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PROGRAMMA DI RICERCA 2005

italiano - english
Programmi di ricerca simili:
Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione geografica
Bibliografia
M. CACIORGNA, Il naufragio felice. Studi di filologia e storia della tradizione classica nella cultura letteraria e figurativa senese, La Spezia, Agorà edizioni, 2004.

R. GUERRINI, M. SANFILIPPO, P. TORRITI (a cura di), Ritratto e biografia. Arte e cultura dal Rinascimento al Barocco, atti del convegno di studi (Siena, 8-9 ottobre 2003), La Spezia, Agorà, 2004.

G. PAVANELLO (a cura di), Il Buono e il Cattivo Governo. Rappresentazioni nelle Arti dal Medioevo al Novecento, catalogo della mostra, Venezia, Marsilio, 2004.

M. CACIORGNA, R. GUERRINI, La virtù figurata. Eroi ed eroine dell’antichità nell’arte senese tra Medioevo e Rinascimento, Siena, Alsaba, 2003.

R. GUERRINI (a cura di), Biografia dipinta. Plutarco e l’arte del Rinascimento. 1400-1550, con scritti di M. CACIORGNA, C. FILIPPINI, R. GUERRINI, La Spezia, Agorà, 2002.

G. CANTELLI, La decorazione degli interni in Toscana dai Lorena ai nostri giorni tra metafore, sogni e concretezza spaziale, in L’architettura civile in Toscana. Dall’Illuminismo al Novecento, a cura di A. Restucci, Cinisello Balsamo (Milano), Pizzi, 1999, pp. 383-476.

M. CACIORGNA, Praeclara Senarum Urbs. Siena e il mondo antico tra Rinascimento e Barocco. Per un corpus dei temi classici nella letteratura e nell’arte, tesi di dottorato in Innovazione e tradizione. Eredità dell’antico nel moderno e nel contemporaneo, Università di Siena, anno accademico 2001-2002 relatore: Roberto Guerrini).

V. CONTICELLI, Eroi, battaglie e trionfi: fonti classiche per un ciclo di Tiepolo, in «Fontes», IV-V, 7-10, 2001-2002, pp. 259-293.

M. CULATTI, L’iconografia delle storie di Alessandro Magno per il cardinale Montalto, tesi di specializzazione in Archeologia e Storia dell’Arte, Università di Siena, anno accademico 2001-2002 (relatore: Roberto Guerrini).

M. FIABANE, Biografie dipinte. Cicli di affreschi a Roma dal 1550 al 1650, tesi di specializzazione in Archeologia e Storia dell’Arte, Università di Siena, anno accademico 2001-2002 (relatore: Roberto Guerrini).

M. VISONÀ, L’Accademia di Cosimo III a Roma (1673-1686). La scultura a Firenze alla fine del secolo, in M. Gregori, Storia delle arti in Toscana. Il Seicento, Firenze, Edifir, 2001, pp. 165-180, 201-217.

F. MAZZOCCA (a cura di), Il Neoclassicismo in Italia: da Tiepolo a Canova, catalogo della mostra, Skira, 2002.

R. ROSENBLUM, Trasformazioni nell’arte: iconografia e stile tra Neoclassicismo e Romanticismo, Roma, Carocci, 2002.

V. CONTICELLI, Il ciclo storico di Ca’ Dolfin: Tiepolo, Mantegna e l’antico, in «Proporzioni», 1, 2000, pp. 181-98.

M. CACIORGNA, “Il mio Maestro, che sono i libri”. Fonti letterarie classiche e tradizione iconografica nella decorazione dello Stanzino di Francesco I, in L’architettura civile in Toscana. Il Cinquecento e il Seicento, a cura di A. Restucci, testi di M. Caciorgna, G. Cantelli, F. Censi, L. Corti, R. Guerrini, D. Matteoni, A. Restucci, I. Romitti, J.L. Santoro, P. Torriti, Cinisello Balsamo (Milano), Pizzi, 1999, pp. 501-527.

G. CANTELLI, Lo spazio del Principe e la decorazione degli interni da Cosimo I a Cosimo III de’ Medici, in L’architettura civile in Toscana. Il Cinquecento e il Seicento, a cura di A. Restucci, Cinisello Balsamo (MI), Pizzi, 1999, pp. 157-299.

GUERRINI 1999
R. Guerrini, L’immaginario del Principe e l’uso dell’antico: due episodi nella Firenze medicea tra manierismo e barocco, in L’architettura civile in Toscana. Il Cinquecento e il Seicento, a cura di A. Restucci, Cinisello Balsamo (Milano) 1999, pp. 469-99.

M. CACIORGNA, Giovanni Antonio Campano tra filologia e pittura. Dalle Vitae di Plutarco alla biografia dipinta di Pio II, in «Quaderni dell’Opera», II, n. 2, 1998, pp. 85-138.

R. GUERRINI, Iconografia d’ispirazione plutarchea nell’età dell’Umanesimo, in L’eredità culturale di Plutarco dall’antichità al Rinascimento, Atti del VII Convegno plutarcheo, International Plutarch Society, Sezione Italiana, a cura di I. Gallo, Napoli, D’Auria, 1998, pp. 229-50.

N. HADJINICOLAU, Alexander the Great in the European Art, Atene, 1997.

R. GUERRINI, L’immagine, in Roma Imago Urbis, XV, Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, Roma 1995.

H. HONOUR, Neoclassicismo, trad. di R. Federici, Torino, Einaudi, 1993.

J. KLIEMANN, Gesta dipinte. La grande decorazione nelle dimore italiane dal Quattrocento al Seicento, Cinisello Balsamo (MI), Amilcare Pizzi, 1993.

J. D. REID, The Oxford Guide to Classical Mitology in the Arts, 1300-1990s, New York-Oxford, Oxford University Press, 1993, 2 voll.

E. GAVAZZA, G. ROTONDI TERMINIELLO (a cura di), Genova nell’arte Barocca, catalogo della mostra (2 maggio - 26 luglio 1992), Nuova Alfa Editoriale, 1992.

C. B. BAILEY (a cura di), Les amours des dieux: la peinture mythologique de Watteau à David, catalogo della mostra, Paris, Réunion des Musées Nationaux, 1991.

R. GUERRINI, L’arte figurativa, in Lo spazio letterario di Roma antica, a cura di G. Cavallo, P. Fedeli, A. Giardina, IV, L’attualizzazione del testo, Roma 1991, pp. 263-273.

R. GUERRINI, M. Stomer, Muzio Scevola (Messina, Museo Regionale). Iconografia e fonti letterarie antiche, in «Studi di filologia classica in onore di Giusto Monaco», 4, Palermo, Università di Palermo, 1991, pp. 1665-1668.

PLUTARCO, Vite parallele. Pericle, introduzione di P. A. Stadter, traduzione e note di A. Santoni; Fabio Massimo, introduzione di R. Guerrini, traduzione e note di A. Santoni, con il saggio «Plutarco biografo» di U. Von Wilamowitz-Moellendorff e contributi di B. Scardigli e M. Manfredini, Milano 1991.

R. GUERRINI, Dalla Soranza a casa Pisani. La figura di Alessandro Magno in Veronese, in Nuovi studi su Paolo Veronese, a cura di M. Gemin, Convegno internazionale di studi (Venezia, 1-4 giugno 1988), Venezia 1990, pp. 371-379.

A. EMILIANI, Le storie di Romolo e Remo di Ludovico, Agostino e Annibale Carracci in Palazzo Magnani a Bologna, con una nota di A. Stanzani, Cittadella (Padova), Nuova Alfa editoriale, 1989.

E. GAVAZZA, Lo spazio dipinto. Il grande affresco genovese nel Seicento, Genova, Sagep, 1989.

R. GUERRINI, Cola dell’Amatrice e bottega. Fregio con storie di Annibale, Scipione, Cesare, Alessandro. Fonti letterarie antiche ed iconografia, in La Pinacoteca di Città di Castello. 1. Dipinti, a cura di F. Mancini, Milano 1987, pp. 84-112; 116-123.

R. GUERRINI, Plutarco e la cultura figurativa nell’età di Paolo III: Castel Sant’Angelo, Sala Paolina, «Racar», Revue d’art canadienne, 12, 2, 1985, pp. 179-187.

R. GUERRINI, Storia antica e iconografia umanisica (D. Zaga, Episodi della vita di Alessandro Magno, Sala Paolina, Castel Sant’Angelo), «Athenaeum», 63, 1985, pp. 37-43.

R. GUERRINI, Ut pictura poesis. Il Tiepolo e la stanza del Tasso a Villa Valmarana, in Torquato Tasso. Letteratura, Musica, Teatro, Arti figurative, a cura di A. Buzzoni, catalogo della mostra, Bologna, Nuova Alfa Editoriale, 1985, pp. 345-55.

R. GUERRINI, Plutarco e l’iconografia umanistica a Roma nel Cinquecento, in Roma e l’antico nell’arte e nella cultura del Cinquecento, a cura di M. Fagiolo, atti del convegno tenuto all’Accademia dei Lincei (Roma, 19-30 ottobre 1982), Roma 1985, pp. 87-108.

R. GUERRINI, Dal testo all’immagine. La «pittura di storia» nel Rinascimento, in Memoria dell’antico nell’arte italiana, a cura di S. Settis, tomo II: I generi e i temi ritrovati, Torino 1985, pp. 43-93.

L. FAEDO, L’impronta delle parole. Due momenti della pittura di ricostruzione, in Memoria dell’antico nell’arte italiana, a cura di S. Settis, tomo II: I generi e i temi ritrovati, Torino 1985, pp. 3-42.

R. GUERRINI, Plutarco e il ciclo pittorico di Francesco da Siena nel Palazzo Abbaziale di Grottaferrata, «Athenaeum», 52, 1984, pp. 78-96.

A. PIGLER, Barockthemen, Budapest, 1974, 3 voll.

H. BARDON, Les peintures à sujets antiques au XVIII siècle d’après les livrets des Salons, in «Gazette des Beaux Arts», 61, 1963, pp. 217-50.
Parole Chiave
BIOGRAFIA; BAROCCO; NEOCLASSICISMO; CORPUS; RITRATTO; FONTI; DECORAZIONE MURALE; ARREDI; ICONOLOGIA

La biografia dipinta. Fonti, modelli, canoni letterari, estetici e figurativi nell'arte tra Barocco e Neoclassicismo.

Università degli Studi di Siena
Abstract
Il programma, nell'estendere al periodo cronologico compreso tra Barocco e Neoclassicismo i risultati di ricerche precedenti finanziate dal MIUR, intende illustrare lo statuto della Biografia Dipinta in un ambito da questo punto di vista del tutto insondato. Nell'ottica della tradizione classica secondo la ricezione delle fonti e dei modelli dell'antichità, le motivazioni estetiche e filosofiche, la committenza, le ascendenze iconografiche e simboliche, il progetto, integrando competenze interdisciplinari e gli apporti specifici delle varie unità, mira in primo luogo ad una recensio più estesa possibile dei cicli figurativi ispirati al modello della biografia. Come è stato precisato e definito nel corso di contributi scientifici e pubblicazioni monografiche, frutto anche delle ricerche precedenti, lo statuto biografico viene inteso in primo luogo secondo l'accezione dei modelli classici (Plutarco, Svetonio, Petrarca, de viris, ecc.) fondata sul racconto, secondo un continuum storico, di episodi della vita di un eroe dell'antichità (storie di Alessandro Magno, Camillo, Fabio Massimo, ecc.). Il concetto per altro si estende a cicli narrativi focalizzati su figure mitologiche (storie di Apollo, Ulisse, ecc.), personaggi della storia moderna e coeva al periodo oggetto della ricerca (storie della vita di Pio II, Cristoforo Colombo, ecc.). Anche un singolo episodio o il ritratto, possono assumere una valenza particolarmente significativa e illuminante sulla vita e la personalit >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Roberto GUERRINI Università degli Studi di SIENA
Obiettivo del Programma di Ricerca
L'obiettivo del programma di ricerca mira alla costituzione di un corpus dei principali cicli figurativi ispirati al modulo della Biografia Dipinta tra Barocco e Neoclassicismo, con riferimento ad alcuni centri particolarmente importanti quali Roma, Firenze, Siena, Genova, Venezia, Bologna, ma con alcune indagini rivolte a centri minori e ad ambienti stranieri legati alla corte francese, spagnola, ecc. Di grande rilievo per la realizzazione del progetto dovrebbero risultare le esperienze acquisite dal coordinatore e dai partecipanti alle diverse unità in una serie di contributi sull'argomento (vedi le pubblicazioni del coordinatore e quelle relative alla base di partenza scientifica) come in ricerche finanziate dallo stesso ministero, di cui si prospetta ora la continuazione. Muovendosi in un'ottica interdisciplinare, la recensio dei soggetti e delle fonti antiche, medievali e moderne sarà condotta secondo il metodo filologico ed una pluralità di indagini che vanno dalla linguistica all'analisi formale. Largo spazio sarà dedicato alla storia della tradizione considerata nei suoi aspetti di fortuna, Nachleben, survie, e soprattutto in rapporto alla ricezione, Rezeption, la trasformazione operata dai modelli classici. Gli autori antichi restano il fondamento su cui s'innesta ogni sviluppo ulteriore. E dunque la filologia, nei suoi vari aspetti, si pone come l'elemento primario ed imprescindibile del progetto. La prospettiva si estende, con piena pertinenza ed in coerente >>>

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
Chi scrive da anni procede ad un'indagine sistematica per quanto attiene all'influsso delle fonti antiche in tutta una serie di opere figurative che si collocano nel periodo dal Rinascimento al Barocco, fino alle soglie del Neoclassicismo: si rimanda per questo alla bibliografia del coordinatore ed in particolare si sottolineano qui alcuni lavori più strettamente pertinenti alla tematica che ispira il progetto. Possiamo così citare i contributi dedicati all'influsso di Plutarco: vedi ad esempio i nn. 7, 12, 14, 15, 18, 27, che, oltre ad affrontare problemi di carattere generale e metodologico, si rapportano a determinati cicli figurativi quali le perdute storie di Cesare nel Palazzo Chigi al Casato di Sotto di Siena (1507-1510); le storie della gens Fabia con particolare riferimento alla figura del Temporeggiatore nel Palazzo Massimo alle Colonne affrescate da Daniele da Volterra (1540 ca.); di Alessandro Magno, opera di Perin del Vaga e Marco Pino nella Sala Paolina di Castel Sant'Angelo (1543-47); di Alessandro Magno, Cesare, Annibale e Scipione nel Palazzo Vitelli alla Cannoniera di Città di Castello affrescati da Cola dell'Amatrice (1540 ca.); di Fabio Massimo nel Palazzo Abbaziale di Grottaferrata (1547), dipinte da Francesco da Siena, il "creato" di Baldassarre Peruzzi. Su questo argomento, in una prospettiva più ampia, il proponente, con la collaborazione di Marilena Caciorgna, partecipante alla ricerca, ha curato la pubblicazione del volume La biografia dipinta >>>