001/42/CE prevede la cooperazione come attività propedeutica. L'art. 6 della Direttiva, titolato "Consultazioni", recita, infatti, al comma 2: “Le autorità […] e il pubblico […] devono disporre tempestivamente di un'effettiva opportunità di esprimere in termini congrui il proprio parere sulla proposta di piano o di programma e sul rapporto ambientale che la accompagna, prima dell'adozione del piano o del programma o dell'avvio della relativa procedura legislativa.”La ricerca intende sperimentare i modelli di governo propri della e-governance >>>

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
Base di partenza scientifica nazionale ed internazionale.
La crescita economica fa aumentare il consumo di risorse naturali che sono o del tutto insostituibili o sostituibili con ritmi molto più lenti di quelli del consumo. Questo problema ha attratto l’attenzione del dibattito politico e culturale dagli anni sessanta: il primo atto ufficiale che norma la materia è la legge degli USA “National Environmental Policy Act” (NEPA, 1969). Il “Vertice del Terra” di Rio de Janeiro (1992) ha aperto nuove speranze per una strategia concorde della maggior parte dei paesi. Questa strategia era impostata su due linee principali di azione: -lo sviluppo tecnologico, l’azione locale-.Il Vertice di Rio costituisce uno spartiacque storico. Il risultato principale è senza dubbio la presa di coscienza globale della priorità dei problemi ambientali. I principali risultati del Vertice sono alcuni cambiamenti di notevole importanza: le agenzie per lo sviluppo della maggior parte dei paesi donatori hanno orientato le loro operazioni secondo le linee dell’Agenda 21 di Rio. Le questioni ambientali sono in questo modo entrate nell’azione politica. In definitiva, Rio ha posto sul piano politico ed etico la questione ambientale. Questo unanimismo ha generato confusione: il concetto di “sviluppo sostenibile”, associato a politiche di piano e progetti pubblici a tutti i livelli di governo, ed anche a proposte e atti di pianificazione e >>>