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PROGRAMMA DI RICERCA 2005
italiano - english
Unità di Ricerca
- Università degli Studi di SASSARI
TEORIE E RICERCHE DEI SISTEMI CULTURALI
SASSARI(SS) - Università degli Studi di BARI
ITALIANISTICA
BARI(BA) - Università degli Studi di NAPOLI "L'Orientale"
STUDI COMPARATI
NAPOLI(NA) - Università degli Studi di PALERMO
SCIENZE FILOLOGICHE E LINGUISTICHE
PALERMO(PA) - Università di PISA
STUDI ITALIANISTICI
PISA(PI)
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- 1 - Storia e Narrazione
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- 5 - L'italiano in Europa e la letteratura italiana "fuori d'Italia": scrittori stranieri in lingua italiana, dal Medioevo a oggi (costituzione di un archivio storico e di un corpus commentato di testi)
- 6 - Indagine sulle metodologie della ricerca scientifico-sociologica nella storia della sociologia italiana
- 7 - Repertorio delle fonti inventariali librarie dell’Occidente latino (sec. VIII – 1520)
- 8 - La ricerca qualitativa: teorie, metodi ed applicazioni
- 9 - Web Ram: web retrieval and mining
Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Scienze dell'antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche
Classificazione geografica
- Regione: Sardegna
Bibliografia
Per il Settecento: G. NATALI, «Il Settecento» [1928], II, Milano, Vallardi, 19363, 1082-86), i contributi specifici si restringono a due soltanto: D. CONRIERI, «Introduzione a Novelle italiane. Il Seicento. Il Settecento», a cura di id., Milano, Garzanti, 1982, XL-LVII; e F. FIDO, «La novella nel Settecento», in «La novella italiana» (atti del convegno di Caprarola, 19-24 settembre 1988), I, Roma, Salerno, 1989, 513-41. A. M. MORACE, «Il prisma dell’apparenza», Napoli, Liguori, 2002, 249-306.Per l’Ottocento una accurata sintesi sulle novelle in versi è stata tracciata da G. IZZI in «Dizionario critico della letteratura italiana», III, s. v., Torino, Utet, 1986 (2° ed.), 275-80, da integrare con V. SPINAZZOLA, «La poesia romantica risorgimentale» («Storia della letteratura italiana», VIII, Milano, Garzanti, 1969, 869-968) e con i profili critici contenuti nei due tomi di «I poeti minori dell’Ottocento», a cura di L. Baldacci e G. Innamorati, Milano, Napoli-Ricciardi, 1963. L’endogenesi del genere in rapporto alla tradizione italiana è stata sostenuta da L. M. MARCHETTI, «La novella in versi nell’età romantica: un’approssimazione teorica», in AA.VV., «Metamorfosi della novella», a cura di G. Barberi Squarotti, Foggia, Bastogi, 1985, 213-29. Nello stesso volume: F. SPERA, «Il racconto come frammento» (231-45), incentrato soprattutto sulla produzione del secondo Ottocento. Rimane ancor oggi basilare l’«Ottocento» di G. MAZZONI, soprattutto nella sua prima edizione (Milano, Vallardi, 1910), ben più ampia e capillare rispetto alla redazione scorciata del 1934 (la nona ristampa, del 1973, contiene un supplemento bibliografico [1938-1972] di A. Vallone) e al quadro disegnato da S. ROMAGNOLI in «Narratori e prosatori del romanticismo» per la storia letteraria della Garzanti (VIII, 5-192), che privilegia il romanzo. Un primo inquadramento storicizzante del genere in A.M. MORACE, «La novella romantica», in «La novella italiana» (atti del convegno di Caprarola, 19-24 settembre 1988), I, Roma, Salerno, 1989, 543-70 (poi in «Il raggio rifranto. Percorsi della letteratura romantica», Messina, Sicania, 1990); e G. BALDISSONE, «Le voci della novella. Storia di una scrittura in ascolto», Firenze, Olschki, 1992, 135-58; R. BIGAZZI, «I colori del vero. Vent'anni di narrativa (1860-1880)», Pisa, Nistri-Lischi, 19782; A. GAULIS, «La forma e il caso: la novella tedesca dell’Ottocento», in AA.VV., «Il romanzo, 2 – Le forme», a cura di Franco Moretti, Torino, Einaudi, 2002. Altri contributi: M. GUGLIELMINETTI, «La novella tra Ottocento e Novecento», in «Sulla novella. Genesi e generi», Lecce, Milella, 1990; F. TANCINI, «Novellieri settentrionali tra sensismo e romanticismo (Soave, Carrer, Carcano)», Modena, Mucchi, 1993; C. BORRELLI, «Ottocento romantico. La novella in versi», Napoli, Ist. Orientale, 1998; P. POZZOBON, «Letteratura e società nei personaggi della novella romantica in versi», «Otto/Novecento», IX, 1985; P. DE TOMMASO, «Il racconto campagnolo nell’Ottocento italiano», Ravenna 1973; «Novelle italiane. L'Ottocento», a c. di G. Finzi, Garzanti, Milano 1985.
Per il Novecento G. BÀRBERI SQUAROTTI, «La narrativa italiana del dopoguerra», Cappelli, Bologna 1967; G. LUTI, «Narratori e prosatori del primo Novecento», in «Storia Letteraria d'Italia», a c. di A. Balduino, vol. XI, tomo I, Piccin-Vallardi, Padova 1989; P. DE MEIJER, «La prosa narrativa moderna», in «Letteratura italiana, 3 – Le forme del testo», II, a cura di A. Asor Rosa, Torino, Einaudi, 1984; G. GUGLIELMI, «Le forme del racconto», in «La prosa italiana del Novecento», II, Torino, Einaudi, 1998; I. Calvino, «Lezioni americane», Milano, Garzanti, 1988.
Altra bibliografia sull’argomento di carattere più generale: AA.VV., «L’analyse structurale du recit. Recherches semiologiques», Paris, Seuil, 1966 («L’analisi del racconto», Milano, Bompiani, 1969); G. CERINA e G. MULAS, «Modi e strutture della comunicazione narrativa. Il racconto breve da Dossi a Pirandello», Torino, Paravia, 1978; AA.VV., «Dalla novella rusticane al racconto neorealista», nota introd. di S. Maxia e G. Pirodda Roma, Bulzoni, 1979; S. GHIAZZA, «La donna nella novella sentimentale», in AA.VV., «La parabola della donna», Bari, Laterza, 1983; P. Pugliatti, «Lo sguardo nel racconto. Teoria e prassi del punto di vista», Bologna, Zanichelli, 1985; G. FALASCHI, «Racconti fantastici dell’Otto e Novecento», Firenze, Paradigma, 1988; E. AUERBACH, «La tecnica di composizione della novella», Roma, Teoria, 1987; «La fine del racconto», a cura di M. Streiff Moretti, Napoli, ESI, 1991; «Novella e racconto nella letteratura italiana», premessa di G. Samueli Weinberg, Pretoria, A.P.I., 1992; J. CORTÁZAR, «Alcuni aspetti del racconto» e «Del racconto breve e dintorni», in «I racconti», Torino, Einaudi-Gallimard, 1994, 1311-337; L. DÄLLENBACH, «Il racconto speculare. Saggio sulla mise en abyme», Parma, Pratiche, 1994; «Novelle d’autrice tra Otto e Novecento», cur. P. Zambon, Roma Bulzoni, 1998; «“Leggiadre donne...”. Novella e racconto breve in Italia», cur. F. Bruni. Venezia, Marsilio, 2000; S. PRONE, «La dimensione letteraria del racconto fiabesco», «Testo», 2000, 39, 35-46; F. BRUNI, «L’italiano letterario nella storia», Bologna, il Mulino, 2002; F. O’ CONNOR, «Natura e scopo della narrativa» e «Scrivere racconti», in «Nel territorio del diavolo. Sul mistero di scrivere», Roma, minimum fax, 2002, 41-76; «La tentazione del fantastico. Narrativa italiana fra il 1860 e 1920», cur. P. Ihring e F. Wolfzettel, Perugia, Guerra, 2003; B. EICHENBAUM, «Teoria della prosa», in «I formalisti russi», a cura di T. Todorov, Einaudi, 1968; «The italian novella: a book of essays», ed. by G. Allaire, New York-London, Routledge, 2003; AA.VV., V. SKLOVSKIJ, «La struttura della novella e del romanzo», in «I formalisti russi», a cura di T. TODOROV, Torino, Einaudi, 1968; M. PETROVSIKIJ, «Morfologia della novella»,in R. Risaliti, «Ricerche sulla letteratura e formalismo russo», Pisa, Editrice Libreria goliardica, 1977, pp. 149-183; V. SKLOVSKIJ, «Una teoria della prosa. La costruzione del racconto e del romanzo», Bari, De Donato, 1966; M. BOULTON, «The anatomy of the novel», London e Boston, Routledge & Kegan, 1975; «La tentazione del fantastico. Narrativa italiana fra il 1860 e 1920», a c. di Ihring, Peter, Wolfzettel, Friedrich, Perugia, Guerra, 2003; «The italian novella: a book of essays», edited by G. Allaire, New York - London, Routledge, 2003. Ultimamente sono stati pubblicati gli atti di un convegno di studio sulla «Tipologia della narrazione breve” (a cura di N. Merola e G. Rosa, Roma, Vecchiarelli, 2004), metodologicamente proficuo (in particolare per i contributi di V. Spinazzola, R. Luperini e G. Rosa).
Sul rapporto antropologia-letteratura: S. THOMPSON, «The Types of the Folk-Tale. A Classification and Bibliography», Helsinki 1961 (1° ed. 1928); ID., «Motif-index of folk literature. A Classification of Narrative Elements in Folk-Tales, Ballads, Myths, Fables, Medieval Romances, Exempla», revised and enlarged edition, I-VI, Bloomington, London 1955 (1° ed. 1932-35); ID., «La fiaba nella tradizione popolare», Milano, Il Saggiatore, 1967 [1946]; J.V. PROPP, «Morfologia della fiaba», Torino, Einaudi, 196; ID., «La trasformazione delle favole di magia», in «I formalisti russi», a cura di T. Todorov, Torino, Einaudi, 1968; A.J. GREIMAS, «Sémantique structurale. Recherche de methode» , Paris, Larousse, 1966 («Semantica strutturale», Milano, Rizzoli, 1968); A. BUTTITTA, «Semiotica e antropologia», Palermo, Sellerio, 1979; F. LORIGGIO, «Anthropology, literary theory, and the traditions of modernism», in, «Modernist Anthropology: from Fieldwork to Text», cur. M. Manganaro, Princeton, Princeton University Press, 1990; V. MATERA, «Raccontare gli Altri. Lo sguardo e la scrittura nei libri di viaggio e nella letteratura etnografica», Lecce, Argo, 1996; D. SCAFOGLIO, «Antropologia e letteratura. Saggi 1977-1995», I, Salerno, Gentile Editore, 1996.
Parole Chiave
NOVELLA; RACCONTO; SETTECENTO; OTTOCENTO; NOVECENTO; VERSI; PROSA; NARRAZIONE BREVE; REGIONALISMOLA NARRAZIONE BREVE DAL SECONDO SETTECENTO ALLA FINE DEL MILLENNIO. Mappatura regionalizzata, banca dati e portale telematico.
Università degli Studi di SassariAbstract
La ricerca ha l'obiettivo primario di censire, catalogare e creare una banca-dati (in Cd-Rom e in rete) delle forme della narrazione breve in Italia, nel periodo che va dal secondo Settecento alla fine del millennio, nonché di studiarne l'articolazione secondo un'ottica policentrica che rispecchi la varietà dei contesti regionali e delle aree geografiche e la loro differenziazione in termini di produzione letteraria. L'intento è di pervenire ad un accertamento scientifico, bibliograficamente completo (per quanto riguarda la produzione in volume) della narrativa breve che è stata pubblicata in Italia, tracciandone l'evoluzione diacronica secondo le tipologie che essa concretamente assunse nell'arco di due secoli e mezzo. L'indagine permetterà, inoltre, di portare alla luce tutta una serie di documenti narrativi rimasti sinora sconosciuti o dispersi, ma di fondamentale importanza per studiare le varietà regionali della lingua letteraria, nonché tutta una serie di elementi riguardanti il dibattito teorico sulle forme della narrativa breve e sulla sociologia della produzione e della ricezione dei moduli e dei contenuti letterari.Le UdR daranno vita ad un catalogo quanto più possibile completo dei testi, con un intenso lavoro di spoglio nelle biblioteche italiane, che perverrà alla costituzione di una serie di archivi in cui conglobare i dati raccolti, al fine di ovviare alla sconoscenza ed alla dispersione di questo patrimonio letterario. La banca bibliografica sar >>>
Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Aldo Maria MORACE Università degli Studi di SASSARIObiettivo del Programma di Ricerca
Il progetto ha l'obiettivo di censire, catalogare e creare un archivio informatizzato (su modello appositamente costruito) della narrativa breve in Italia a partire dalla metà del sec. XVIII (è dalla novellistica di Gasparo e Carlo Gozzi e da quella di Antonio Piazza che ha inizio la novella italiana moderna) sino alla fine del sec. XX, nonché di studiarne l'articolazione secondo un'ottica policentrica che rispecchi la varietà dei contesti regionali e la loro differenziazione in termini di produzione letteraria. L'intento è quello di pervenire ad un accertamento rigoroso, bibliograficamente completo della narrativa breve italiana che è stata raccolta in volume (mentre per quella stampata nei periodici si procederà per campionatura significativa), tracciandone l'evoluzione diacronica secondo le tipologie (novella in versi, novella in prosa, racconto, leggenda, narrazione storica etc.) che essa concretamente assunse nell'arco di due secoli e mezzo ed intercorrelandola con l'affermarsi ed il divenire del romanzo. Se espletata, essa consentirà di illuminare linee rimaste sinora quasi inesplorate (e di cui, al momento, non si conosce neppure il dato quantitativo) dagli storici della letteratura, con la parziale eccezione di alcuni segmenti ed aspetti novecenteschi. L'indagine consentirà, inoltre, di portare alla luce una seria amplissima di documenti narrativi rimasti sinora inediti o dispersi, di fondamentale importanza per studiare le varietà regionali della lingua letteraria >>>Durata
24 mesiBase di partenza scientifica nazionale o internazionale
La catalogazione dei dati bibliografici relativi alla novella italiana, in verso e in prosa, è ancorata al censimento (oggi puramente indicativo, date le vistose lacune di reperimento dei dati e di metodologia) compiuto nel secolo scorso da Giambattista Passano: «I novellieri italiani in verso indicati e descritti da G. P.», Bologna, Romagnoli, 1868; e «I novellieri italiani in prosa indicati e descritti da G.P.», 2a ed. migl. ed accr., Torino 1878 (rist. anast., Bologna, Forni, 1965).Se negli ultimi anni si è creato un certo interesse per la narrativa pre-manzoniana che ha portato ad una rivalutazione del romanzo settecentesco, colmando in questo modo una grave lacuna della storiografia letteraria, non altrettanto si può dire per il genere, cosiddetto minore, delle novella. Sarebbe più che mai opportuno che l'attenzione della critica si appuntasse su questa produzione narrativa, fin adesso trascurata, che rappresenta un singolare ibrido nel suo collocarsi per certi aspetti nel solco della tradizione boccacciana e cinquecentesca mentre per altri rientrare pienamente in due fenomeni socio-letterari dell'epoca che sono di estrema importanza. Un primo fenomeno è quello della forte influenza esercitata dalla narrativa francese e inglese, che produsse rifacimenti quando non veri e propri plagi, i quali, seppur di non eccelsa fattura, ebbero il pregio, al pari delle numerosissime traduzioni di autori stranieri che circolavano in Italia, di veicolare in forme pi >>>



