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PROGRAMMA DI RICERCA 2005

italiano - english
Programmi di ricerca simili:
Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione geografica
Bibliografia
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Parole Chiave
LETTERATURA; POESIA; ARTE; RIFORMA; CINQUECENTO

La parola, il testo, l'immagine nell'età della Riforma (1530-1600)

Università degli Studi di Urbino "Carlo Bo"
Abstract
La Ricerca qui proposta prevede l'integrazione di settori disciplinari diversi (L-FIL-Let /10 e L-ART / 02), e dunque un approccio dichiaratamente multidisciplinare. Ciò è possibile in quanto il tema in oggetto (Arte e Letteratura nell'epoca della Riforma) consente di individuare messaggi comuni e soprattutto singolari convergenze culturali dei principali personaggi. La ricerca intende privilegiare l'indagine dei contesti storici (principalmente Roma, Firenze, Venezia), lo studio dei documenti e delle fonti, l'analisi dei testi (prospettiva retorico-semiotica) affiancata e contingente a quella iconologica. I suoi obbiettivi si possono sintetizzare come segue: (1) Studio e catalogazione di nuclei tematici e dei messaggi di interesse religioso nella poesia così come nella produzione artistica del periodo in oggetto (approx. 1530-1600) – (2) Periodizzazione dei materiali suddetti tramite le principali scansioni della storia religiosa, con particolare riguardo ai mutamenti intervenuti dopo il Concilio Tridentino. – (3) Lavori settoriali intorno ad alcuni contesti culturali che alimentano il travaso fra la produzione artistica e letteraria e la divulgazione dei messaggi religiosi. – (4) Archiviazione informatica, per quanto possibile sistematica, dei risultati raggiunti. Il lavoro in oggetto presuppone un contatto permanente, a livello scientifico metodologico e di materiali informatici, fra le Unità di Urbino, Lecce e Venezia.

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Antonio CORSARO Università degli Studi di URBINO "Carlo BO"
Obiettivo del Programma di Ricerca
Letteratura e Storia dell'arte sono settori tradizionalmente operanti con metodi e obbiettivi disgiunti, e che tuttavia presentano singolari ipotesi di convergenza sul tema in oggetto, in quanto al loro interno è possibile individuare messaggi comuni e anche, sovente, protagonisti comuni. In tal senso il presente progetto intende indagare su momenti e problematiche afferenti alla Riforma religiosa secondo un taglio dichiaratamente multidisciplinare, privilegiando l'indagine dei contesti storici, lo studio dei documenti e delle fonti, l'analisi dei testi (prospettiva retorico-semiotica) affiancata e contingente a quella iconologica. Sotto il profilo metodologico la questione si rivela duplice. Da una parte per la attenzione che va posta ai caratteri distinti e precipui, a livello formale così come tematico, della cultura letteraria e di quella artistica. Ad esempio i messaggi religiosi entro la poesia volgare non sono sempre chiari e espliciti, in ragione di strutture metriche e di genere e di convenzioni retoriche e stilistiche profondamente consolidate nell'epoca in oggetto. Dall'altra parte è potenzialmente verificabile un approccio a strutture e a modalità comunicative comuni ai due ambiti entro le dinamiche culturali e le interazioni del mondo italiano con la Riforma religiosa. In definitiva: se e come le specifiche peculiarità dei due diversi linguaggi agiscono nel veicolare un messaggio di riforma religiosa sostanzialmente comune.
I poli geografici della >>>

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
Nell'ottica della storia religiosa i generi poetici, piuttosto che come territorio specifico e a se stante, sono stati studiati indistintamente come parte della cultura letteraria italiana nel periodo in questione. In questo quadro storiografico tradizionale, gli studi di Delio Cantimori (si vedano d'ora in avanti i riferimenti bibliografici nella sezione 2.2.a) hanno inquadrato la reazione dei letterati italiani di fronte alla riforma d'Oltralpe nel segno distaccato e scettico della grande civiltà umanistica; mentre quelli di Carlo Dionisotti hanno illustrato lo scarso impegno dei letterati «alla causa della riforma religiosa» in ragione di un progetto di consolidamento "formale" della lingua e della letteratura. Per altro, negli ultimi decenni, numerosi e diversificati approcci ai testi cinquecenteschi hanno suggerito alcune parziali rettifiche, illustrando come, soprattutto fra gli anni '20 e gli anni '40 del secolo, la produzione poetica umanistica così come quella volgare appaiono tutt'altro che estranee a interessi di tipo religioso, e all'opposto manifestano varie forme di coinvolgimento nella ricezione e talora nella diffusione delle idee riformate. Nel campo specifico della poesia, alcune ricerche settoriali hanno individuato testi di particolare rilevanza. Per i poemi sacri hanno aperto la strada soprattutto gli studi storici e bibliografici di Barbieri 1991-92 e Fragnito 1997, nonché quelli letterari di Chiesa 2002, consentendo di lavorare con strumenti aggiornati >>>