Contenuto
Ti trovi in: HOME »Programmi, progetti e risultati »I progetti »PRIN - Programmi di ricerca di Rilevante Interesse Nazionale»Programma di ricercaINIZIO_TESTO_DA_INDICIZZARE
PROGRAMMA DI RICERCA 2005
italiano - english
Unità di Ricerca
- Università degli Studi di ROMA "La Sapienza"
INNOVAZIONE E SOCIETA' (DIES)
ROMA(RM) - Università degli Studi di BERGAMO
SCIENZE DEI LINGUAGGI, DELLA COMUNICAZIONE E DEGLI STUDI CULTURALI
BERGAMO(BG) - Università degli Studi di BOLOGNA
SCIENZE ECONOMICHE
BOLOGNA(BO) - Università degli Studi di TRIESTE
SCIENZE GEOGRAFICHE E STORICHE
TRIESTE(TS)
Programmi di ricerca simili:
- 1 - I paesaggi tradizionali dell'arboricoltura italiana: metodologia per la catalogazione e la valutazione
- 2 - Il progetto di paesaggio per i luoghi rifiutati
- 3 - Le trasformazioni dei paesaggi nel territorio rurale: le ragioni del cambiamento e possibili scenari futuri. Approfondimenti interdisciplinari per la salvaguardia, la gestione e la pianificazione
- 4 - Fare paesaggio. Dalla pianificazione di area vasta all'operatività locale
- 5 - Cambiamenti del Paesaggio Costiero e Sviluppo Turistico Sostenibile
- 6 - Luoghi mediterranei: segni, codici, elementi ordinatori, indicatori e modelli per una rappresentazione multiscalare e multidimensionale delle architetture, delle città e dei paesaggi del Mediterraneo.
- 7 - Il Patrimonio geomorfologico come risorsa per un turismo sostenibile
- 8 - Fonti energetiche rinnovabili, ambiente e paesaggio rurale: problematiche economiche ed estimative
Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche
Classificazione geografica
- Regione: Lazio
Bibliografia
J. AGNEW (1998), European Landscape and Identity, in B. GRAHAM (a cura di), Modern Europe. Place, Culture and Identity, Londra, pp. 213-235G. ANDREOTTI (1996), Paesaggi culturali. Teoria e casi di studio, Milano, Unicopli
A. APPIANO (1993), Comunicazione visiva. Apparenza, realtà, rappresentazione, Torino, UTET
J. APPLETON (1975), The Experience of Landscape, Londra
A. BAKER, G. BIGER (a cura di) (1992), Ideology and Landscape in Historical Perspective, Cambridge, Cambridge University Press
T. BARNES, J. DUNCAN (a cura di) (1992), Writing Worlds: Discourse, Text and Metaphor in the Representation of Landscape, Londra e New York, Routledge
F. BEGUIN (1995), Le paysage, Parigi
V. BERDOULAY, M. PHIPPS (a cura di) (1985), Paysage et système: de l’organisation écologique à l’organisation visuelle, Ottawa, Université d’Ottawa
A. BERQUE (1990), Médiance. De milieu en paysage, Montpellier, Reclus
A. BERQUE (1995), Les raisons du paysage de la Chine antique aux environnements de synthèse, Parigi, Hazan, 1995
J.-M. BESSE (2000), Voir la terre. Six essais sur le paysage et la géographie, Arles, Le Méjan
R. BIASUTTI (1947), Il paesaggio terrestre, Torino, UTET
P. CAMPORESI (1992), Le belle contrade. Nascita del paesaggio italiano, Milano, Garzanti
A. CANTILE (a cura) (2003), Leonardo genio e cartografo. La rappresentazione del territorio tra scienza e arte, Firenze, Istituto Geografico Militare
P. CASTELNOVI (a cura di) (2000), Il senso del paesaggio, Torino, IRES
E. CASTI (1998), L’ordine del mondo e la sua rappresentazione. Semiosi cartografica e autoreferenza, Milano, UNICOPLI
E. CASTI (2001), Il paesaggio come icona cartografica, in «Rivista Geografica Italiana», pp. 543-582
E. CASTI (2004a), L’Italia in rete, in S. CONTI (a cura), Riflessi italiani. L’identità di un paesenella rappresentazione del suo territorio, Milano, Touring Club Italiano e Società Geografica Italiana, pp. 235-243
E. CASTI (2004b), Semiosi cartografica e complessità territoriale: riflessioni sulla elaborazione di un modello concettuale, in Geomatica: standardizzazione, interoperabilità e nuove tecnologie, Atti del VIII Conferenza Nazionale ASITA, Roma, 2004e, vol. I, pp. LI-LXII
S. CONTI (a cura di) (2004), Riflessi italiani. L'identità di un Paese nella rappresentazione del suo territorio, Milano, Touring Club Italiano e Società Geografica Italiana
D. COSGROVE (1990), Realtà sociali e paesaggio simbolico, Milano, UNICOPLI
D. COSGROVE, S. DANIELS (1988), The Iconography of Landscape. Essays on the Symbolic Representation, Design and Use of Past Environments, Cambridge, Cambridge University Press
W. CRAIG, T. HARRIS, D. WEINER (a cura di) (2002), Community Participation and Geographic Information Systems, Londra, Taylor and Francis
G. CUSIMANO (a cura di) (2003), Scritture di paesaggio, Bologna, Pàtron
R. DELORT, F. WALTER (a cura di) (2002), Histoire de l’environnement européen, Parigi
G. DEMATTEIS (1985), Le metafore della Terra. La geografia umana tra mito e scienza, Milnao, Feltrinelli
G. DEMATTEIS, F. FERLAINO (a cura) (2003), Il mondo e i luoghi: geografie delle identità e del cambiamento, Torino, IRES
M. DODGE, R. KITCHIN (2001), Mapping Cyberspace, Londra, Routledge
J. DUNCAN, D. LEY (1993), Place/Culture/Representation, Londra e New York, Routledge
R. EUGENI (1999), Analisi semiotica dell’immagine. Pittura, illustrazione, fotografia, Milano, ISU
F. FARINELLI (1981), Storia del concetto geografico di paesaggio, in Paesaggio: immagine e realtà, Milano, Electa, pp. 151-158
F. FARINELLI (1991), L’arguzia del paesaggio, in “Casabella”, 575-576, pp. 10-12
F. FARINELLI (1992), I segni del mondo. Immagine cartografica e discorso geografico in età moderna, Firenze, La Nuova Italia
L. GAMBI (1961), Critica ai concetti geografici di paesaggio umano, Faenza, Lega
R. GAMBINO (1997), Conservare, innovare. Paesaggio, ambiente, territorio, Torino, UTET
M. F. GOODCHILD (2000), New Horizons for the Social Sciences: Geographic Information Systems, in “Canadian Journal of Policy Research”, 1/1, pp. 158-161
Y. GOURGEU, C. JENKINS (a cura di) (1998), La charte paysagère: outil d’aménagement de l’espace intercommunal, Parigi, La Documentation Française
B. HARLEY (1989), Deconstructing the Map, in «Cartographica», 2, pp. 1-20
B. HARLEY (1995), Le pouvoir des cartes (a cura di P. GOULD e A. BAILLY), Parigi
M. ISNENGHI (a cura di) (1998), I luoghi della memoria. Simboli e miti dell’Italia unita, Roma e Bari, Laterza
C. JACOB (1992), L’empire des cartes. Approche théorique de la cartographie à travers l’histoire, Parigi, Albin Michel
M. J. KRAAK, A. BROWN (2001), Web Cartography, Londra, Taylor and Francis, London
(1981) Paesaggio: immagine e realtà, Milano, Electa
Y. LACOSTE (1977), A quoi sert le paysage? Qu’est-ce un beau paysage ?, in «Hérodote», 7, pp. 3-41
C. LEGRAND, J.-F. MEJANÈS (a cura di), Le paysage en Europe du XVIe au XVIIIe siècle, Parigi
(1984) Lire le paysage, lire les paysages, Saint-Etienne, CIEREC
D. LOWENTHAL (1991), British National Identity and the English Landscape, in «Rural History», pp. 205-230
G. MANGANI (1998), Il “ mondo” di Abramo Ortelio, Modena, Panini
E. MANZI (1999), Uso del suolo paesaggio e geografia. Una grande tradizione verso il futuro, in “Bollettino della Società Geografica Italiana”, allegato al fasc. 2, 1999
L. NUTI (1996), Ritratti di città. Visione e memoria tra Medioevo e Settecento, Venezia, Marsilio
K. OLWIG (2002), Landscape, Nature and the Body Politic. From Britain’s Renaissance to America’s New World, Madison
(1977) I paesaggi italiani, Milano, Touring Club Italiano
(1981) Paesaggio. Immagine e realtà, Milano, Electa
(1995) Paysage au pluriel. Pour une approche ethnologique des paysages, Parigi
(1989) Les paysages culturels européens. Héritage et devenir, Parigi
L. PICCIONI, Il volto amato della Patria. Il primo movimento per la protezione della natura in Italia 1880-1934, Camerino, Università di Camerino
J. PICHLES (a cura di) (1995), Ground Truth, the Social Implications of Geographic Information Systems, New York, Guidford Press
S. PIGNATTI (1994), Ecologia del paesaggio, Torino, UTET
J.-R. PITTE (1983), Histoire du paysage français, Parigi
B. PLEW (1997), GIS Online, Santa Fe, OnWord Press
F. PORENA (1892), Il “paesaggio” nella Geografia, in “Bollettino della Società Geografica Italiana”, pp.72-91
V. ROMANI (1994), Il paesaggio. Teoria e pianificazione, Milano, Angeli
S. SCHAMA (1999), Le paysage et le mémoire, Parigi
E. SERENI (1964), Storia del paesaggio agrario italiano, Bari, Laterza
A. SESTINI (1963), Il paesaggio, Milano, Touring Club Italiano
C. TROLL (1966), Landscape Ecology, Delft, Netherlands
Y.-F. TUAN (1990), Topophilia: A Study of Environmental Perception, Attitudes, and Values, New York, Columbia University Press
A. TURCO (1988), Verso una teoria geografica della complessità, Milano, UNICOPLI
A. TURCO (a cura) (2002), Paesaggio: pratiche, linguaggi, mondi, Bologna, Diabasis
A. TURCO (2003), Abitare l’avvenire, configurazioni territoriali e dinamiche identitarie nell’età della globalizzazione, in «Bollettino della Società Geografica Italiana», pp. 3-20
E. TURRI (1977), Antropologia del paesaggio, Milano, Edizioni di Comunità
E. TURRI (1979), Semiologia del paesaggio italiano, Milano, Longanesi
E. TURRI (1998), Il paesaggio come teatro. Dal paesaggio vissuto al territorio rappresentato, Venezia, Marsilio
E. TURRI (2003), Il paesaggio degli uomini. La natura, la cultura, la storia, Bologna, Zanichelli
B. VECCHIO e C. CAPINERI (1999), Museo del paesaggio di Castelnuovo Berardenga, Siena, Protagon
F. WALTER (2004), Les figures paysagères de la nation. Territoire et paysage en Europe (16e-20e siècle), Parigi, Éditions EHESS
C. ZERBI (1993), Paesaggi della geografia, Torino, Giappichelli
Parole Chiave
PAESAGGIO; CARTOGRAFIA; ITALIA; IDENTITA'; STORIA DELLA CARTOGRAFIA; GEOGRAFIA STORICA; PIANIFICAZIONE; BENI CULTURALI; STORIA DELLE IDEECartografia e paesaggio
Università degli Studi di Roma "La Sapienza"Abstract
È possibile intendere la rappresentazione cartografica come pura e semplice ‘immagine’ di una realtà paesaggistica autoevidente; come è possibile intendere, al contrario, il paesaggio come risultato di specifiche forme di rappresentazione, fra le quali la ricerca intende sondare specificamente quella cartografica. In definitiva, se la rappresentazione cartografica del paesaggio dipende dalla natura del paesaggio, o se la considerazione del paesaggio dipende dalla sua rappresentazione.Da un lato, sarà approfondito un approccio che si può definire ‘geografico-storico’: attraverso l’esame della documentazione (prevalentemente cartografica) disponibile, si tenterà di risalire alle fasi dei processi storici costitutivi di un certo numero di paesaggi, prevalentemente individuati nell’ambito territoriale italiano e indagati a varie scale dimensionali; l’effettiva rispondenza dei documenti cartografici all’evoluzione territoriale potrà eventualmente fornire una riprova della funzione prevalentemente documentaria della cartografia e, quindi, dell’autonoma essenza del paesaggio. Dall’altro lato, si seguirà invece un approccio che può essere definito, per semplicità, ‘storico-cartografico’: l’oggetto dell’indagine è sempre il documento cartografico, che però viene preso in considerazione soprattutto in sé, in quanto mezzo di rappresentazione e prodotto culturale che si evolve nel tempo, in >>>
Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Claudio CERRETI Università degli Studi di ROMA "La Sapienza"Obiettivo del Programma di Ricerca
Nell’ambito del tema generale assunto come titolo, Cartografia e paesaggio, si ritiene che sia necessario perseguire svariati filoni di indagine, integrati fra loro.La questione di fondo alla quale la ricerca intende cercare una risposta riguarda, ovviamente, il rapporto tra forma della rappresentazione cartografica, intesa nelle sue varie possibili accezioni, e caratteri intrinseci del paesaggio, inteso come esito sensibile di una costruzione sociale protratta nel tempo a partire da uno spazio naturale.
In questi semplici termini, la questione si biforca immediatamente: è possibile intendere la rappresentazione cartografica come pura e semplice ‘immagine’ di una realtà paesaggistica autoevidente; come è possibile intendere, al contrario, il paesaggio come risultato di specifiche forme di rappresentazione, fra le quali la ricerca intende sondare specificamente quella cartografica. In questo primo e fondamentale senso, la ricerca ha dunque uno scopo eminentemente teorico. La ricerca mirerà in sostanza a tentare di mettere in chiaro se sia possibile sostenere che il paesaggio geografico ha una sua autonoma essenza, a prescindere dalla rappresentazione che se ne dà; o se non sia altro – nella percezione e nella qualificazione culturale – che il risultato di un processo posto in essere mediante rappresentazioni, comprese quelle cartografiche.
In definitiva, se la rappresentazione cartografica del paesaggio dipende dalla natura >>>
Durata
24 mesiBase di partenza scientifica nazionale o internazionale
La Convenzione Europea sul Paesaggio è solo un esempio del rinnovato interesse strategico per il paesaggio. La stessa Convenzione, tuttavia, con il suo insistere sui problemi della salvaguardia e del ripristino delle componenti paesaggistiche (fisiche) passibili di degrado, denuncia anche una concezione di matrice fondamentalmente estetica.Di ambito estetico è stato un ampio filone dell’interesse per il paesaggio, anche al di là della nascita in campo artistico figurativo del concetto: collegato con la nascita e lo sviluppo del turismo contemporaneo, dalla fine dell’Ottocento saldato con il protezionismo naturalistico, è stato questo interesse estetico a promuovere la fortuna del concetto stesso di paesaggio presso l’opinione pubblica, svincolandolo dal tecnicismo pittorico in cui il concetto era – molto tempo prima – nato.
Già prima (Humboldt, inizi Ottocento), però, il concetto di paesaggio era stato fatto proprio dalle discipline geografiche, che ne hanno presto fatto un pilastro dell’analisi dello spazio terrestre, tanto naturale quanto antropizzato. La rapida fortuna della metafora del paesaggio come ‘palinsesto’ dell’evoluzione storica del territorio (Vidal de La Blache, fine Ottocento) ha poi aggiunto al concetto di paesaggio uno spessore diacronico. Da quasi due secoli, dunque, la discussione sulle capacità espressive del paesaggio, sul suo significato, sulle modalità della sua costituzione, sulle >>>



