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PROGRAMMA DI RICERCA 2005

italiano - english
Programmi di ricerca simili:
Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione geografica
Bibliografia
L. Delisle, Le Cabinet des manuscrits de la Bibliothèque Imperiale, Paris 1868
Id., Le cabinet des manuscrits de la Bibliothèque Nationale, Paris 1874
P. de Nolhac, Pétrarque et l'humanisme d'après un essai de restitution de sa bibliothèque, Paris 1892
R. Sabbadini, Le scoperte dei codici latini e greci ne' secoli XIV e XV, Firenze 1905 e 1914
G. Valentinelli, Codici manoscritti d'opere di Francesco Petrarca od a lui riferentisi posseduti dalle Biblioteca Marciana di Venezia, in Petrarca e Venezia, Venezia 1874
E. Narducci, I codici petrarcheschi delle biblioteche governative del Regno […], Roma 1874
Id., Catalogo dei codici petrarcheschi delle biblioteche Barberiniana, Chigiana, Corsiniana, Vallicelliana e Vaticana […], Roma 1874
C. Foligno, E. Motta, F. Novati e A. Sepulcri, I codici petrarcheschi delle biblioteche milanesi pubbliche e private. Ambrosiana, Melziana, Trivulziana, Archivio Visconti di Modrone, Archivio Capitolare Arcivescovile, in Francesco Petrarca e la Lombardia, Milano 1904
M. Vattasso, I codici petrarcheschi della Biblioteca Vaticana, Roma 1908
G. Billanovich, La tradizione del testo di Livio e le origini dell'umanesimo. I. Tradizione e fortuna di Livio tra medioevo e umanesimo, Padova 1981
G. Billanovich, Il Petrarca e gli storici latini, in Tra latino e volgare. Per Carlo Dionisotti, Padova 1974
E. Pellegrin, La bibliothèque des Visconti et des Sforza, ducs de Milan, au XVe siècle, Paris 1955
Ead., Manuscrits de Pétrarque dans les bibliothèques de France, Padova 1966
A. Petrucci, La scrittura di Francesco Petrarca, Città del Vaticano 1967
A. de la Mare, Tre libri del Petrarca, in Petrarca, Verona e l'Europa, a cura di G. Billanovich e G. Frasso, Verona 1997
L. Reynolds, Petrarch and a Renaissance corpus of Cicero's Philosophica, in Formative stages of classical tradition: Latin texts from antiquity to the Renaissance, ed. by. O. Pecere - M.D. Reeve, Spoleto 1995
S. Rizzo, Un nuovo codice delle Tusculanae dalla biblioteca del Petrarca, «Ciceroniana», 9 (1996) [1997]
Ead., Per una tipologia delle tradizioni manoscritte di classici latini in età umanistica, in Formative Stages of Classical Traditions: Latin Texts from Antiquity to the Renaissance, ed. by O. Pecere and M. D. Reeve, Spoleto 1995
L. Ciapponi, Il 'De architectura' di Vitruvio nel primo umanesimo (dal ms. Bodl. Auct. F.5.7.), «Italia medioev. e umanistica» 3 (1960)
A. Rossi, Un inedito del Petrarca: il Terenzio, «Paragone», XV, n° 170 (febbr. 1964)
M. Accame, Le postille del Petrarca a Quintiliano (Cod. Parigino lat. 7720), «Quaderni Petrarcheschi», 5 (1988)
C. Tristano, Le postille del Petrarca nel Vat. lat. 2193, «Italia medioev. e umanistica», 17 (1974)
V. Fera, La revisione petrarchesca dell'Africa, Messina 1984
V. Fera, La filologia del Petrarca e i fondamenti della filologia umanistica, in Il Petrarca latino e le origini dell'Umanesimo, «Quaderni petrarcheschi», 9-10, 1992-93
Codici latini del Petrarca nelle biblioteche fiorentine, a cura di M. Feo, Firenze 1991
Petrarca nel tempo. Tradizione lettori e immagini delle opere, a cura di M. Feo, Roma-Firenze 2003
G. Frasso, Per un censimento di incunabuli e cinquecentine postillate dei “Rerum vulgarium fragmenta” e dei “Triumphi”. I. London, British Library, «Aevum», 56 (1982)
F. Tateo, Sulla ricezione umanistica dei Trionfi, in I Triumphi di Francesco Petrarca, Atti del Convegno, Milano 1999
F. Tateo, Spunti di poetica nel libro I delle Familiari di Petrarca, in Motivi e forme nelle Familiari di Francesco Petrarca, Atti del Convegno, 2003
Parole Chiave
PETRARCA; TRADIZIONE CLASSICA; TRADIZIONE MEDIEVALE; UMANESIMO; MARGINALIA; FILOLOGIA

LA BIBLIOTECA DEL PETRARCA

Università degli Studi di Messina
Abstract
Il programma muove dall'assunto della centralità che sul piano storiografico riveste l'identificazione e la storia della biblioteca del Petrarca. Si tratta di un progetto che può incidere a largo raggio anche su una più ampia trama culturale, poiché il progredire della ricerca permette di documentare in maniera sempre più netta che i suoi libri hanno costituito un momento fondante dell'umanesimo, fungendo da cerniera della cultura antica e vero e proprio snodo di tradizioni di testi classici e medievali. Obiettivo principale è dunque quello di realizzare una descrizione la più accurata possibile di tutti i libri conservati o ricostruibili attraverso copie di testi provenienti dalla biblioteca petrarchesca e al tempo stesso tracciarne la storia (ambienti in cui sono stati scritti, apparato codicologico, copisti e annotatori eventuali anteriori e posteriori a Petrarca). Per la prima volta sarà possibile inserire i testi letti e posseduti da Petrarca (su cui la ricerca ha prodotto in alcuni casi acquisizioni decisive, in altri ancora perfettibili) in una dinamica di fruizione integrale, che faccia di ogni scheda un'autentica tessera di storia culturale.Ogni unità ha il compito di provvedere all'analisi e descrizione di gruppi di testi, che sono stati suddivisi secondo centri di interessi enucleabili attraverso i singoli progetti di ricerca. Si va dal filone dei libri più rappresentativi del processo di trasferimento di tradizioni manoscritte dalla Francia all'Italia tramite >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Vincenzo FERA Università degli Studi di MESSINA
Obiettivo del Programma di Ricerca
Obiettivo del progetto di ricerca è quello di censire e descrivere tutti i libri appartenuti alla biblioteca petrarchesca, non solo attraverso la catalogazione attenta dei codici finora noti e giunti fino a noi, ma anche tenendo conto di quelli ricostruibili attraverso le numerose copie esemplate, soprattutto in ambiente veneto e toscano, grazie alla venerazione dei primi umanisti, attratti sia dalla rarità e dalla qualità di quei testi, sia dal ricco apparato di note esegetiche costruito dal Petrarca in margine ad essi; e neppure dovrà essere trascurata l'indagine sulla 'biblioteca nascosta', cioè su quegli autori allo stato attuale non testimoniati nella biblioteca, ma presenti più o meno trasparentemente nell'opera dell'umanista. Si potrà così ridisegnare il più importante nucleo librario trecentesco utilizzando moderne metodologie descrittive, grazie alle quali la storia di ogni singolo codice venga ricostruita entro un'ampia parabola, dalla committenza alla fruizione, evidenziando copisti, decoratori ed eventuali annotatori intervenuti in tempi antecedenti o successivi a Petrarca, pubblicando il 'paratesto' costituito dalle postille dell'umanista e collegandolo, ove possibile, con l'intero suo sistema letterario e culturale: un catalogo elettronico in progress corredato di un importante album di riproduzioni tratte dai codici, insieme con la stampa di un catalogo variamente articolato (v. Descrizione), costituiranno il principale esito dell'intera operazione, che >>>

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
Se le linee più remote della ricerca sulla biblioteca del Petrarca coincidono con lo scavo sui fondi manoscritti della biblioteca dei re di Francia, inaugurato nel 1868 da Léopold Delisle (Le Cabinet des manuscrits de la Bibliothèque Imperiale, Paris 1868, e Le cabinet des manuscrits de la Bibliothèque Nationale, Paris 1874), già nel 1892 in Pétrarque et l'humanisme d'après un essai de restitution de sa bibliothèque Pierre de Nolhac convogliava i risultati delle identificazioni dei molti libri petrarcheschi defluiti dalla libreria regia nella Bibliothèque Nationale entro un più personale e rivoluzionario disegno metodologico, dove la storia della raccolta libraria diveniva strumento principe per la ricostruzione della biografia culturale dell'umanista e i marginalia ai suoi libri indispensabili frammenti di storia letteraria. Non è casuale del resto che proprio dalla riflessione sulla biblioteca del Petrarca, straordinario reperto antiquario in bilico tra i classici e l'umanesimo, sia scaturita l'esigenza di un nuovo approccio verso la cultura umanistica, nutrita ed enormemente accresciuta in quegli stessi anni dalle Scoperte del Sabbadini (Le scoperte dei codici latini e greci ne' secoli XIV e XV, Firenze 1905 e 1914), ma ancora prevalentemente asservita alla logica degli studi classici. Intanto il processo di ricostruzione della più ricca libreria privata del Trecento si era mosso, e avrebbe continuato a muoversi per oltre mezzo secolo, lungo i binari di un censimento >>>