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PROGRAMMA DI RICERCA 2005
italiano - english
Programmi di ricerca simili:
- 1 - Edizioni critiche e commenti scientifici di testi della letteratura augustea e della prima letteratura imperiale
- 2 - Monumenti epigrafici e letterari del medioevo iranico, centrasiatico e indiano: filologia e lessicografia.
Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Scienze dell'antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche
Classificazione geografica
- Regione: Campania
Bibliografia
1.--T. Lucreti Cari de rerum natura ed. C. Buechner Wiesbaden 1966
--FLORES E. (2004). Edizione critica con Introduzione e Versione del De rerum natura di Lucrezio. (vol. II (libro IV)). NAPOLI: Bibliopolis (ITALY).
--FLORES E. (2002). Edizione critica con Introduzione e Versione del De rerum natura di Lucrezio vol. I (libri I-III) NAPOLI: Bibliopolis (ITALY)
2.
--T. Lucretii Cari de rerum natura libri sex, edidit C. Lachmann (Berlino 1850)
-- L. Duvau (Revue de Philologie 1888)
--Riproduz. del Codex Vossianus Oblongus e del Codex Vossianus Quadratus a cura di E. Chatelain (Leida 1908).
3. --C. Bailey, T. Lucreti Cari De rerum natura libri sex, edited with prolegomena, critical apparatus, translation and commentary, Oxford 1947.
--A. Barigazzi, T. Lucreti Cari, de rerum natura liber sextus, Torino 1946.
--REITZENSTEIN E., Theophrast bei Epikur und Lucrez, Heidelberg 1924.
--W. LÜCK, Die Quellenfrage im 5. und 6. Buch des Lukrez, Breslau 1932.
--H. DAIBER, The meteorology of Theophrastus in Syriac and Arabic Translation in Theophrastus His Psychological, Doxographical and Scientific Writings ed.by W. W. FORTENBAUGH and D. GUTAS, Transaction Publishers, New Brunswick (U.S.A.) and London (U.K.) 1992.
4.
--Schiavello G., Scipione Capece umanista del sec. XVI, Napoli 1900
--V. D'Angelillo, Scipione Capece, Napoli 1921
--T. Lucretii Cari de rerum natura libri sex, edidit Dion. Lambin, Parisis 1563
--Hadzsitz G.D., Lucretius and his influence, London-Calcutta-Sidney 1935
Parole Chiave
LATINO; FILOLOGIA CLASSICA; LINGUA LATINA; LETTERATURA LATINA: ETÀ REPUBBLICANA ED IMPERIALE; STORIA DELLA TRADIZIONE CLASSICALucrezio: edizione critica e versione italiana del libro V, con commento parziale del VI e Fortleben umanistico
Università degli Studi di Napoli "Federico II"Abstract
Il progetto si inserisce in un ampio lavoro in corso, che intende:1. fornire una nuova edizione critica del testo di Lucrezio e versione italiana del V libro (lavoro già in uno stadio avanzato, essendo già stati pubblicati i primi 4 libri del D e r e r u m n a t u r a da E. Flores);
2. far nuova luce sulle mani correttrici dell'Oblongus e del Quadratus, interessantissime ma misteriose
3. commentare i suoi luoghi più oscuri e trascurati dai precedenti studiosi (per i quali il contenuto del VI libro è stato spesso scoraggiante);
4. rintracciare manifestazioni della fortuna di Lucrezio, in particolare in Scipione Capece, in età umanistico-rinascimentale, aspetto finora poco esplorato, specialmente se si considera la difficile temperie culturale dell'età riformistica e controriformistica, sullo sfondo della quale un autore materialista come il poeta epicureo dovette essere guardato senza indifferenza.
Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Enrico FLORES Università degli Studi di NAPOLI "Federico II"Obiettivo del Programma di Ricerca
1. Edizione critica del V libro del De rerum natura di Lucrezio, con ricco apparato critico e traduzione ritmica in lingua italiana2. Identificazione delle mani correttrici dei due codici medioevali Oblongus e Quadratus di Lucrezio
3. Commento ai vv. 535-737 del VI libro del De rerum natura di Lucrezio (concernenti la spiegazione dei fenomeni terrestri quali i terremoti e le eruzioni vulcaniche)
4. Approfondimento della conoscenza che di Lucrezio ebbero alcuni umanisti come Scipione Capece (Napoli, XVI secolo).
Durata
24 mesiBase di partenza scientifica nazionale o internazionale
1. L'ultima edizione è del 1966 (Wiesbaden, a cura di C. Buechner), ma vi si sono rilevate molte lacune e molti errori nella lettura dei codici. Essa, inoltre, non è fornita di traduzione né di un apparato critico sufficientemente eloquente dello status quaestionis della tradizione del testo di Lucrezio.2. Gli studi analitici specifici sono quelli di: C. Lachmann (Berlino 1850), L. Duvau (Revue de Philologie 1888) e di E. Chatelain (Leida 1908 e 1913). Evidentemente datati, essi, ad un esame autoptico, si sono rivelati incompleti perché i codici presentano, a livello interlineare e marginale specialmente, una varietà di 'grafie' molto più complessa.
3. Uno dei problemi più complessi presentati dal VI libro del De rerum natura riguarda lo studio delle fonti utilizzate dal poeta per la sua trattazione dei fenomeni terrestri, nella quale un ruolo importante viene svolto dai testi meteorologici teofrastei e dalla tradizione dossografica.L'indagine filosofica non può essere separata da quella metrico-linguistica.
4. Un'indagine sistematica può cominciare a portare nuova luce almeno su Lucrezio nell'Umanesimo Meridionale Italiano(e non solo) e sul suo contributo alla tradizione e diffusione del poeta epicureo. Per esempio per Scipione Capece, il cui approfondimento risale a saggi ormai molto datati, come Schiavello dell'inizio del '900, esso potrebbe essere aggiornato e approfondito, sia attraverso le testimonianze di chi lo conosceva -Lambin cita uno Scipio >>>



