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PROGRAMMA DI RICERCA 2005
italiano - english
Unità di Ricerca
Programmi di ricerca simili:
- 1 - Ricerca umanistica e nuove tecnologie - Gli strumenti d'indagine multimediali e diagnostici come fondamento scientifico e le risorse tecniche in funzione del restauro, della museologia e delle tecniche artistiche.
- 2 - ANALISI RIFLETTOGRAFICHE E SPETTROSCOPICHE APPLICATE A MINIATURE E DIPINTI FIAMMINGHI DEL QUATTRO E DEL CINQUECENTO CONSERVATI IN AREA LOMBARDA
Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Scienze dell'antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche
Classificazione geografica
- Regione: Veneto
Bibliografia
P. KRISTELLER, “Andrea Mantegna” London, 1901P. KRISTELLER, “Die Lombardische graphik der Renaissance” Berlin, 1913
D. F. VON HADELN, “Zeichnungen des Tizian”, Berlin, 1924
D. F. VON HADELN, “Venezianische Zeichnungen der Hochrenaissance”, Berlin, 1925
D. F. VON HADELN, “Venezianische Zeichnungen des Quattrocento”, Berlin, 1925
D. F. VON HADELN, “Venezianische Zeichnungen der Spätrenaissance”, Berlin, 1926
K. T. PARKER, “North Italian Drawings of the Quattrocento”, Londra, 1927
K. CLARK, “A catalogue of the drawings of Leonardo da Vinci in the collection of His Majesty the King at Windsor Castle”, Cambridge, 1935 [2. ed. rev. with the assistance of C. Pedretti, “The Italian drawings at Windsor Castle, 9”, London, 1968 – 1969]
H. TIETZE, E. TIETZE CONRAT, “The Drawings of the Venetian Painters in the 15th and 16th Centuries”, New York, 1944
A. E. POPHAM, “The drawings of Leonardo da Vinci”, New York, 1945
A. E. POPHAM, “Correggio’s drawings”, London, 1957
F. HARTT, “Giulio Romano”, New Haven, 1958
K. CLARK, Leonardo da Vinci. Storia della sua evoluzione artistica, Milano, Mondadori, 1983 [trad. italiana della 3a ed. inglese, Harmondsworth, 1959]
A. E. POPHAM, “Catalogue of the Drawings of Parmigianino”,3 voll., New Haven and London, 1971
A. BALLARIN, “Introduzione ad un catalogo di disegni di Jacopo Bassano”, I: 1969; II: 1971; III: 1973, in “Jacopo Bassano. Scritti 1964-1995”, “Pittura del Rinascimento nell’Italia settentrionale, 2”, “Jacopo Bassano. vol. I”, a cura di V. ROMANI, 2 tomi, Cittadella (Padova), 1995, pp. 145-198, 201-241
A: BALLARIN, "Tre disegni : Palma il Vecchio, Lotto, Romanino ; (e alcune osservazioni sul ruolo del Romanino al Buonconsiglio)", in "Arte veneta", 1970 (1971), 24, pp. 47-62
“Early Italian engravings from the National Gallery of Art”, Publ. in conjunction with the exhibition "Prints of the Italian Renaissance",, Washington, National Gallery of Art, J. A. LEVISON, K. OBERHUBER, J. L. SHEEHAN, Washington, 1973
“Tiziano e la silografia veneziana del Cinquecento”, Fondazione Giorgio Cini, Centro di Cultura e Civiltà, Istituto di Storia dell'Arte, catalogo a cura di M. MURARO e D. ROSAND, “Grafica veneta, 1”, Vicenza, 1976
F. AMES LEWIS, J. WRIGHT, “Drawing in Early Renaissance Italy”, New Haven and London, 1981
G. ROMANO [a cura di], "Gaudenzio Ferrari e la sua Scuola. I cartoni cinquecenteschi dell'Accademia Albertina", Torino, 1982
“Drawing in the Italian Renaissance Workshop”, catalogo della mostra a cura di F. AMES LEWIS-J. WRIGHT, Londra, 1983
B. COLE, "Renaissance Artist at Work from Pisano to Titian", 1983
G. BORA, "I leonardeschi e il ruolo del disegno", in "Disegni e dipinti leonardeschi dalle collezioni milanesi", 1987, pp. 11-19
K. OBERHUBER, M. FAIETTI, “Bologna e l’Umanesimo, 1490-1510”, catalogo della mostra, Bologna, 1988
E. LUCCHESI RAGNI, "I disegni dei Moretto : qualche indicazione del suo proredimento inventivo", in "Alessandro Bonvicino "Il Moretto"", catalogo della mostra, Brescia, Monastero di Santa Giulia, 18 giugno-20 novembre 1988, Brescia, 1988, pp. 223-246
K. OBERHUBER, “Le message de Giorgione et du Titien dessinateurs”, in “Le siècle de Titien. L’âge d’or de la peinture à Venise”, catalogo della mostra a cura di M. LACLOTTE, Paris, Grand Palais, 9 marzo-14 giugno 1993, Paris, 1993 [2a ed. riveduta e corretta], pp. 483-502.
LANDAU, PARSHALL, "The Renaissance Print”, 1470-1540", New Haven, 1994
P. POUNCEY, “Philip Pouncey: raccolta di scritti (1937-1985)”, a cura di M. Di Giampaolo, Rimini, 1994
A. NOVA, "The drawings of Girolamo Romanino", in "Burlington Magazine", CXXXVII, 1995, pp. 159-168 (Part I) e pp. 300-306 (Part II)
V. ROMANI, “Primaticcio, Tibaldi e la questione delle ‘cose del cielo’”, “Pittura del Rinascimento nell'Italia settentrionale, 7”, “Dipartimento di Storia delle Arti Visive e della Musica, Università di Padova”, Cittadella (Padova), 1997.
H. VEROUGSTRAETE, R. VAN SCHOUTE (a cura di), "Dessin sous-jacent et technologie de la peinture: perspectives", Université Catholique de Louvain, Département d'Archéologie et d'Histoire de l'Art, "Colloque pour l'Étude du Dessin sous-jacent et de la Technologie dans la Peinture, 11", Louvain, 14-16 settembre 1995, Louvain, 1997 (più in generale si rimanda all'intera serie).
"La bottega dell'artista tra Medioevo e Rinascimento", a cura di R. CASSANELLI, Milano, 1998
G. BORA, "I leonardeschi e il disegno", in "I leonardeschi", Milano, 1998, pp. 93-120
M. C. GALASSI, "IL disegno svelato. Progetto e immagine nella pittura italiana del primo Rinascimento", "Appunti d'Arte", Nuoro, 1998
C. BAMBACH, “Drawing and Painting in the Italian Renaissance Workshop. Theory and Practice 1300-1600”, Cambridge, 1999
M. TANZI, “Disegni cremonesi del Cinquecento”, catalogo della mostra, Firenze, Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi, 1999, “Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi, 85”, Firenze, 1999
“Roma e lo stile classico di Raffaello 1515 – 1527”, Centro Internazionale d'Arte e di Cultura di Palazzo Te, a cura di K. OBERHUBER, catalogo di A. GNANN, Milano 1999
A. PATTANARO, “La vocazione raffaellesca di Girolamo da Carpi e il confronto con Giulio Romano” in “Nuovi Studi”, 7, 1999, pp. 5-32
V. ROMANI, “Tra tecnica e stile: osservazioni sul disegno veneziano del Rinascimento”, in “Dal Pordenone a Palma il giovane. Devozione e pietà nel disegno veneziano del Cinquecento”, catalogo della mostra a cura di C. FURLAN, Pordenone, Chiesa di San Francesco, Milano, 2000, pp. 69-81
G. AGOSTI, “Disegno del Rinascimento in Val Padana”, catalogo della mostra, Firenze, Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi, “Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi, 87”, Firenze, 2001
V. ROMANI, “Per Bastianino. Le pale di San Paolo eun Libro di disegni del Castello Sforzesco”, “Pittura del Rinascimento nell'Italia settentrionale. Quaderni, 1”, “Dipartimento di Storia delle Arti Visive e della Musica, Università di Padova”, Cittadella (Padova), 2001
W. R. REARICK, “Il disegno veneziano del Cinquecento”, Milano, 2001.
"Oltre il visibile : indagini riflettografiche", a cura di D. BERTANI, "Kulturgüterschutz, optische & radiographische Untersuchungsverfahren", Milano, 2001
M. BELLARIA, D. BERTANI, "La riflettografia infrarossa", in "I trattati di tecniche artistiche medievali" a cura di Silvia Bianca Tosatti, 2002, pp. 115-137
A. PATTANARO. “Garofalo: il terzo decennio e la difficile cronologia di un nuovo disegno”, in T. FRANCO, G. VALENZANO, “De lapidibus sententiae. Studi per Giovanni Lorenzoni”, Padova, 2003. pp. 295-305
A. PATTANARO, “La "Bibbia" di Antonio Costabili: Penni, Garofalo, Sant'Agostino e l'umanesimo ferrarese”, in “Prospettiva”, 110/111, 2004, pp. 70-96
Parole Chiave
PITTURA; DISEGNO; ITALIA SETTENTRIONALE; ARTE DEL RINASCIMENTO; BOTTEGHE DEL RINASCIMENTOAspetti e problemi del disegno del Rinascimento nell'Italia Settentrionale: storia e geografia, metodi di lavoro delle botteghe, tecniche, tipologie e funzioni, percorsi del collezionismo
Università degli Studi di PadovaAbstract
L'obiettivo del programma è quello di pervenire ad una defizione delle principali problematiche inerenti il disegno nell'Italia Settentrionale tra il 1480 e il 1530, studiato attraverso l'approfondimento degli aspetti funzionali (tecniche, tipologie, metodi operativi, rapporto col disegno sottostante, relazione con le stampe), in rapporto alla pittura e ai metodi di lavoro delle botteghe e dei singoli artisti.I risultati del lavoro confluiranno in un volume dedicato all'argomento, nel quale saggi di taglio più propriamente storico si alterneranno ad approfondimenti sulle tecniche, le tipologie, le procedure che meglio rappresentano le peculiarità del disegno nell'Italia settentrionale e sulle prospettive di indagine aperte dalle nuove tecnologie in grado di documentare meglio il rapporto tra disegno e pittura.
Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Alessandro BALLARIN Università degli Studi di PADOVAObiettivo del Programma di Ricerca
OBIETTIVO GENERALEObiettivo del programma è quello di pervenire ad una defizione delle principali problematiche inerenti il disegno nell'Italia Settentrionale tra il 1480 e il 1540, studiato attraverso l'approfondimento degli aspetti funzionali (tecniche, tipologie, metodi operativi, rapporto col disegno sottostante, relazione con le stampe), in rapporto alla pittura e ai metodi di lavoro delle botteghe e dei singoli artisti.
QUADRO GEOGRAFICO E CRONOLOGICO
Tale studio sarà finalizzato ad evidenziare la trama di rapporti di dare e avere, la circolazione di idee e di sperimentazioni tecniche che attraversano l'Italia settentrionale, da Venezia e dalle città sotto il controllo della Serenissima, alle corti di Mantova, Ferrara, Milano e Bologna connesse tra loro da rapporti non solo dinastici, ma anche di cultura figurativa, sino a toccare i centri del Piemonte e della Liguria, che, al pari di Brescia, Bergamo o Cremona, sono caratterizzati da una forte identità culturale e politica. La situazione geografica di questa area la pone naturalmente in costante confronto da una parte con le principali realtà storiche e culturali d'oltralpe, dall'altra con le diverse tendenze che maturano nell'ambito della cultura centro-italiana, ed in particolare con Firenze e Roma. Proprio questa prospettiva dovrebbe permettere di individuare l'autonomia del disegno nell'Italia settentrionale, riscattandolo dalla prospettiva vasariana, che affidava alla Toscana il >>>
Durata
24 mesiBase di partenza scientifica nazionale o internazionale
Data la vastità dell'argomento, ci si limita ad indicare alcuni studi che per gli aspetti di metodo implicati risultano significativi in relazione agli obiettivi della ricerca.Per quanto concerne la grande tradizione della "connoisseurship" particolarmente importante risulta la lezione di filologia inaugurata dagli studi anglosassoni nella valorizzazione del disegno, una tradizione che ha avuto in Inghilterra e negli Stati Uniti alcuni grandi maestri (Berenson, Clark, Popham, Pouncey), o che comunque si è espressa prevalentemente in lingua inglese e, in misura minore, tedesca (Wilde, Tietze, Fischel, Oberhuber), e che ha trovato nella ricostruzione del "corpus" grafico dell'artista rinascimentale e nella catalogazione dei fondi di alcune grandi raccolte pubbliche la sua espressione paradigmatica (si pensi, a titolo di esempio, al caso di Leonardo illustrato dai cataloghi di Clark, Bodmer e Popham). Tale tradizione non solo è giunta ad una migliore valorizzazione del disegno come opera d'arte in se stessa, ma ha anche offerto esempi di come attraverso il disegno si possa studiare il percorso di un artista e illuminarne l'opera (Gere) o di come il disegno possa divenire strumento per capire i processi creativi della pittura (Clark, Popham, Hirst, Davidson) e il funzionamento delle botteghe (Shearman, Oberhuber, Ames-Lewis).
Più in particolare sulle botteghe artistiche venete e padane nel Cinquecento vanno tenuti presenti, per l'attenzione portata sia al rapporto >>>



