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PROGRAMMA DI RICERCA 2005

italiano - english
Programmi di ricerca simili:
Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione geografica
Bibliografia
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Parole Chiave
FILOLOGIA CLASSICA; STORIA DELLA TRADIZIONE CLASSICA; LETTERATURA ELLENISTICA; LETTERATURA DELL'ETÀ IMPERIALE; LETTERATURA LATINA TARDOANTICA; LETTERATURA BIZANTINA; BIBLIOTECA; MANOSCRITTI; REGALITA'

"La biblioteca del sovrano". Libri e potere nel mondo mediterraneo, dall'Ellenismo a Bisanzio

Università degli Studi di Bari
Abstract
Al centro del programma che si intende svolgere vi è un fenomeno che occupa, come filo conduttore, l'intera civiltà ellenistico-romana fino alle sue propaggini bizantine. Si tratta del nesso tra potere politico (soprattutto nella forma durevole e carismatica della "regalità") e creazione di imponenti raccolte librarie aventi il duplice obiettivo del prestigio e dell'acculturazione dei ceti alti o ruotanti intorno al "centro del potere". Questa indagine si ramifica ovviamente anche verso tappe settoriali o verso "casi" emblematici quali ad esempio quel "libro della regalità" par excellence che fu la Ciropedia di Senofonte. Un angolo visuale importante, in questo quadro, è il rapporto tra le élites intellettuali e il potere. Basti pensare al fenomeno dei poeti-bibliotecari in epoca ellenistica o alla straordinaria "biblioteca" di Plutarco, scrittore e 'dignitario' in epoca traianea. La struttura che fa irradiare verso la società circostante gli effetti di questo straordinario nesso (libro e potere, libro del potere) è la "scuola", soprattutto in età imperiale romana. Alla sua efficacia e funzione saranno dedicate specifiche indagini a campione.

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Luciano CANFORA Università degli Studi di BARI
Obiettivo del Programma di Ricerca
Le singole unità, nel proseguire gli specifici obiettivi da ciascuna indicati, cospirano consapevomente verso un risultato: quello di costituire, oltre alle necessarie banche-dati (ormai è superato il genere dei "repertori" quali il vecchio Platthy in ragione del notevole incremento dei documenti specie su papiro e in pietra), una ragionata prosopografia (bibliotecari, sovrani, eruditi) relativa alle realtà più significative: dai regni ellenistici, alla realtà romana (repubblicana e imperiale), alla "seconda Roma". Si cercherà anche di seguire la storia del libro e delle sue trasformazioni in rapporto alle modificazioni più generali della regalità e della realtà bibliotecaria.

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
La tradizione antica (in particolare greca) concepiva la creazione delle prime biblioteche come frutto dell'iniziativa del potere monarchico o tirannico. Un precedente remotissimo fu ritenuto, ad un certo punto, quello della monarchia faraonica, che avrebbe dato vita sin dai tempi della battaglia di Kadesch ad una "biblioteca sacra" conservata all'interno di un tempio la cui fondazione era attribuita a Ramsete II. Si creò così una linea ideale e cronologica che partiva dall'antico Egitto e, in considerazione di un presunto rapporto privilegiato fra Egitto e Grecia, seguitava con le biblioteche dei tiranni di VI sec. a.C., con la biblioteca aristotelica frutto della collaborazione dello Stagirita con Alessandro Magno, punto di inizio a sua volta della fondazione tolemaica di quella che ben presto fu chiamata "la grande biblioteca", cioè la biblioteca di Alessandria.
Alessandria fu il modello per tutte le monarchie "ellenistiche", nate dalla frantumazione dell'impero multinazionale e multirazziale di Alessandro Magno, con l'effetto di una straordinaria gemmazione: Antiochia, Pergamo, Cartagine, Roma cesariana e augustea non furono che la riproduzione di quel grande modello. E' evidente la centralità dell'Egitto in tutta questa storia che è anche una storia ideale ricostruita a posteriori. Non a caso l'Egitto, il grande produttore del materiale scrittorio caratteristico di tutta l'età antica nel bacino del Mediterraneo, cioè il papiro, nelle sue varie utilizzazioni >>>