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PROGRAMMA DI RICERCA 2005

italiano - english
Programmi di ricerca simili:
Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione brevettuale
Classificazione geografica
Bibliografia
RISPETTO AL TEMA DELL’INNOVAZIONE IN EDILIZIA
Manzini E. (1990) Verso una nuova tecnologia dell’ambiente artificiale, Domus Academy, Milano
Nardi G., Campioli A., Mangiarotti A. (1991) Frammenti di coscienza tecnica, F.Angeli, Milano
Mangiarotti A. (1991) L’innovazione nel progetto, F.Angeli, Milano;
Molinari C., Campioli A. (a cura di) (1994) Formazione per il progetto. Progetto della formazione. Metodi, tecniche e nuovi operatori per una gestione innovativa dell’attività progettuale, F.Angeli, Milano
Caturano U. (1996) Le Tecnologie dei materiali tra progetto e innovazione: esperienze a confronto, F.Angeli, Milano
Tonelli Michail M.C. (1996) L’avventura dell’innovazione: fra cultura materiale e strategia del processo, Alinea, Firenze
Sinopoli N. (1997) La tecnologia edilizia: il processo di produzione dell’architettura e le sue regie, F.Angeli, Milano
Claudi de Saint Mihiel C., a cura di (1998) Le forme dell’innovazione, Pinelli, Milano
Claudi de Saint Mihiel C. (1999) Innovazione tecnologica e architettura, Edizioni del Grifo, Lecce
Sinopoli N., Tatano V., a cura di (2002) Sulle tracce dell’innovazione. Tra tecniche e architettura, F.Angeli, Milano
Lavagna M. (2002) Temi e interpretazioni del costruire contemporaneo, Clup, Milano
Goldenberg J., Mazursky D. (2003) Creatività e innovazione di prodotto; ETAS, Milano
Paoletti I. (2003) Una finestra sul trasferimento. Tecnologie innovative per l’architettura, Clup, Milano
Tonelli C. (2003) Innovazione tecnologica in architettura e qualità dello spazio: note per un accordo; Gangemi, Roma
Morabito G. (2004) Scienza e arte per progettare l'innovazione in architettura, UTET, Torino

RISPETTO AL RISCHIO TECNICO ED ALLA VALIDAZIONE DEL PROGETTO
R. Baden Hellard (1993) Total quality in construction projects, Thomas Telford, Londra
Mecca S., Torricelli C.M. (1996) Qualità e gestione del progetto nella costruzione, Alinea, Firenze
Mecca S., Naticchia B. (1996) Costruire per sequenze. Efficienza e affidabilità nel cantiere edile, Alinea, Firenze
Meli R. (1998) SAFE: a method to understand, reduce, and accept project risk, ESCOM-ENCRESS 98 – Project Control for 2000 and Beyond – May 27-29, 1998 , Roma
Petrangeli Papini L. (1998) I lavori pubblici negli Enti locali, Ancitel-D'Anselmi, Hoepli, Roma
Gieri V. (1999) Organizzazione (Pianificazione e fabbisogno del cantiere) e Costruzione (Cicli di lavorazione, controllo delle forniture, materiali di qualità con caratteristiche prestazionali, suggerimenti per la posa in opera e voci di capitolato), Il Sole24Ore, Milano
Gieri V. (1999) Progettazione (Architettonica, strutturale, impiantistica, relazione tecnica e d'impatto ambientale) e Studio economico (Capitolati, Previsione dei costi unitari, Computi estimativi, Rapporto costi benefici), Il Sole24Ore, Milano
Socotec, (2001) Guide Socotec de la Maintenance et de la réhabilitation – Techniques – Réglementation - Pathologie, Le Moniteur, Paris
Rigamonti G. (2001) La gestione dei processi di intervento edilizio – Tecniche e strumenti di project e construction management, UTET, Torino.
Mecca S., Masera M. (2002) Il rischio nel progetto di costruzioni, ETS, Pisa
Mecca S. (2002) Comprendere il cantiere. Verso nuovi paradigmi per l'organizzazione del cantiere edile, ETS, Pisa
Mari M., Paganin G., (2002) Validazione di progetto e certificazione di sistema – Guida alla lettura e all’interpretazione delle norme UNI EN 9000: 2000 e della UNI CEI EN 45004, Casi studio, Il Sole24ore, Milano
AQC- Agence pour la prèvention des dèsordres et l’amèlioration de la qualitè de la construction (2003) Observatoire de la Qualitè de la Construction 2003, Paris
Paganin G. (a cura di) (2003) Danni e guasti dell’edificio – 270 soluzioni per evitarli, SE Sistemi Editoriali, Napoli
Grigoriadis D. (2003) Project Management e progettazione architettonica – Il controllo del progetto dalla ideazione alla costruzione con tecniche di Project Management, DEI, Roma

RISPETTO AL TEMA MATERIALI-QUALITÀ-INFORMAZIONE
Naisbitt J., (1987) Megatrends, Sperling & Kupfer, Milano
Wurman R., (1989) L’ansia da informazione, Leonardo, Milano
Addleson L., Rice C. (1991) Performance of materials in Buildings. A study of the principles and agencies of change, Butterworth, Londra
BRE/ Housing Association Property Mutual (1993) Component Life Manual, Spon, Londra
RILEM Recommendation (1993) Systematic methodology for service life prediction of building materials and components, RILEM Technical Recommendation 64
Ambiente Italia Istituto di ricerche (1994) Analisi del ciclo di vita dei processi e dei prodotti, Milano
Maggi P.N. (1994) Il processo edilizio: metodi e strumenti di progettazione edilizia, Città studi, Milano
CIB Report W088 (1994) Quality Management in Construction. State of the Art, Pubblication 168, International Council for Building Research Studies and Documentation, CIB, Rotterdam
Oice, Quaser, (1994) Come costruire un sistema qualità certificabile, Milano
Piardi S., Carena P., Oberti I., Ratti A. (1996) Costruire edifici sani: guida alla scelta dei prodotti, Maggioli, Rimini
Maldonado T. (1997) Critica della ragione informatica, Feltrinelli, Milano
Lannutti C. (1999) Controllo della qualità tecnico-prestazionale del componente edilzio, Gangemi, Roma
CIB Report (2000) From data to decision - life cycle assessment and service life prediction - descriptive sciences in a prescriptive context, pubblication 248, International Council for Building Research Studies and Documentation, CIB, Rotterdam
AA.VV. (2001) La qualità tecnologica dei componenti edilizi. La valutazione della durabilità, Collana Processo Edilizio e Qualità, Epitesto, Milano
Sjostrom C., Jernberg P., Caluwaerts P., Kelly S., Haagenrud S., Chevalier J. (2002), Implementation of the European Construction Products Directive via the ISO 15686 standards, 9th International Conference on DBMC, Brisbane, Australia

NORME E DOCUMENTI A CARATTERE NORMATIVO
ISO 7162 (1992) Performance standards in building - Contents and format of standards for evaluation of performance
ISO 8402 (1994) Quality Management and Quality Assurance - Vocabulary
ISO 9000 - Vision 2000 (2000) Quality Management System
ISO 15686 (2000) Buildings and constructed assets - Service life planning - Part 1: General principles.
ISO 15686 - 2 (2001) Buildings and constructed assets - Service life planning - Part 2: Service life prediction procedures.
CEE 89/106 (1989) Construction Products Directive, European Commission, Brussels, Belgium
EOTA (1999) Assumption of working life of constructional products in guidelines for European Technical Approval, European Technical Approvals and harmonized standards. Document 2, Brussels
EOTA (1999) Assessment of working life of products. Document 3, Brussels
EOTA (1999) The provision of data for assessments leading to ETA. Document 4, Brussels
EOTA (1999) Reference material for ETAGs Comprehension documents for ETAGs Updating process of ETAGs. Document 5, Brussels
European Commission, DG III (1999), Levels and classes in the Construction Products Directive. Concerning the Construction Products Directive, CEE 89/106. Guidance Paper E, Brussels
European Commission, DG III (1999) Durability and the Construction Products Directive. Guidance Paper F, Brussels
BS 7543 (1992) Guide to Durability of Buildings and Building Elements, Products and Components. British Standards Institution, London
D.P.R. n.246/93 del 21 aprile 1993 Regolamento di attuazione della Direttiva 89/106 CEE relativa ai materiali da costruzione
UNI 9038, (1987) Guida per la stesura di schede tecniche per prodotti e servizi,
UNI 10722-1/2/3 (1998) Qualificazione e controllo del progetto edilizio di nuove costruzioni
UNI 10723 (1998) Classificazione e definizione delle fasi processuali degli interventi edilizi di nuova costruzione.
UNI 10914-1/2 (2001) Qualificazione e controllo del progetto edilizio di interventi di nuova costruzione e di interventi sul costruito
Parole Chiave
INNOVAZIONE; MATERIALI; PROGETTO; INFORMAZIONE TECNICA; QUALITÀ; CERTIFICAZIONE; VALIDAZIONE; TRASFERIMENTO TECNOLOGICO; TECNOLOGIE ADATTIVE

Percorsi e gestione delle informazioni tecniche per la promozione e il controllo dell'innovazione nei materiali e nel progetto di architettura

Università degli Studi "Mediterranea" di Reggio Calabria
Abstract
Negli ultimi decenni, l'edilizia è passata da una secolare stagione di certezze alla necessità di una riformulazione dei propri riferimenti e delle proprie regole.
Le certezze erano rappresentate da consolidate regole dell'arte, da una manualistica statica ma capace di codificare bene quelle regole, dalla loro trasmissione diretta tra le diverse generazioni d'artigiani e costruttori. Gli stessi materiali descritti dai trattatisti dell'architettura sono rimasti, per secoli, pressoché invariati: da Vitruvio all'Alberti, da Rondelet a Fromenti, ai più recenti Griffini e Ridolfi, le proposte tassonomiche hanno presentato poche innovazioni.
In pochi decenni, la situazione è del tutto cambiata: non solo per i molti materiali "nuovi" proposti dalla produzione al sistema delle costruzioni, ma anche perché i materiali della tradizione non sono più gli stessi, per complessità e per prestazioni. Queste novità rendono più complicata la gestione delle informazioni tra gli operatori e riducono l'affidabilità della progettazione e della costruzione.
La questione coinvolge diversi ambiti operativi e di ricerca; dalla teoria della qualità alla teoria del rischio, fino agli approfondimenti sulla concezione e organizzazione sistematica del processo edilizio. Si tratta di riferimenti che oggi esprimono esigenze quasi assolute, specie in relazione ad alcune prescrizioni normative (vedi Legge 109/94 e relativo Regolamento), che hanno introdotto due esigenze nuove per il >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Attilio NESI Università degli Studi "Mediterranea" di REGGIO CALABRIA
Obiettivo del Programma di Ricerca
Nei processi degli attuali sistemi produttivi, gli operatori della progettazione, della produzione e dell'impresa si confrontano quotidianamente sulla necessità di sperimentare nuovi materiali. Si tratta di una tendenza in crescita, fortemente connessa con le esigenze d'innovazione di prodotto e con il tentativo di contrastare e compensare i fenomeni di globalizzazione e d'instabilità produttiva; fenomeni che, da tempo, caratterizzano il nostro sistema. L'obiettivo è di potenziare e rinnovare l'offerta, utilizzando materiali che siano in grado di reagire agli stimoli esterni in maniera innovativa, garantendo funzionalità nuove rispetto a quelle tradizionali e, non ultimo, promuovendo caratteristiche di design originali e stimolanti sul piano della comunicazione.
Ciò crea certamente problemi alle piccole e medie imprese produttrici di beni e servizi che, in Italia, costituiscono circa il 70% del totale e che, in generale, non dispongono di valide strutture di ricerca per affrontare efficacemente questa necessità. E' per questo che da tempo si assiste ad un'interessante fenomeno di "trasferimenti tecnologici": materiali e tecnologie consolidate in alcuni settori merceologici, spesso, si rivelano innovativi per altre tipologie di prodotto, eliminando i tempi di una lunga e costosa fase di ricerca.
Anche il settore delle costruzioni edili si trova al centro di un processo di rapidi cambiamenti tecnologici. L'edificio non è più quello della tradizione costruttiva >>>

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
Di materiali si sono sempre interessati i trattatisti dell'architettura e la manualistica tecnica delle costruzioni. Per Vitruvio i materiali da costruzione erano la pietra, la terra e il laterizio, la calce, la sabbia, alcuni pigmenti e, unico metallo, il piombo; Leon Battista Alberti proponeva lo stesso elenco, con l'aggiunta del rame e qualche sporadico riferimento al ferro; per Giovanni Rondelet, trattatista dell'Ottocento, la conoscenza dei materiali, nel "Trattato teorico e pratico dell'arte di edificare" (1832), riguardava le pietre, le pietre artificiali (terre crude e cotte), le malte di calce, il gesso, il legname, il ferro. In sostanza, in piena rivoluzione industriale, la conoscenza dei materiali era sostanzialmente quella dei tempi di Vitruvio.
Nel 1893 viene pubblicato un importante manuale, "La Pratica del fabbricare" di Carlo Fromenti. In esso compare una casistica abbastanza ampia di prodotti in ghisa e ferro che completano e consolidano la vecchia tradizione; solo una sua riedizione del 1920 inserisce il calcestruzzo armato, il materiale che avvierà una nuova tradizione costruttiva.
A questo punto, la manualistica decade: ultimi tassomisti della pratica del costruire in Italia, contemporanei di Ernst Neufert autore di uno dei più diffusi manuali dell'epoca, sono Griffini (Costruzione razionale della casa, 1933), e Ridolfi (Manuale dell'Architetto, 1946) che aggiungono ai vecchi elenchi molti materiali tratti dallo studio delle tecniche >>>