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INIZIO_TESTO_DA_INDICIZZARE

PROGRAMMA DI RICERCA 2005

italiano - english
Programmi di ricerca simili:
Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione geografica
Bibliografia
Settore teorico
1. A. Battistini – E.Raimondi, Retoriche e poetiche dominanti, in Letteratura Italiana. III/1. Le forme del testo: teoria e poesia, Torino, Einaudi, 1984;
2. H. Bloom, L’angoscia dell’influenza, Feltrinelli, Milano, 1983;
3. C. Cazalé Bérard, Propositions pour une approche de la thématique dans l’intratextualité, l’intertextualité et l’extratextualité, in «Strumenti Critici», XXIII (1989), pp. 305-320;
4. M. Corti, Principi della comunicazione letteraria, Milano, Bompiani, 1976;
5. E. R. Curtius, Letteratura europea e Medio Evo latino, La Nuova Italia, Firenze, 1992;
6. M. Fubini, A proposito di una vecchia questione: lo studio delle fonti, in Critica e poesia, Laterza, Bari, 1966;
7. G. Genette, Nuovo discorso del racconto, Torino, Einaudi, 1987;
8. G. Genette, Palinsesti, Torino, Einaudi, 1997;
9. P. O. Kristeller, La tradizione classica nel pensiero del Rinascimento, La Nuova Italia, Firenze, 1975;
10. J. Kristeva, La parola, il dialogo e il romanzo, in Michail Bachtin. Semiotica, teoria della letteratura e marxismo, Dedalo, Bari, 1977;
11. J. Kristeva, Semeiotiké. Contributi per una semanalisi, Feltrinelli, Milano, 1978;
12. A. La Penna, Tersite censurato e altri studi di letteratura fra antico e moderno, Pisa, 1990;
13. H. Lausberg, Elementi di retorica, Bologna, Il Mulino, 1969;
14. «Poetique», numero 27, 1976;
15. Michel Plaisance e G. Mazzacurati (a cura di), Scritture di scritture. Testi, generi, modelli nel Rinascimento, Roma, Bulzoni, 1987, pp. 752;
16. M. Rifaterre, La produzione del testo, Il Mulino, Bologna, 1989;
17. C. Segre, Teatro e romanzo, Einaudi, Torino, 1983.

Settore storico-critico
1. T. Barolini, Il miglior fabbro. Dante e i poeti della Commedia, Torino, Bollati Boringhieri, 1993;
2. A. Battistini, «Se la Scrittura sovra voi non fosse...». Allusioni bibliche nel canto XIX del Paradiso, in «Critica letteraria», 1988, 59, pp. 211-235;
3. Giorgio Brugnoli, Studi danteschi, 3 voll., Pisa, ETS, 1998;
4. M. Ciccuto, Dante e Bonagiunta: reperti allusivi nel canto XXIV del Purgatorio, in «Lettere italiane», 1982, 3, pp. 386-395;
5. M. Corti, La Commedia di Dante e l’oltretomba islamico, in «Belfagor», 1995, 3, pp. 301-314;
6. S. Cristaldi, La «Vita Nuova» e la restituzione del narrare, Messina, Rubbettino, 1994;
7. P. Di Patre, I modi dell’intertestualità dantesca: tradizione classica e biblica in un frammento di prosa (Ep. VI, 12-24), in «Studi danteschi», 1989, LXI, pp. 289-306;
8. P. Fasano, Il bello stile negli esili versi. Colloqui con Dante di Guido Gozzano, «Rassegna della letteratura italiana», 1994, n. 3, pp. 5-29;
9. J. Freccero, Dante: la poetica della conversione, Bologna, Il Mulino, 1989;
10. C. Kleinheinz, Dante and the Bible: Intertextual Approaches to the Divine Comedy, in «Italica», 1986, 3, 63, pp. 225-236;
11. R. Hollander, Il Virgilio dantesco: tragedia nella “Commedia”, Firenze, Olschki, 1983;
12. A. Iannucci, Forma ed evento nella Divina Commedia, Roma, Bulzoni, 1984;
13. A. Longoni, La travagliata struttura del «Convivio», in «Strumenti critici», n.s. VI, 1991, pp. 107-130;
14. Roberto Mercuri, Genesi della tradizione letteraria in Dante, Petrarca e Boccaccio, Torino, Einaudi, 1987;
15. Roberto Mercuri, «Comedìa» di Dante Alighieri, in Letteratura Italiana. Le Opere, I. Dalle Origini al Cinquecento, Torino, Einaudi, 1992, pp. 211-329;
16. G. Mezzadroli, Dante, Boezio e le sirene, in «Lingua e stile», 1990, 1, pp. 25-56;
17. V. Moleta, The «Vita Nuova» as a Lyric Narrative, in «Forum Italicum», 12 (1978), pp. 369-390;
18. M. Picone, Dante argonauta. La ricezione dei miti ovidiani nella Commedia, in M. Picone – B. Zimmermann, Ovidius redivivus. Von Ovid zu Dante, Stuttgart, M und P, 1994, pp. 173-202;
19. A. Pioletti, Il romanzo nella «Commedia», in Letture classensi, vol. 17, Ravenna, Longo, 1988;
20. A. Pioletti, Cornice e cornici nella «Commedia», in Letture classensi, vol. 29, Ravenna, Longo, 2000, pp. 161-189;
21. V. Russo, Il romanzo teologico. Sondaggi sulla «Commedia» di Dante, Napoli, Liguori, 1984;
22. T. Wlassics, Dante narratore. Saggi sullo stile della «Commedia», Firenze, Olschki, 1975.

Settore informatico
1. Ausiello, G. et al., (1991), Modelli e linguaggi dell’informatica, Milano, McGraw-Hill Italia;
2. Barnard, D. T. et al., SGML-Based Markup for Literary Texts: Two Problems and Some Solutions, in «Computers and the Humanities», 22 (1988), pp. 265-276;
3. Domenico Fiormonte, Scrittura e filologia nell’era digitale, Bollati Boringhieri, Torino, 2003;
4. Giuseppe Gigliozzi (a cura di Fabio Ciotti), Introduzione all’uso del computer negli studi letterari, Mondadori, Milano, 2003;
5. Robinson, P. W., (1997), New Directions in Critical Editing, in Sutherland (a cura di), 1997, pp. 145-171;
6. Cesare Segre (a cura di), I nuovi orizzonti della filologia. Ecdotica, critica testuale, editoria scientifica e mezzi informatici elettronici, Atti del Convegno tenutosi all’Accademia dei Lincei (27-29 maggio 1998), Roma 1999;
7. Sperberg-McQueen, C. M., (1994), Textual Criticism and the Text Encoding Initiative, interventto tenuto alla MLA Conference (San Diego, 1994), Internet: Web http://www-tei.uic.edu/orgs/tei/misc/mla94.html;
8. Sperberg-McQueen, C. M., Burnard, L., (a cura di), Guidelines for the Encoding and Interchange of Electronic Texts (TEI P3), Chicago and Oxford, ACH, ACL, ALLC, 1994;
9. Sutherland, K. (a cura di), Electronic Text. Investigation in Method and Theory, Oxford, Clarendon Press, 1997.
Parole Chiave
DANTE ALIGHIERI; COMEDIA; FONTI CLASSICHE E BIBLICHE; STRUTTURE NARRATIVE; INTERTESTUALITÀ; METAFORA; ALLEGORIA; INFORMATICA; MEMORIA E RIUSO

La Commedia di Dante: fonti e strutture narrative

Università degli Studi di Roma "La Sapienza"
Abstract
Il progetto prevede una stretta interazione tra riflessione teorico-metodologica ed applicazione pratica tramite lo sviluppo di strutture informatiche.
Una prima parte consisterà nell'individuazione dei testi e delle fonti (classiche e scritturali) da sottoporre a codifica e nel riconoscimento in questi delle strutture metaforiche e narrative.
Successivamente si darà vita alla codifica del testo e alla realizzazione di strumenti di interrogazione. L'applicazione degli strumenti di elaborazione al testo codificato consentirà di mettere in evidenza, categorizzare ed analizzare quantitativamente le strutture retoriche presenti nella Comedìa. All'analisi quantitativa seguirà una valutazione qualitativa dei risultati ottenuti e si procederà a redigere le considerazioni finali del progetto.
L'indagine sul corpus dantesco, sulle sue fonti classiche e bibliche , sui campi metaforici e sulle strutture narrative sarà, quindi, coadiuvata da un sistema informatico volto a modellizzare:
a) l'analisi intertestuale volta all'individuazione delle fonti della memoria testuale dantesca e allo studio dei meccanismi di riuso dantesco degli ipotesti in funzione della messa a fuoco delle strategie di risemantizzazione operate da Dante;
b) l'analisi della memoria interna, dell'autoesegesi e dell'autocitazione condotta sia a livello intratestuale (all'interno della Comedìa), sia a livello contestuale (all'interno del macrotesto dantesco).
Tutto questo >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Roberto MERCURI Università degli Studi di ROMA "La Sapienza"
Obiettivo del Programma di Ricerca
Gli obiettivi del programma di ricerca sono di carattere:
a)teorico
b) storico-critico
c) informatico.

a)L'obiettivo teorico è di definire un modello di analisi intertestuale fondata su un percorso critico che prevede l'individuazione della memoria letteraria e la sua classificazione tassonomica(citazione, allusione, parodia etc.), lo studio delle forme del riuso attraverso l'esame microstrutturale della scrittura, necessario per individuare lo scarto e il senso del riuso .
b) Questo tipo di analisi intertestuale , applicata sia alla memoria esterna sia a quella interna, permette di evidenziare le nuove tipologie culturali che l'opera e l'autore intendono comunicare attraverso la risemantizzazione dei testi di riferimento cronologicamente precedenti.
c) Dal punto di vista informatico il programma permetterà di raggiungere l'obiettivo della creazione di uno strumento innovativo on-line per l'analisi dei testi danteschi ed attraverso di esso consentirà di verificare l'applicabilità di metodi informatici per ottenere rilevanti passi in avanti nel campo della critica testuale e letteraria.

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
La base di partenza della ricerca è costituita dalla letteratura critica nazionale e internazionale e dai lavori del Responsabile e dei componenti la ricerca sia in campo letterario filologico sia in quello informatico umanistico.
Il concetto di intertestualità è intrinseco alla letteratura e alla scrittura: nell'antichità classica esso coincide con l'aemulatio ; in area cristiana e medioevale il manoscritto si presenta come un testo formato dall'opera dell'autore e dal commento e dalle glosse scritte in calce e a margine, quindi come un prodotto intertestuale
La nozione di intertestualità è stasta proposta, sulla base del concetto di dialogicità di Bachtin, alla fine degli anni '70 da J. Kristeva nel volume "Semeiotiké:Ricerche per una semanalisi". A partire da questo intervento si è sviluppato un dibattito tuttora vivo nella comunità scientifica nazionale e internazionale a livello soprattutto teorico.
Il termine intertestualità si fonda sulla categoria della dialogicità delle opere all'interno del sistema letterario e quindi si configura come analisi delle forme di questo particolare dialogo basato sulle operazioni della memorizzazione e del riuso.
La centralità dell'esegesi intertestuale si evince anche dall'utilizzo di tale metodologia in diversi ambiti che comprendono le letterature straniere, la letteratura italiana, la filologia romanza, la filologia classica.
La prima formulazione del problema si deve a G.Pasquali, il quale in un >>>