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PROGRAMMA DI RICERCA 2005

italiano - english
Programmi di ricerca simili:
Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione geografica
Bibliografia
BANN STEPHEN, Romanticism and the Rise of History, in Twayne's Studies in Intellectual and Cultural History, New York, 1995.
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Cultura dell’Ottocento a Pistoia. La collezione Puccini, catalogo del Museo Civico, Firenze 1977
Cultura figurativa e architettonica negli Stati del Re di Sardegna 1773-1861, catalogo della mostra a cura di E. Castelnuovo e M. Rosci, 3 voll., Torino 1980
FOUCART BRUNO, Le renouveau de la peinture religieuse en France (1800-1860), Paris 1987. Garibaldi. Arte e storia, catalogo della mostra (Roma, Museo del Palazzo di Venezia - Museo Centrale del Risorgimento, 23 giugno - 31 dicembre 1982) a cura di Sandra Pinto, Firenze 1982.
HASKELL FRANCIS, Le metamorfosi del gusto: studi su arte e pubblico nel 18. e 19. secolo, Torino 1989.
La tempesta del mio cor. Il gesto del melodramma dalle arti figurative al cinema, catalogo della mostra (Parma, Palazzo della Pilotta, maggio - luglio 2001) a cura di Giovanni Godi, Carlo Sisi, Milano 2001.
Le musée du Luxembourg en 1874, catalogo della mostra a cura di G. Lacambre, Paris 1974
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MAZZOCCA FERNANDO, Il modello accademico e la pittura di storia in Castelnuovo Enrico, a cura di, La Pittura in Italia. L’Ottocento, 2a ed. accresciuta ed aggiornata, 2 voll., Milano 1991, II, pp. 602-628.
MAZZOCCA FERNANDO, L’iconografia della patria tra l’età delle riforme e l’Unità in Immagini della nazione nell’Italia del Risorgimento, a cura di Alberto M. Banti eRoberto Bizzocchi, Roma 2002, pp. 89-111.
MAZZOCCA FERNANDO, Pinxit Romae:La pittura di storia, in Maestà di Roma. Da Napoleone all’Unità d’Italia. Universale ed Eterna. Capitale delle Arti, catalogo della mostra, a cura di Sandra Pinto, Liliana Barroero, Fernando Mazzocca, Milano 2003, pp.333-344.
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Romanticismo storico, catalogo della mostra (Firenze, La Meridiana di Palazzo Pitti, dicembre 1973 - febbraio 1974) a cura di Sandra Pinto, Firenze 1974.
ROSENBLUM ROBERT, Trasformazioni nell’arte: iconografia e stile tra Neoclassicismo e Romanticismo, con introduzione di Antonio Pinelli, Roma 1984 (ed. orig. Transformations in Late Eighteenth Century Art, Princeton 1967).
SISI CARLO, SPALLETTI ETTORE, Storia e mito di Raffaello nelle pittura dell’800 in Italia in Raffaello elementi di un mito: le fonti, la letteratura artistica, la pittura di genere storico, catalogo della mostra (Firenze, Biblioteca Medicea Laurenziana, 4 febbraio – 15 aprile 1984), Firenze 1984, pp. 161-163.
SISI CARLO, SPALLETTI ETTORE, La cultura artistica a Siena nell’Ottocento, Siena 1994
Sventurati amanti: il mito di Paolo e Francesca nell'800, catalogo della mostra (Rimini, Museo della Città, 15 luglio – 11 settembre 1994) a cura di Claudio Poppi, Milano 1994.
ZIFF N. D., Paul Delaroche, a study in Nineteenth-Century Painting, New York-London 1977
Parole Chiave
PITTURA DI STORIA; ITALIA; OTTOCENTO

La pittura di storia negli stati italiani preunitari (1785-1870). Fonti, modelli, interrelazioni (I parte)

Università degli Studi Roma Tre
Abstract
Ci si propone di avviare la ricognizione, l'analisi, la discussione critica della pittura di storia negli stati italiani preunitari, dal 1785 (anno della presentazione, a Roma, del "manifesto" della pittura di storia dell'età moderna, il Giuramento degli Orazi di Jacques-Louis David) al 1870, data dell'unione di Roma all'Italia e pertanto momento tradizionalmente assunto come conclusione di un'era e inizio di una fase storicamente e culturalmente rinnovata. Il significato ed il ruolo che la pittura di storia ha rivestito nell'Italia preunitaria – massima espressione dell'Accademia ma nello stesso tempo veicolo di fermenti politici e culturali innovativi verranno collocati nell'ambito della contemporanea cultura europea, artistica e letteraria, e confrontati con le fonti coeve.

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Liliana BARROERO Università degli Studi ROMA TRE
Obiettivo del Programma di Ricerca
L'obiettivo della ricerca è di studiare organicamente la produzione di pittura di storia negli stati italiani preunitari nel XIX secolo. I termini cronologici prescelti sono il 1785 (anno della presentazione, a Roma, del "manifesto" della pittura di storia dell'età moderna, il Giuramento degli Orazi di Jacques-Louis David) e il 1870, data dell'unione di Roma all'Italia e pertanto momento tradizionalmente assunto come conclusione di un'era e inizio di una fase storicamente e culturalmente rinnovata. Si intende così recuperare un patrimonio figurativo presente alla storiografia odierna in materia discontinua e frammentaria e pertanto "a rischio" anche sotto l'aspetto della conservazione (non si tutela se non ciò che si conosce). L'operazione comporta inoltre il recupero delle implicazioni di tipo culturale che questa particolare tipologia della produzione artistica italiana ha sviluppato negli stati preunitari. La pittura di storia ha, com'è noto, le sue radici nelle fonti classiche ma si avvale con uguale, significativa frequenza, anche dei temi della letteratura contemporanea, spesso impiegati per esprimere e rappresentare le istanze politiche e morali di realtà in movimento. Se la pittura di storia può essere considerata un portato della cultura accademica, anche laddove è espressione di contenuti innovativi quando non rivoluzionari, soprattutto in campo politico, questo avviene all'interno di realtà italiane differenti, ciascuna profondamente caratterizzata in un proprio >>>

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
E' possibile disporre attualmente di una ricca messe di studi e di bibliografia, relativa sia alle diverse realtà europee, sia a quella degli stati italiani preunitari. Il sempre maggiore interesse per le fonti, archivistiche e letterarie, odeporiche ed epistelografiche, consente di disporre di una amplissima base di materiali che attendono di essere analizzati e messi a confronto.
Ci si può avvalere dei risultati conseguiti in questo campo da altri gruppi di ricerca con i quali si intende attivare una collaborazione (Kunsthistorisches Institut di Firenze, Scuola Superiore Normale di Pisa).
Da un punto divista metodologico sono fondamentali gli apporti di Stephen Bann (il maggiore studioso di pittura di storia europea), Oskar Bätschmann, Hugh Honour, Bruno Foucart, N.D.Ziff, J.Majne, e per l'Italia di Paola Barocchi, Sandra Pinto, Stefano Susinno, Carlo Sisi, Ettore Spalletti, Fernando Mazzocca, Piergiorgio Dragone, e molti altri. Numerose mostre sono state dedicate a questi temi, a partire dagli anni '70 del secolo scorso, rendendo in questo modo disponibile materiali di vario tipo e sopratutto suggerimenti tematici e metodologici.