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PROGRAMMA DI RICERCA 2005
italiano - english
Unità di Ricerca
- Università degli Studi di TERAMO
SCIENZE DELLA COMUNICAZIONE
TERAMO(TE) - Università Cattolica del Sacro Cuore
Storia moderna e contemporanea
MILANO(MI) - Università degli Studi della BASILICATA
SCIENZE STORICHE, LINGUISTICHE ED ANTROPOLOGICHE
POTENZA(PZ) - Università di PISA
STORIA
PISA(PI) - Università degli Studi ROMA TRE
STUDI STORICI,GEOGRAFICI E ANTROPOLOGICI
ROMA(RM)
Programmi di ricerca simili:
- 1 - La cultura europea e il problema dell'alterità: storiografia, politica e scienze dell’uomo in età moderna (XVI-XIX sec.)
- 2 - Il "governo del popolo": partecipazione, consenso, esclusione nella costruzione delle democrazie contemporanee (1815-1914)
- 3 - Il potere e la parola: religione, politica, comunicazione
- 4 - Geografie politiche dell’Italia dal 1350 al 1500 : assetti territoriali e dinamiche di sistema. Fonti, linguaggi, cartografia.
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- 6 - Storia e Narrazione
- 7 - Ordine e conflitto in età moderna e contemporanea: autori, testi, percorsi, esperienze.
- 8 - TESTI DI IDENTITA'. Migrazioni culturali e sfera pubblica: l'Italicità come risorsa cosmopolitica.
- 9 - Identità cittadine e aggregazioni politiche in Italia nel lungo periodo (secoli XI-XV).
- 10 - La rappresentazione dello straniero e il suo effetto sulle relazioni inter-etniche: basi cognitive, dinamiche sociali, differenze culturali.
Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche
Classificazione geografica
- Regione: Abruzzo
Bibliografia
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Censura ecclesiastica e cultura politica in Italia tra Cinquecento e Seicento, a cura di C. Strangio, Firenze, Olschki, 2001
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Parole Chiave
COMUNICAZIONE POLITICA; ETA' MODERNAComunicazione politica e storia
Università degli Studi di TeramoAbstract
La storia, intesa come quel campo discorsivo che utilizza il passato a fini di conservazione sociale e/o di ridisegno dell'ordine costituito, rappresenta una caratteristica essenziale della società europeo-occidentale, esattamente ciò che ne fa, per dirla con Claude Lévi Strauss, una società "calda". Negli ultimi venti anni una serie di mutamenti intervenuti nella concezione della storia e nella prassi storiografica, permettono di affrontare in un modo diverso, e per molti aspetti lontano dalla doxa tradizionale, questo nesso tra il discorso sul passato e il suo uso, lato sensu, politico. Grazie a queste evoluzioni è possibile adesso soffermarsi (in modo assai diverso da come tradizionalmente poteva intendersi) sul tema degli usi della storia nella comunicazione politica. Non solo la tradizione storiografica in senso proprio, non solo la più vasta letteratura d'occasione ma anche le immagini e le forme del cerimoniale, e soprattutto i simboli rientrano in questa prospettiva. Se per la storia contemporanea un'importante dimensione in cui si è concretato il nuovo approccio è stato quello dei «luoghi della memoria» (P.Nora), la storia dell'età moderna costituisce un terreno estremamente fertile di applicazione del tema. E' proprio nell'ambito dell'indagine di antico regime che si è manifestata infatti, prima e più consistentemente che altrove, quella insofferenza nei confronti degli anacronismi modernizzanti che ha poi costituito la nota metodologica dominante della nuova >>>Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Francesco BENIGNO Università degli Studi di TERAMOObiettivo del Programma di Ricerca
Il programma di ricerca si propone di raggiungere una serie di obiettivi fra loro correlati.a) Dal punto di vista storiografico le ricerche daranno origine a contributi originali (sotto forma di monografie, volumi collettanei e saggi), al fine non solo di comunicare e rendere concretamente fruibile il lavoro svolto, ma anche di incidere in modo significativo nei dibattiti in corso a livello internazionale, contribuendo alla ridefinzione e all'innovazione degli orientamenti della storiografia sui temi in oggetto.
b) Sotto il profilo metodologico, la volontà di studiare e analizzare questioni e problemi a carattere decisamente interdisciplinare impone un'attenta considerazione dei percorsi migliori e più innovativi per il trattamento (a livello sia teorico sia tecnico) dei diversi e indispensabili tipi di fonti, scritte e iconografiche. Infatti si intende procedere all'inventariazione, alla digitalizzazione e alla pubblicazione di fonti documentarie, materiali iconografici e testi, a stampa e manoscritti, di particolare rilevanza.
c) Per quanto riguarda il confronto scientifico e la divulgazione dei risultati conseguiti, saranno organizzati seminari tematici e convegni internazionali da parte delle singole Unità. In particolare, al termine del programma di ricerca, l'Unità centrale provvederà a organizzare un convegno internazionale al fine di presentare e di discutere il lavoro svolto e gli obiettivi conseguiti tanto dal punto di vista >>>
Durata
24 mesiBase di partenza scientifica nazionale o internazionale
La storia, intesa come quel campo discorsivo, che utilizza il passato a fini di conservazione sociale e/o di ridisegno dell'ordine costituito, rappresenta una caratteristica essenziale della società europeo-occidentale, esattamente ciò che ne fa, per dirla con Claude Lévi Strauss, una società "calda". Negli ultimi venti anni una serie di mutamenti intervenuti nella concezione della storia e nella prassi storiografica, permettono di affrontare in un modo diverso, e per molti aspetti lontano dalla doxa tradizionale, questo nesso tra il discorso sul passato e il suo uso, lato sensu, politico.La prima grande trasformazione attiene alla crescente consapevolezza del modo specifico di essere scienza della disciplina storica. Dopo una lunga fase di attrazione per le scienze cosiddette esatte, e per la possibilità di rintracciare nell'universo sociale delle coerenze di fondo, assimilabili per certi versi alle leggi naturali, si è fatto strada un atteggiamento diverso, che -pur salvando la dimensione scientifica della storia sul piano metodologico e, va da sé, deontologico - assume come punto di riferimento il carattere contingente della realtà sociale. Si tratta, in altri termini, dello stesso percorso di fuoriuscita dai paradigmi scientisti, di stampo positivista o funzionalista o strutturalista, che hanno attraversato a partire dagli anni ottanta del XX secolo altre discipline scientifiche "umanistiche" quali la sociologia e l'antropologia. Svanito il noble dream >>>



