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PROGRAMMA DI RICERCA 2005
italiano - english
Unità di Ricerca
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Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche
Classificazione geografica
- Regione: Abruzzo
Bibliografia
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Parole Chiave
FORZE ARMATE ITALIANE; BALCANI; 2^ GUERRA MONDIALELe vicende dei militari italiani nei Balcani dopo l'Armistizio (1943-45)
Università degli Studi de L'AquilaAbstract
Le vicende dei militari italiani nei Balcani dopo l’armistizio. 1943-1945Il programma si propone di studiare le vicende delle truppe italiane di stanza in Jugoslavia, Grecia e Albania dall'annuncio dell'armistizio tra l'Italia e i governi inglese e americano l'8 settembre 1943 alla fine della guerra nel 1945, vicende che sono state trascurate dalla storiografia. La maggioranza delle 35 divisioni di circa 600.000 uomini che occupavano i Balcani si arresero ai tedeschi e furono internate localmente o trasportate in campi di internamento in Polonia o nella stessa Germania. Poco nota è la sorte di quelle divisioni che rifiutarono di arrendersi, reagendo con le armi o cercarono di fuggire alla resa unendosi alle forze partigiane o nascondendosi tra la popolazione locale. Quasi del tutto sconosciuta è la storia di quelle unità che decisero di schierarsi dalla parte dei tedeschi.
La parte centrale del progetto intende ricostruire la storia di queste divisioni dal momento della scelta fino alla fine del conflitto, cercando di chiarire sia gli episodi più rappresentativi, sia la questione dei rapporti con i partigiani e con la popolazione. Particolare attenzione verrà dedicata a quelle unità che decisero di combattere contro i tedeschi, sia da sole che unendosi ai partigiani locali. Nella maggioranza dei casi queste unità, come la divisione Acqui a Cefalonia e a Corfù, furono sconfitte e distrutte dai tedeschi, ma esse rappresentarono il primo >>>
Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Elena AGA ROSSI Università degli Studi de L'AQUILAObiettivo del Programma di Ricerca
Obiettivo della ricerca è la ricostruzione delle vicende dei militari italiani di stanza nei Balcani dall'annuncio dell'armistizio alla conclusione della guerra. I risultati della ricerca saranno pubblicati in un volume che dovrebbe essere scritto da Elena Aga Rossi, prof. ordinario dell'Università dell'Aquila, coordinatore del programma, e Maria Teresa Giusti, ricercatore non confermato dell'Università "G. D'Annunzio" di Chieti-Pescara. Il volume si porrebbe come prosecuzione e approfondimento del libro Una nazione allo sbando (Bologna, Il Mulino, III ed. 2003) scritto da Elena Aga-Rossi. In quel libro, dove le conseguenze dell'armistizio nei Balcani erano sintetizzate in una trentina di pagine, si accennava soltanto agli episodi più noti, come l'eccidio della divisione Acqui a Cefalonia e a Corfù, e alle vicende di alcune altre divisioni.Questa nuova ricerca intende invece offrire un quadro sistematico di ciò che avvenne in Jugoslavia, Grecia e Albania, partendo dal regime di occupazione italiano in quei paesi, che aveva dato luogo anche a feroci repressioni sulla popolazione e sui movimenti di resistenza, e ricostruendo poi le scelte e i comportamenti dai comandanti e degli ufficiali inferiori al momento dell'armistizio di fronte alla richiesta di resa da parte dei tedeschi.
Come è noto la maggioranza delle divisioni cedettero le armi e furono internate sul posto o inviate in campi in Germania o in Polonia. Poco note sono invece le vicende di quella >>>



