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PROGRAMMA DI RICERCA 2005
italiano - english
Unità di Ricerca
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Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Ingegneria industriale e dell'informazione
Classificazione brevettuale
- MECHANICAL ENGINEERING; LIGHTING; HEATING; WEAPONS; BLASTING ENGINES OR PUMPS
- MACHINES OR ENGINES IN GENERAL (combustion engines F02; machines for liquids F03, F04); ENGINE PLANTS IN GENERAL; STEAM ENGINES
- NON-POSITIVE DISPLACEMENT MACHINES OR ENGINES, e.g. STEAM TURBINES (machines or engines for liquids F03; non-positive displacement pumps F04D)
- MACHINES OR ENGINES IN GENERAL (combustion engines F02; machines for liquids F03, F04); ENGINE PLANTS IN GENERAL; STEAM ENGINES
- PHYSICS
- MEASURING (counting G06M); TESTING
- MEASURING FORCE, STRESS, TORQUE, WORK, MECHANICAL POWER, MECHANICAL EFFICIENCY, OR FLUID PRESSURE (sensing pressure changes for compensating measurements of other variables or compensating readings of instruments for variations in pressure G01D or other relevant subclasses for the variable measured; weighing G01G; converting a pattern of forces into electrical signals G06K11/00)
- MEASURING (counting G06M); TESTING
Classificazione geografica
- Regione: Lazio
Bibliografia
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Parole Chiave
FATICA TERMOMECCANICA; CREEP; DANNO; FATICA; SUPERLEGHE DI NICHEL; CRISTALLO SINGOLO; PALETTE DI TURBINACaratterizzazione e modellazione del comportamento meccanico ad elevata temperatura di superleghe di nichel policristalline e a cristallo singolo per applicazioni in turbine a gas ad elevate prestazioni
Università degli Studi di CassinoAbstract
I componenti di macchina che si trovano ad operare ad elevata temperatura sono, in molti casi, soggetti all'azione combinata di sollecitazioni prodotte da carichi meccanici e da sforzi termici indotti da gradienti di temperatura o da deformazioni impedite. Queste sollecitazioni, ripetute nel tempo, danno luogo a quello che comunemente viene definito regime di fatica termomeccanica, (TMF).La ricerca è indirizzata allo sviluppo di un impianto costitutivo che, attraverso l'elaborazione di modelli e la realizzazione di prove sperimentali appositamente progettate, sia in grado di prevedere la vita di componenti in regime di TMF. Sulla base delle competenze consolidate delle diverse unità nell'ambito della meccanica del danneggiamento, della sperimentazione in temperatura e della modellistica numerica, verranno sviluppati modelli costitutivi specifici per ognuno dei diversi meccanismi di danno che controllano il processo di TMF. In particolare per quel che riguarda il creep si provvederà ad implementare una procedura basata sul metodo della proiezione theta (theta projection method, TPM) relativamente alle superleghe di nichel nel campo di temperatura di interesse delle applicazioni industriali (750-1050°C). Questa metodologia verrà integrata con una formulazione di danno alla Kachanov già messa a punto da Bonora et al. (2001) che si è dimostrata particolarmente efficace nel prevedere il cedimento a creep in metalli policristallini e verrà adattata al caso delle leghe a >>>
Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Nicola BONORA Università degli Studi di CASSINOObiettivo del Programma di Ricerca
I componenti di macchina che si trovano ad operare ad elevata temperatura sono, in molti casi, soggetti all'azione combinata di sollecitazioni prodotte da carichi meccanici e da sforzi termici indotti da gradienti di temperatura o da deformazioni impedite. Queste sollecitazioni, ripetute nel tempo, danno luogo a quello che comunemente viene definito regime di fatica termomeccanica (thermomechanical fatigue, TMF). La durata della vita in esercizio del componente che si trova ad operare in regime di TMF è controllata principalmente dall'ampiezza di deformazione inelastica che si produce nel ciclo mentre i fenomeni di progressivo deterioramento delle proprietà meccaniche del materiale sono imputabili a tre processi di danneggiamento dominanti: la fatica meccanica ad alta temperatura, il creep e l'ossidazione. Nonostante le superleghe a base di nichel siano state appositamente sviluppate per applicazioni ad elevata temperatura, ad oggi, solo gli aspetti generali del comportamento di queste leghe in regime combinato di sforzo e temperatura sono noti, mentre gli strumenti per la previsione del comportamento del materiale nelle reali condizioni di esercizio, che consentano una trasferibilità rispetto al livello di sollecitazione, temperatura e geometria, sono ancora limitati.L'obiettivo della ricerca è lo sviluppo di un impianto costitutivo che attraverso l'elaborazione di modelli specifici per ognuno dei processi di danneggiamento sia in grado di prevedere la vita di >>>



