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PROGRAMMA DI RICERCA 2005

italiano - english
Programmi di ricerca simili:
Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione geografica
Bibliografia
- Aldovrandi, A., Matteini, M., Moles, A., Elaborazione di immagini di dipinti acquisite nel visibile e nell’infrarosso, in “Opd Restauro” 6, 1991, pp. 156-159
- Bertani, D., Cetica, M., Poggi, P., Piccioni, G., Buzzegoli, E., Kunzelman, D., - - A New Device for Infrared Reflectography, in Colloques VIII, 8-10 Septembre 1989. Dessin sous-jacent et copies, atti del congresso, Louvain-la-Neuve, 1991, pp. 185-187
- Burmester, A., The Study of Drawings in the near Infrared, in “Analysis and Examination of an Art Object by Imaging Technique. Tokyo National Research Institute of Cultural Properties” 1991, pp. 61-81
- Aldovrandi, A., Ciatti, M., Le indagini diagnostiche: recenti esperienze su alcune problematiche, in: Problemi di restauro: riflessioni e ricerche: I sessanta anni di attività del laboratorio di restauro dei dipinti, 1932-1992, Firenze, 1992, pp. 25-40
- Burmester, A., Cupitt, J., Derrien, H., Dessipris, N., Hamber, A., Martinez., K., Muller, M., Seracini, M., Ricerche diagnostiche, in: Piero e Urbino, Piero e le corti rinascimentali, catalogo della mostra, Urbino, 1992, pp. 447-473
-Walmsley, E., Fletcher, C., Delaney, J.K., Evaluation of System Performance of Near-Infrared Devices, in “Studies in Conservation” 37, 1993, pp. 120-131
- Burmester, A., Bayerer, F., Towards Improved Infrared Reflectograms, in “Studies in Conservation” 38, 1993, pp. 145-154
-Russo,T., Infrared Reflectography and Computer Image Processing. New Alternatives, in: Colloques IX, 12-14 Septembre 1991. Dessin sous-jacent et pratiques d’atelier, atti del congresso, Louvain-la-Neuve, 1993, pp. 267-273
- Silva Maroto, P., Garrido, M.C., Contribution du dessin sous-jacent à l’identification et à la connaissance des peintres hispano-flamands, in: Colloques IX, 12-14 Septembre 1991. Dessin sous-jacent et pratiques d’atelier, atti del congresso, Louvain-la-Neuve, 1993, pp. 125-136
- Walmsley, E., Metzger, C., Fletcher, C., Delaney, J.K., Examination of the visibility of underdrawings lines as a function of wavelengths, in: ICOM Committee for Conservation 10th Triennial Meeting, Washington D.C., 1993, pp. 15-19
-Saunders, D., Cupitt, J., Elucidating reflectograms by superimposing infra-red and colour images, in “National Gallery Technical Bulletin” 16, 1995, pp. 61-65
-Faries, M., Filedt Kok, J.P., Infrared Reflectography (IRR) and Art History: the Pioneering Years (1970-1975), in: Album Discipulorum J.R.J. van Asperen de Boer, Zwolle, 1997, pp. 9-18
- Galassi, M.C., La tecnica pittorica dei primitivi fiamminghi, in: Pitture fiamminghe in Liguria. Secoli XIV-XVII, a cura di P. Boccardo e C. Di Fabio, Milano, 1997m, pp. 127-149
-Bertani, D., Cetica, M, Pezzati, L., Lo scanner i.r.: un dispositivo per riflettografia infrarossa ad alta risoluzione, in: Lo sguardo degli angeli. Verrocchio, Leonardo e il “Battesimo di Cristo”, a cura di A. Natali, Cinisello Balsamo, 1998, pp. 129-133
- Galassi, M.C., Il disegno svelato. Progetto e immagine nella pittura italiana del primo Rinascimento, Nuoro, 1998
- Looking Through Paintings, a cura di E. Hermens, London, 1998
- Van Asperen de Boer, J.R.J., The Development of Infrared Techiniques in the Examination of Paintings, in: Unsichtbare Meisterzeichnungen auf dem Malgrund: Cranach und seine Zeitgenossen, catalogo della mostra, a cura di I. Sandner, Regensburg, Eisenach, 1998, pp. 21-25
- Colloques XII, 11-13 Septembre 1997. La peinture dans les Pays-Bas au XVIe siècle : pratiques d'atelier infrarouges et autres méthodes d'investigation, atti del congresso, Louvain-la-Neuve, 1999
- Bellocci, R., Bertani, D., Ceriana, M., Daffra, E., Di Lorenzo, A., Forsinini, C., Gallazzi, C., Lodi, L., Milazzo, M., Natali, A., Olivari, M., Signorini, M., Oltre il visibile. Indagini riflettografiche, a cura di G. Buccellati e A. Marchi, Milano, 2001
- Matteini,M., Moles, A., Scienza e restauro. Metodi di indagine, Firenze, 2002
- Underdrawings in Renaissance Paintings, catalogo della mostra, Londra, National Gallery, a cura di D. Bomford, London, 2002
- Recent developments in the technical examination of Early Netherlandish Painting: methology, limitations & perspective, a cura di M. Faries, e R. Spronk, Cambridge-Turnhout, 2003


E inoltre:

- Galassi, M.C., Appunti per la grafica genovese del Quattrocento: i disegni contrattuali e il disegno sottostante in Giovanni Mazone. Per una rilettura della Crocifissione di Palazzo Bianco, in “Bollettino dei Musei Civici Genovesi” X, 1988, pp. 33-52
- Wolfthal, D., The Beginnings of Netherlandish Canvas Painting: 1400-1530, Cambridge 1989
- Le stanze del Cardinale Monti, 1635-1650. La collezione ricomposta, catalogo della mostra, Milano, Palazzo Reale, Milano 1994
- Pinacoteca di Brera. Scuole straniere, Milano 1995
- Galassi, M.C., Technical Approach to a Presumed Memling’s Diptych: Original Work and Some Italian Copies, in: Memling Studies, Proceedings of the International Colloquium, Bruges, 1997, pp. 339-350 Geymaert, N.,
- Rossi, F. , Il porto e la scala di Alemagna, artisti del Nord a Verona, in La Pittura fiamminga nel Veneto e in Emilia a cura di C. Limentani Virdis, Verona 1997, pp. 167-202
- Rossi, M., Rovetta, A., La Pinacoteca Ambrosiana, introduzione di G. Ravasi, Milano 1997
- Luci del Nord. Dipinti fiamminghi e olandesi del Museo di Cremona, catalogo della mostra a cura di B.W. Meijer, Cremona, Museo Civico, Cremona 1998
-Anselm Adornes and his Daughters. Owners of two Paintings of Saint Francis by Jan van Eyck?, in: Investigating Jan van Eyck, a cura di S. Foister, S. Jones, D., Cool, Turnhout, 2000, pp. 163-168
- Arte Ambrosiana dal IV al XIX secolo. Splendori al Museo Diocesano, catalogo della mostra a cura di P. Biscottini, Milano, Museo Diocesano, Milano 2000
- Fiamminghi e olandesi: dipinti dalle collezioni lombarde, catalogo della mostra a cura di Bert W. Meijer, Milano, Palazzo Reale, Cinisello Balsamo, Milano 2002
- Galassi, M.C., Disegno sottostante e tecnica pittorica nei pittori genovesi di primo Cinquecento: contatti e influenze con l’opera di Joos van Cleve, in: Indagini tecniche sulle opere genovesi di Joos van Cleve, Giornata Internazionale di Studi, Genova, 2002
Parole Chiave
RIFLETTOGRAFIA RIFLETTOGRAFIA SPETTROSCOPIA; PIGMENTI; PITTURA MINIATURA FIAMMINGA; LOMBARDIA

ANALISI RIFLETTOGRAFICHE E SPETTROSCOPICHE APPLICATE A MINIATURE E DIPINTI FIAMMINGHI DEL QUATTRO E DEL CINQUECENTO CONSERVATI IN AREA LOMBARDA

Università degli Studi di Padova
Abstract
La ricerca, partendo dalla documentazione già presente e procedendo all'acquisizione del materiale ancora non rilevato, si propone di compilare un repertorio di dati tecnico-scientifici relativi a quadri e miniature conservati in area lombarda (secoli XV e XVI). L'indagine interesserà l'individuazione dei disegni soggiacenti, dei materiali utilizzati negli strati preparatori e dei pigmenti presenti negli strati pittorici, attraverso l'uso della fotografia digitale all'infrarosso e della riflettografia all'infrarosso (per l'individuazione dei disegni soggiacenti); della spettroscopia Raman (per l'identificazione dei materiali inorganici presenti nella preparazione e nella tavolozza). Si provvederà inoltre a compilare un repertorio dei dati relativi alle analisi sui dipinti e sulle miniature.

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Maria Caterina VIRDIS Università degli Studi di PADOVA
Obiettivo del Programma di Ricerca
Il programma si propone la raccolta sistematica e ordinata dei dati tecnico-scientifici ottenuti per mezzo delle indagini svolte con apparecchi per la fotografia e la riflettografia all'infrarosso, la spettrografia Raman e la spettrografia all'infrarosso. Come emerge dal repertorio dei dipinti fiamminghi conservati in Lombardia (Repertory of Dutch and Flemish paintings in Italian public collections, II, Lombardy, 2 voll., a cura di B. Meijer, Firenze, 2001-2002) recentemente pubblicato dal Professor Bert Meijer, direttore del Dutch University Institute for Art History di Firenze, le collezioni lombarde sono ricche di opere fiamminghe, frutto di un'antica tradizione collezionistica che, a partire dalle scelte espresse nella seconda metà del Quattrocento dalla corte sforzesca e poi all'inizio del Seicento dal Cardinale Federico Borromeo, non venne mai meno nel corso dei secoli e fu particolarmente incrementato nell'Ottocento, da parte di personaggi quali il conte Gian Giacomo Poldi Pezzoli, il conte Giacomo Carrara e il conte Luigi Malaspina. Proprio le opere acquistate sul mercato dai collezionisti lombardi ottocenteschi presentano spesso complesse e non ancora risolte vicende attributive, come bene si evince dal Repertory stesso.
Per quanto riguarda i dipinti fiamminghi presenti nella Lombardia, si ricorda che le collezioni offrono una casistica molto ampia che va da opere acquisite ab antiquo (Pinacoteca Ambrosiana) ad opere acquisite sul mercato antiquario (per >>>

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
A partire dalle pionieristiche ricerche condotte da Paul Coremans (1953 e 1954) presso il Centre National de Recherches "Primitifs Flamands" di Bruxelles, lo studio della pittura fiamminga è sempre stato affrontato anche sulla base dell'analisi tecnico-scientifica. Il progetto di catalogazione del corpus della pittura fiamminga condotto negli anni da questo Centro ha da subito incluso, secondo un protocollo standardizzato, l'esame dei dipinti attraverso l'impiego di tecniche fotografiche tecnicamente avanzate, come la fotografia all'infrarosso (Eisler 1961). Queste tecniche di esame di superficie hanno da subito affiancato le indagini chimiche condotte sulla materia pittorica (per questo argomento si rimanda al progetto presentato dall'Unità di ricerca di Milano). Nel corso degli anni settanta e ottanta del Novecento, le potenzialità di queste indagini tecniche applicate sistematicamente all'opera dei pittori fiamminghi sono state accresciute, grazie all'introduzione di nuovi metodi, in particolare della riflettografia all'infrarosso (IRR), che si è rivelata estremamente interessante per le sue applicazioni nel campo della ricerca storico-artistica. Gli studi di van Asperen de Boer, a partire dal 1966 (1966, 1969, 1976), hanno ben dimostrato le possibili applicazioni della IRR allo studio dei dipinti, in particolare come mezzo per evidenziare il cosiddetto "underdrawing" (disegno soggiacente), ossia del disegno preliminare eseguito dall'artista sul supporto, prima della >>>