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PROGRAMMA DI RICERCA 2005

italiano - english
Programmi di ricerca simili:
Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione geografica
Bibliografia
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Parole Chiave
ARCHEOLOGIA; PREISTORIA

APPROVVIGIONAMENTO E CIRCOLAZIONE DELLA SELCE NELLA PREISTORIA RECENTE IN ITALIA: APPROCCIO INTEGRATO MEDIANTE METODOLOGIE ANALITICHE E NUOVE TECNOLOGIE.

Università degli Studi di Siena
Abstract
Il programma di ricerca ha come obbiettivo principale lo studio delle modalità di approvvigionamento e circolazione della selce durante il Neolitico e l'Età del Rame, partendo dal presupposto che la comprensione delle modalità di acquisizione delle materie prime sia elemento chiave per lo studio delle dinamiche economiche, sociali e comportamentali delle società preistoriche.
Il progetto propone di affrontare questo tema prendendo in esame due realtà geografiche campione fra loro distanti, diverse per caratteristiche geomorfologiche, per disponibilità, giacitura e modo di approvvigionamento della materia prima, nonché per tipologia degli insediamenti, seppure riferibili allo stesso arco cronologico-culturale. Da un lato il Gargano con la sua eccezionale disponibilità di selce di elevata qualità, dove l'approvvigionamento avviene nelle formazioni primarie per mezzo di miniere sotterranee; dall'altro l'area toscana di Sesto Fiorentino e il retrostante Mugello, dove invece il reperimento si selce di qualità inferiore avviene soprattutto in superficie nelle formazioni secondarie (alluvioni, conoidi) comprensoriali, e viene integrato con selce migliore importata da lunghe distanze.
Si tratta di due realtà diverse ma fra loro complementari, il cui studio può permettere di comprendere le strategie di approvvigionamento messe in atto dall'Uomo in differenti contesti.
Il progetto, che ha un obbiettivo eminentemente archeologico, propone l'integrazione di >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Attilio GALIBERTI Università degli Studi di SIENA
Obiettivo del Programma di Ricerca
L'obbiettivo centrale del progetto di ricerca è la ricostruzione dei modi di approvvigionamento e di circolazione della selce fra i punti di estrazione e gli insediamenti, durante il Neolitico e l'Età dei Metalli in Italia (VII-III millennio av.Cr.). Il progetto muove dalla convinzione che la comprensione delle modalità di questo processo di acquisizione delle materie prime, spesso difficile da documentare, sia un elemento chiave per lo studio delle dinamiche economiche, sociali e comportamentali delle società preistoriche.
Per il raggiungimento di tale obbiettivo, che ha carattere prettamente archeologico ricostruendo comportamenti dell'attività umana, il progetto propone l'integrazione di metodologie diverse facenti capo all'archeologia, alla geologia e alla geochimica, e alle geotecnologie applicate. L'utilizzo di uno strumento integrato di questo tipo è di per sé un secondo obbiettivo della ricerca, in questo caso di carattere metodologico; si ritiene infatti che solo attraverso un approccio interdisciplinare di questo genere, in questo caso da sperimentare ex novo, si possa giungere alla realizzazione dell'obbiettivo primario.
Il progetto propone anche che lo studio dell'approvvigionamento e della circolazione della selce venga affrontato in due realtà geografiche campione, diverse per caratteristiche geomorfologiche e per giacitura della materia prima, nonché per i contesti archeologici, seppure entrambi siano riferibili allo stesso arco >>>

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
Lo studio delle modalità di approvvigionamento e di circolazione delle materie prime nella Preistoria, sia antica (Paleolitico) che soprattutto recente ( Neolitico ed Età dei Metalli), ha registrato in questi ultimi anni un forte e crescente interesse anche da parte degli studiosi italiani, soprattutto per quanto riguarda la " selce", una categoria di materiale molto diffusa in tutta la Preistoria, perché adatta ad essere facilmente lavorata mediante scheggiatura. Recentemente infatti l'Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria di Firenze ha dedicato al tema delle materie prime l'annuale Riunione scientifica del 2004, cinquantenario della sua fondazione, facendo seguito fra l'altro ad un programma di studio sullo stesso argomento curato poco tempo fa dallo stesso Istituto.
A questo riguardo dobbiamo però ricordare che in campo internazionale a partire dal 1969 ( anno del I Flint Symposium tenutosi a Maastricht in Olanda) ogni quattro anni si tiene un Colloquio internazionale sulla selce, a cui partecipano studiosi di vari paesi europei ed extraeuropei.
In Italia diversa invece è la situazione degli studi per altre categorie di materiali, come l'ossidiana e le pietre verdi in genere (diabasi, serpentiniti, basalti, steatite, etc.) particolarmente diffuse nella Preistoria dell'Olocene (Neolitico ed Età dei Metalli), per le quali c'è da lungo tempo un forte interesse, per il significato e il valore che esse rivestono per la ricostruzione dei percorsi >>>