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INIZIO_TESTO_DA_INDICIZZARE

PROGRAMMA DI RICERCA 2005

italiano - english

Culture della scrittura nell'Italia antica: gli alfabeti, i testi, le lingue.

Università degli Studi di Padova
Abstract
Scopo della ricerca è l'indagine sulle lingue e le culture dell'Italia antica (I millennio a.Cr.), considerate attraverso il filtro delle manifestazioni scrittorie. Il fenomeno 'scrittura' è qui inteso nell'accezione più ampia ('écriture'), ossia dagli aspetti formali (le grafie) a quelli sostanziali (i testi, nei contenuti linguistici e culturali).
La documentazione delle lingue dell'Italia antica è affidata in via pressoché esclusiva al mezzo epigrafico, che diventa così non solo portatore di dati ‘interni' (le lingue stesse, la loro consistenza e struttura), ma anche di dati ‘esterni', relativi cioè a fatti culturali, istituzionali e storici; questi costituiscono – assieme ai dati di carattere materiale indagati da altre discipline – la fonte per la conoscenza delle diverse culture dell'Italia antica.
Il progetto di ricerca prevede pertanto esiti in due direzioni, unificate dal comune oggetto di indagine: 1) edizione di testi epigrafici, per singole aree o varietà linguistiche, con ampio commento; 2) produzione di un apparato di lavori correlati, con analisi linguistica e storico-culturale delle culture 'scrittorie', a partire dai dati provenienti dalle iscrizioni: la prospettiva linguistica si pone come centrale, ma sono previsti anche interventi di carattere interdisciplinare (archeologia, storia, etc.).
Gli esiti della ricerca dovrebbero comparire in primo luogo a stampa; per quanto riguarda i corpora delle iscrizioni, si prevede anche il >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Aldo Luigi PROSDOCIMI Università degli Studi di PADOVA
Obiettivo del Programma di Ricerca
Il gruppo di ricerca è attivo da molti anni nel campo delle lingue e delle iscrizioni dell'Italia antica. L'ambito di interesse si estende a tutte le varietà linguistiche presenti in Italia nel I millennio a.Cr (con l'eccezione dei documenti greci e fenici, e delle iscrizioni latine posteriori alla data convenzionale del 338 a.Cr.); la presente ricerca si indirizza pertanto ad un patrimonio culturale che - in questo senso coerentemente con la fisionomia 'di interesse nazionale' che caratterizza i progetti PRIN - copre l'intero ambito nazionale.
La documentazione delle lingue dell'Italia antica è affidata in via pressoché esclusiva al mezzo epigrafico, che diventa così non solo portatore di dati 'interni' (le lingue stesse, la loro consistenza e struttura), ma anche di dati 'esterni', relativi cioè a fatti culturali, istituzionali e storici; questi costituiscono - assieme ai dati di carattere materiale indagati da altre discipline - la fonte per la conoscenza delle diverse culture dell'Italia antica. Un primo ed essenziale obiettivo della ricerca si propone pertanto la prosecuzione della raccolta, edizione e commento dei diversi corpora di iscrizioni; per il dettaglio degli interventi si rinvia sotto alla descrizione delle fasi di attività; per la descrizione e ripartizione delle singole aree si rinvia ai programmi di ricerca delle unità (Modelli B).
In continuità e coerenza con la precedente attività si focalizza ora la centralità dell'aspetto scrittorio >>>

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
Sulle iscrizioni dell'Italia antica al momento attuale manca un lavoro d'insieme completo e a livello scientifico; appunto per ovviare a questa carenza, avvertita da tutti gli studiosi che, da diverse discipline, hanno a che fare col settore, si è impostato il progetto di ricerca in questione, che prosegue un'attività già ampiamente avviata negli anni scorsi.
La ricerca parte da una base pregressa di acquisizioni a livello scientifico quanto mai frammentaria e disomogenea. Il versante editoriale per quanto riguarda l'assetto generale dell'epigrafia dell'Italia antica è carente, e ciò per diverse ragioni:
1) L'invecchiamento dei corpora di riferimento, opere datate agli anni '50 (come E. Vetter, Handbuch der italischen Dialekte, 1953; V.Pisani, Le lingue dell'Italia antica oltre il latino, 1953 e 1964 2° ed.), o addirittura precedenti (Conway- Whatmough-Johnson, The Prae-Italic Dialects of Italy, 1933), spesso circoscritte a settori importanti ma limitati (Vetter per l'italico).A questa situazione non suppliscono alcuni tentativi di aggiornamento, carenti da più punti di vista, comunque parziali e ormai invecchiati. La recente silloge di H.Rix (Sabellische Texte, Heidelberg 2002) è una aggiornata raccolta di testi, ma considera solo le lingue italiche in senso stretto ('sabelliche'), ed è concepita in forma estremamente sintetica, limitandosi volutamente alla trascrizione delle iscrizioni senza alcun apparato di commento e illustrativo.
2) L'incremento >>>