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PROGRAMMA DI RICERCA 2005

italiano - english
Programmi di ricerca simili:
Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione geografica
Bibliografia
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Parole Chiave
CETO POLITICO; ITALIA 1946-1963; RAPPRESENTANZA; ELEZIONI; COLLEGIO ELETTORALE; SISTEMI INFORMATIVI TERRITORIALI; CARTOGRAFIA TEMATICA

Il ceto politico nell'Italia repubblicana: spazi, percorsi e costruzione del potere (1946-1963)

Università degli Studi di Cassino
Abstract
La ricerca si prefigge una migliore comprensione dei processi storico-politici, mediante una geografia del voto che assuma il collegio elettorale come l'ambito entro cui si determinano le dinamiche della rappresentanza e del potere.
Si procederà a un esame analitico dei dati disaggregati, prestando una particolare attenzione ai voti di preferenza e alla loro distribuzione territoriale. Per il trattamento dei dati elettorali e per la loro rappresentazione cartografica sarà necessario avvalersi di tecnologie informatiche avanzate. Il sistema informativo territoriale così costruito potrà costituire una risorsa accessibile in rete, anche indipendentemente dai fini specifici di questa ricerca. L'indagine mira a raccogliere e organizzare informazioni per una valutazione non solo quantitativa ma anche qualitativa della composizione e delle funzioni del ceto politico in due aree territoriali regionali: il Lazio e la Campania. Sarà messo a fuoco, il tipico ruolo di mediazione tra centro e periferia svolto dai rappresentanti politici dell'immediato dopoguerra e delle prime quattro legislature dell'Italia repubblicana.
Si procederà, mediante l'individuazione di figure rappresentative, alla definizione di modelli di rappresentanza: si analizzerà in particolare la formazione del personale politico, i percorsi di carriera e le dinamiche della costruzione del potere, l'azione svolta per aggregare gli interessi dei rappresentati, le reti di relazioni personali di ciascuna >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Silvana CASMIRRI Università degli Studi di CASSINO
Obiettivo del Programma di Ricerca
La ricerca si prefigge, in via preliminare, il reperimento, l'analisi e la digitalizzazione di tutta la serie storica dei dati delle elezioni politiche e amministrative svoltesi nei collegi elettorali del Lazio e della Campania e comprese nell'arco cronologico 1946-1963.
Dalla analisi dei dati elettorali politici, ma anche dal loro raffronto con i dati elettorali amministrativi, si procederà a un esame analitico dei dati disaggregati delle elezioni parlamentari, prestando una particolare attenzione ai voti di preferenza e alla loro distribuzione territoriale. Questa parte della ricerca si prefigge una migliore comprensione dei processi storico-politici, mediante una geografia del voto che assuma il collegio elettorale come l'ambito entro cui si determinano le dinamiche della rappresentanza e del potere.
Il dato elettorale non può servire comunque solo ad una rielaborazione degli andamenti statistici. L'indagine punterà a raccogliere e organizzare informazioni per una valutazione non solo quantitativa ma anche qualitativa della composizione e delle funzioni del ceto politico in Campania e nel Lazio. Si pensa, infatti, di analizzare attraverso di esse le relazioni territoriali, i legami locali tra candidati ed elettori, la mobilità politica messa in pratica grazie alle diverse fasi che le elezioni presuppongono.
S'intende comporre quindi una prima mappa che possa servire poi per indagini più mirate su fonti di natura qualitativa (archivi privati >>>

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
La storia politica dell'Italia repubblicana se ha sicuramente ricevuto molta attenzione su piani generali e di sintesi, non ha, però, goduto ancora dell'approfondimento che qualsiasi ricerca ritrova grazie alle analisi specifiche dei casi locali e regionali. Si è sensibilmente sviluppato il campo delle ricerche di storia elettorale, ma gli studi sul ceto politico in età repubblicana hanno a tutt'oggi quasi del tutto trascurato la dimensione territoriale. Le analisi che si sono rese via via disponibili a partire dalla metà degli anni '70 hanno privilegiato un approccio storico-partitico che ha accumulato dati quantitativi in forme molto aggregate e quindi sganciate da articolati riferimenti territoriali. Base di partenza di tali contributi sono stati prevalentemente i dati elettorali pubblicati dal Ministero dell'Interno, mentre si sono quasi del tutto trascurate altre fonti e in primo luogo le serie statistiche del voto di preferenza peraltro da tempo disponibili. A tali carenze ha per giunta corrisposto un'assai limitata attività di ricognizione e studio dei carteggi privati e di accumulazione di testimonianze orali idonee a ricostruire i percorsi di formazione e carriera degli esponenti politici, anche per quanto concerne i loro ranghi più elevati di rappresentanza nelle istituzionali centrali (Parlamento e Governo). La storiografia ha già individuato il collegio elettorale come uno spazio da privilegiare per la comprensione delle dinamiche della pratica politica e della >>>