Vai al contenuto| Home page|

   Ti trovi in: HOME »Programmi, progetti e risultati »I progetti »PRIN - Programmi di ricerca di Rilevante Interesse Nazionale»Programma di ricerca
INIZIO_TESTO_DA_INDICIZZARE

PROGRAMMA DI RICERCA 2005

italiano - english
Programmi di ricerca simili:
Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione geografica
Bibliografia
Studi sul peso della Bibbia nella letteratura italiana abbondano per i secoli antichi, ma scarseggiano per quelli recenti, dove si trovano più in indagini su singoli autori che in saggi d’assieme. Per uno sguardo complessivo aiutano gli Atti del convegno internazionale per il giubileo (Tempo e eterno nelle forme letterarie della modernità, a cura di Gianni Oliva, Napoli 2002), ampie antologie tematiche (Poesia religiosa italiana, a cura di F. Ulivi, Casale M. 1994; Figlia del tuo figlio, a cura di C. Toscani, Castelleone 2001; Poeti di Dio, a cura di E. Bianchi, Torino 2003), monografie o raccolte di saggi di singoli studiosi (F. Mattesini, Letteratura e religione, Milano 1987; F. Caselli, Volti di Gesù nella letteratura moderna, voll. 3, Torino 1995 ecc.), oltre ai contributi su riviste quali “Humanitas”, “Vita e pensiero”, “letteratura religiosa” ecc.
Fra i contributi recati al tema dai componenti della nostra équipe; ricordiamo:
Di Pietro Gibellini: 1. La Bibbia del Belli, Milano, Adelphi, 1974, nuova ed. 1987, rist. 1992, pp. 197. 2. Il Vangelo di Mario Dell’Arco, in “Humanitas” 1983, n. 6). 3. “Il Quinto evangelio”: un saggio - romanzo, in “Abruzzo”, gen.-dic. 1991, pp. 202-206 (numero monogr. su Mario Pomilio scrittore problematico). 4. La parabola di Renzo e Lucia,. Un’idea dei “Promessi sposi”, Morcelliana, Brescia, 1994, pp. 166; 5. Cenni su alcune versioni recenti dei Vangeli, in Tradurre la Bibbia per il popolo di Dio, a cura di Pietro Rossano, Brescia, Morcelliana, 1986, pp. 25-35 . 6. I vangeli apocrifi di Gabriele d’Annunzio (1993), in D’Annunzio dal gesto al testo, Mursia, Milano, 1995. 7. Poesia e religione, a cura di Pietro Gibellini, num monografico di ‘Humanitas”, marzo-aprile 2006 (in corso di stampa).
Di Nicola di Nino: 1. Commento al "Quadernetto poetico di Cristina Campo", in "Studi Medievali e Moderni", 2, 2002, pp. 295-316. 2. Commento a "Passo d'addio" di Cristina Campo, in "Il Nuovo Baretti", 2003, pp. 277-317.
Di Alessandro Cinquegrani: 1 "La partita a scacchi con Dio”. Per una metafisica dell'opera di Gesualdo Bufalino, Padova, Il Poligrafo, 2002, 2.. La religiosità di Umberto Saba, in Poesia e religione, cit.
Di Raffaella Bertazzoli: 1. Pensieri sull’ignoto. Poesia religiosa e simbologia funebre tra Sette e Ottocento, Verona, Fiorini, 2002. 2. Lourdes-Casalbordino: a proposito dei plagi dannunziani, in Trionfo della Morte, Atti del Convegno, Pescara, Centro Studi Dannunziani, 1983, pp. 261-268. 3. Liturgia pagano-cristiana in alcuni passi delle «Laudi» dannunziane, in «Italianistica», sett-dic. 1998, pp. 427-436. 4. Due forme di religiosità nelle novelle dannunziane, nella miscellanea in onore di Ivanos Ciani, in corso di stampa.
Di Fabio Cossutta: 1. Francesca tra ragione e talento, in Letture classensi, VI, Ravenna, Longo, 1977; 2. Un esempio di letteratura di consumo nel passato: cantàri del secolo XIV, in «Trivialliteratur?» Letterature di massa e di consumo, Trieste, Lint, 1979; 3. Gli umanisti e la retorica, Roma, Edizioni dell’Ateneo, 1984; 4. Gli ideali epici dell’Umanesimo e l’«Orlando Innamorato», Roma, Bulzoni, 1995; Itinerarium mundi ac salutis: gli «Amorum Libri» di Matteo Maria Boiardo, Roma, Bulzoni, 1999
Di Marinella Cantelmo: 1. Un lettore di provincia: il giovane Comi e la poesia di d'Annunzio. Girolamo Comi. 2002; 2. Il "sesso terribile": moralità e storicità del femminile nei romanzi manzoniani, “Quaderno di appunti”, 2001; 3. Il castello, il convento, il palazzo e altri scenari dell'ambietazione letteraria, FIRENZE, Olschki, 2001; 4. L'abito, il corpo, la carta del cielo. Saggi su Pirandello, LECCE, Piero Manni,1996; Il piacere dei leggitori. D'Annunzio e la comunicazione letteraria, Ravenna, Longo, 1996
Di Grazia Melli Fioravanti: 1. Bernardino da Siena. I quaresimali fiorentini del 1424-25, “Rassegna della Letteratura Italiana”, LXXVII, 1973; 2. Lingua e ideologia nella predica di Bernardino da Siena, “Critica Letteraria”, III, 1975; 3. Gli studi bernardiniani nell’età della scuola storica, “Giornale storico della Letteratura Italiana”, CLX, 1983; 4. Lucrezio, Callimaco, Omero. Appunti sulla poetica di Ugo Foscolo, in G. M., Percorsi Ottocenteschi, Lucca ,Pacini Fazzi, 1997; 5. Antichi e moderni nel Sermone foscoliano del 1806, in G.M., Un pubblico giudicante, Pisa, ETS, 2002; 6. Identità nazionale e appartenenza religiosa nei Canti popolari toscani corsi il lirici greci di Tommaseo, in Niccolò Tommaseo: popolo e nazioni, a c. di F. BRUNI, Padova, Antenore, 2004; in corso di stampaAppunti sul Manzoni. La tragedia, il romanzo, la morale cattolica, negli atti del convegno napoletano dell’ottobre 2003 “La riflessione settecentesca sul romanzo”; Alessandro Manzoni. La morale cattolica e lo spirito del secolo, nel volume miscellaneo per i settant’anni di Vitilio Masiello.
Di Annalisa Nacinovich: 1. “Inni Sacri” di Terenzio Mamiani, “Rivista di Letteratura Italiana”, 1995
Di Luca Frassineti: 1. Mistagogia, mito e massoneria: la genesi del Prometeo, Introduzione a VINCENZO MONTI, Prometeo, a c di L. F., Pisa,ETS, 2001; in corso di stampa: In margine all’epistolario di Monti. Note sul poeta esordiente, negli atti dei convegni del 2004 per il 250 anniversario della nascita di Monti.
Parole Chiave
LETTERATURA ITALIANA; BIBBIA; RISCRITTURE; TOPOLOGIA

Riscritture del sacro: echi e motivi biblici e cristiani nella letteratura italiana moderna.

Università "Ca' Foscari" di Venezia
Abstract
La ricerca si propone di studiare la presenza di motivi biblici e cristiani nella letteratura italiana moderna (dal Settecento al Novecento) indagando le riprese tematiche e gli echi formali, nei vari generi e nelle varie forme di intertestualità (remakes, variazioni, citazioni, allusioni, parodie, traduzioni). Contiamo così di predisporre, attraverso la pubblicazione di studi e testi commentati, un'utile base per una futura monografia sistematica sull'argomento.

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Pietro GIBELLINI Università "Cà Foscari" di VENEZIA
Obiettivo del Programma di Ricerca
La ricerca si propone di sondare la persistenza, la ripresa e le variazioni di temi ed espressioni biblici nella Letteratura italiana dal Settecento al Novecento, quale primo contributo all'obiettivo remoto di redigere una monografia sistematica sul modello di quella sulla presenza del mito classico nella Letteratura italiana realizzata dal nostro gruppo di ricerca già finanziato dal Ministero (Venezia, Trieste, Verona e Lecce). In particolare s'intende in una prima fase realizzare un censimento sistematico dei campioni significativi da studiare nel quadro di una futura trattazione organica, in particolare ciascuna unità per il cinquantennio di sua competenza vaglierà testi, autori e momenti esemplari della nostra letteratura in cui si manifesti, nelle forme più varie di ripresa (remakes, citazioni, allusioni, parodie, persistenze sotterranee, ecc.), la vitalità dell'immaginario biblico-cristiano. In una seconda fase, sull'esempio di quanto già sperimentato nel precedente lavoro sul rapporto fra mito classico e letteratura italiana, raccoglieremo in una pubblicazione a più mani, e più precisamente, in un numero monografico della rivista "Humanitas" dei sondaggi su testi esemplari che coprano "a macchia di leopardo" i due secoli e mezzo oggetto della nostra indagine e si configurino come cartone preparatorio del futuro affresco storico-critico. Inoltre verrà costituita una base dati informatica delle presenze dei materiali raccolti e studiati: il fascicolo e la base dati >>>

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
Commentando al suo apparire la "Letteratura italiana" Einaudi, Giovanni Pozzi osservava che anche in quell'opera, come nella tradizione storiografica italiana, lo studio della letteratura religiosa si arrestava generalmente all'autunno del Medioevo, contemplando qualche rara eccezione nel periodo secentesco, come se dopo tali stagioni si fosse totalmente estinto un genere che ha invece avuto una continuità per quanto spesso carsica. Nel volume postumo intitolato In forma di parola. Dodici letture (Milano, Medusa, 2003) l'italianista friburghese offriva una prova della sua impressione esaminando la presenza di ipotesti biblico-cristiani anche in opere degli ultimi secoli, quelli di cultura essenzialmente laica o secolarizzata, a firma di autori ritenuti lontani o scevri da una visione confessionale (Tozzi, Calvino, ecc.). In direzione analoga si sono mosse anche alcune ricerche in area moderna e contemporanea (si pensi allo studio di Maria Antonietta Terzoli dell'Università di Basilea sulla memoria biblica nell'opera foscoliana, di Elena Landoni su Leopardi, di Cristina Benussi su Svevo), ricerche che avevano perlustrato con maggiore assiduità i secoli passati (si pensi ai lavori anche collettivi sulle reminiscenze scritturali in Dante, in Petrarca ecc.), indagati rispettivamente da monografie recenti di Paola Rigo e di Daniele Rota. Non mancano, in vero, osservazioni sparse in saggi e in commenti, specie in autori più palesemente avvicinabili alle fonti sacre (l'Alfieri del >>>