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PROGRAMMA DI RICERCA 2005

italiano - english
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Parole Chiave
POLITICA; STORIOGRAFIA; IDEOLOGIA; DIRITTO DI GUERRA; CRISTIANESIMO; VIOLENZA

La legittimazione della violenza nella costruzione e nella gestione degli imperi: i dibattiti antichi e i loro echi moderni

Università degli Studi di Firenze
Abstract
Il programma si propone di studiare i testi antichi, greci romani e bizantini, che trattano il tema della legittimazione dell'uso della violenza nel contesto della conquista e della gestione degli imperi, e di indagare l'influenza che molti di questi testi hanno esercitato e ancora esercitano sul dibattito politico e ideologico moderno e contemporaneo. Dal punto di vista organizzativo, il programma prevede di: 1) raccogliere i testi antichi, con alcune nostre riflessioni su di essi, in una apposito volumetto; 2) sottoporre questo volumetto all'attenzione di un ristretto numero di specialisti italiani e stranieri; 3) organizzare sull'argomento un congresso internazionale, in cui i problemi connessi saranno discussi con questi, ed eventualmente altri, studiosi; 4) pubblicare i risultati del congresso.

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Paolo DESIDERI Università degli Studi di FIRENZE
Obiettivo del Programma di Ricerca
L'obiettivo del programma è quello di raccogliere e discutere i testi antichi, greci romani e bizantini, che hanno a che vedere con la conquista e la gestione degli imperi, in particolare per quanto riguarda la legittimazione a tal fine dell'uso della violenza. Ci proponiamo di individuare e selezionare prima i testi più importanti sull'argomento, a cominciare dalle Storie di Erodoto e scendendo fino ai passi significativi per questo tema rintracciabili in scritti storici, politici e anche poetici bizantini del XII secolo, e poi di sottoporli ad un esame e un confronto approfonditi, prendendo anche in considerazione il ruolo che molti di essi hanno giocato in contesti politici e ideologici dell'età moderna e contemporanea. In effetti, è facile osservare che gli argomenti che sono stati usati in specifiche situazioni e contesti storici, e che hanno trovato eco nell'elaborazione storiografica degli eventi, sono stati spesso reimpiegati nell'antichità classica stessa, e in seguito trasmessi attraverso i testi alle età successive, dove hanno continuato ad adempiere più o meno la stessa funzione di prima. Lo scopo della nostra ricerca è quello di mostrare non la continuità o la persistenza di atteggiamenti o motivazioni umane, ma la forza e l'efficacia di una tradizione intellettuale nel rappresentare lo schema ideologico in cui inserire esperienze e situazioni storiche nuove. Le Unità che prenderanno parte al programma si sono divise fra loro, sulla base delle competenze e degli >>>

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
Credo si possa dire, in termini molto generali, che si dovrebbe promuovere un tipo di approccio allo studio del mondo classico, che sia tale da combinare la conoscenza della civiltà e delle istituzioni della Grecia e di Roma, ma anche di Bisanzio con una valutazione adeguata dell'influenza costante che esse hanno esercitato sulla modernità europea a partire dal momento in cui fu riscoperto il loro valore autonomo nel cosiddetto Rinascimento. Questo tipo di interesse non è come tale una novità, ovviamente; ma si dovrebbe porre un accento più forte su due punti. Da una parte si dovrebbero sottolineare gli aspetti "sociologici" di questa influenza: cioè gli effetti che essa ha avuto non solo al livello della cultura specialistica, ma anche a quello di una cultura più diffusa, e in qualche momento addirittura popolare. Questo significa prestare attenzione ad ogni tipo di produzione letteraria di un periodo e di un contesto culturale dato, e possibilmente anche alla produzione iconografica. Dall'altra sarebbe utile studiare il problema "tematicamente", per così dire, cioè seguendo attraverso i secoli dell'Europa moderna la storia della ricomparsa e del reimpiego di un singolo tema classico, o di un grappolo di temi. Per quanto riguarda il nostro programma, in effetti, ci occuperemo del tema specifico della legittimazione dell'uso della violenza nella costruzione degli imperi, e più in generale nella vita stessa degli imperi.
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