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PROGRAMMA DI RICERCA 2005
italiano - english
Unità di Ricerca
- Università degli Studi di LECCE
FILOSOFIA E SCIENZE SOCIALI
LECCE(LE) - Università degli Studi di SASSARI
TEORIE E RICERCHE DEI SISTEMI CULTURALI
SASSARI(SS) - Università degli Studi di BARI
SCIENZE FILOSOFICHE
BARI(BA) - Università degli Studi di VERONA
FILOSOFIA
VERONA(VR) - Università degli Studi ROMA TRE
FILOSOFIA
ROMA(RM)
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- 6 - Il potere e la parola: religione, politica, comunicazione
- 7 - David Hume: Testo, Contesto, Interpretazioni
Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche
Classificazione geografica
- Regione: Puglia
Bibliografia
Esistono delle ricostruzioni “classiche” del pensiero francese del Novecento. Ne citiamo solo alcune: P. CHIODI, Esistenzialismo e fenomenologia, Edizioni di Comunità, Milano 1963; O. POMPEO FARACOVI, Il marxismo francese tra dialettica e struttura, Feltrinelli, Milano 1975; P. THÉVENAZ, La fenomenologia, da Husserl a Merleau-Ponty, Roma 1976; M. FERRARIS, Differenze. La filosofia francese dopo lo strutturalismo, Multhipla, Milano 1981; S. NATOLI, Ermeneutica e genealogia. Filosofia e metodo in Nietzsche, Heidegger, Foucault, Feltrinelli, Milano 1981; AA.VV. Ermeneutica e metafisica, possibilità di un dialogo, Roma 1996, pp. 162-211; G. CERA, Dell’esistenza, II ed., Adriatica, Bari 2003.Riferimenti bibliografici generali e letture del dibattito filosofico francese relativi ai singoli autori che, in particolar modo, saranno oggetto di ricerca del presente progetto.
a) Sartre. Una bibliografia completa degli scritti sartriani fino al 1969 è in M. CONTAT e M. RYBALKA, Les écrits de Sartre. Chronologie, bibliographie commentée, Gallimard, Paris 1970. sulla critica, M. RYBALKA-M. CONTAT, Sartre: bibliographie 1980-1992, CNRS Editions, Paris; Bowling Green, Ohio 1993. Dalla vastissima bibliografia italiana citiamo: P. A. ROVATTI, Quello che ha veramente detto Sartre, Ubaldini, Roma 1969; G. CERA, Sartre tra ideologia e storia, Laterza, Bari 1972; S. MORAVIA, Introduzione a Sartre, Laterza, Roma-Bari, 1973 ed edd. successive; A. BAUSOLA, Angoscia e speranza in Sartre, “Vita e pensiero”, n. 6, 1980, pp. 20-24; A. DELOGU, Se la corrente calda... Un itinerario filosofico: Péguy, Sorel, Mounier, Sartre, “Quaderni sardi di filosofia e scienze umane”, n.7-10, 1980, pp. 83-119; A. MONTANO, Il disincanto della modernità. Saggi su Sartre, La città del sole, Napoli 1984; V. CAROFIGLIO-G. SEMERARI, a cura di, Jean-Paul Sartre. Teoria, scrittura, impegno, Edizioni dal Sud, Bari 1984; A. POMPEO FARACOVI, a c. di, Sartre e l’Italia, Belforte, Livorno 1987; G. INVITTO, Sartre. Dal “gioco dell’essere al lavoro ermeneutica, Angeli, Milano 1988; G. INVITTO-A. MONTANO, a c. di, Gli scritti postumi di Sartre, Marietti, Genova, 1993; G. FARINA, C. TOGNONATO, a c. di, Sartre contro Sartre, Cosmopoli, Bologna 1996; G. FARINA, L’alterità. Lo sguardo nel pensiero di Sartre, Bulzoni, Roma 1996; F. SCANZIO, Sartre e la morale, Vivarium, Napoli 2000; G. CERA, Il tempo e lo sguardo, Adriatica, Bari 2004; G. WORMSER, Sartre. Una sintesi, ed. it. a c. di G. Farina, Marinotti, Milano 2005.
b) Merleau-Ponty. Per una bibliografia aggiornata, cfr. i numeri annuali di “Chiasmi International”. Per la formazione del pensiero di Merleau-Ponty, sono fondamentali H. L. VAN BREDA, Merleau-Ponty et les Archives Husserl à Louvain, “Revue de Métaphysique et de Morale”, a. 67 (1962), n. 4, pp. 401-409; H. SPIELBERG, The Phenomenological Movement, v. II, The Hagen, Nijhoff 1969, p. 418. Tra la vasta bibliografia merleaupontyana apparsa in Italia, ricordiamo: A. BONOMI, Esistenza e struttura. Saggio su Merleau-Ponty, Il Saggiatore, Milano 1967; G. L. BRENA, Il corpo come coscienza ambigua in Merleau-Ponty, “Rassegna di Teologia”, a.XIV, n. 6, novembre-dicembre 1976, pp. 380-397; G. CERA, Il soggetto “assoggettato”. Per una lettura di Merleau-Ponty, “Paradigmi”, vol. 2, 1983, pp. 245-259; S. MANCINI, Sempre di nuovo. Merleau-Ponty e la dialettica dell’espressione, F. Angeli, Milano 1987, II ed. 2001; M. CARBONE e C. FONTANA (a c. di), Negli specchi dell’essere. Saggi sulla filosofia di Merleau-Ponty, Hestia, Cernusco L. 1993; C. ZAMBONI, Interrogando la cosa. Riflessioni a partire da M. Heidegger e S. Weil, I.P.L., Milano, 1993; G. INVITTO, La tessitura di Merleau-Ponty. Ragioni e nonragione nell’esistenza, Mimesis, Milano 2002.
c) Paul Ricoeur. Per le opere di Paul Ricoeur, v. Bibliographie (Fondation international Balzan) e F. D. VANSINA, Paul Ricoeur. Bibliographie primaire et secondaire (1935-2000), Peeters, Louvain 2000, pp. XXV-544. Dall’ampia bibliografia italiana, oltre agli scritti di Daniella Iannotta, editor italiano di molte opere del filosofo francese, ricordiamo: F. BREZZI GUERRERA, Filosofia e interpretazione, Il Mulino, Bologna 1969; D. JERVOLINO, Il cogito e l’ermeneutica. La questione del soggetto in Ricoeur, Procaccino, Napoli 1984; Hermes dagli dei agli uomini, a c. di F. Brezzi Guerrera, Armando, Roma 1988; Ermeneutica e filosofia della pratica, a c. di N. De Domenico, A. Escher Di Stefano, G. Pugliesi, Marsilo, Venezia 1990; Filosofia e liberazione, a c. di G. Cantillo e D. Jervolino, “Segni e comprensione”, n. 15, a. VI, 1992; F. BREZZI, Ricoeur. Interpretare la fede, Messaggero, Padova 1999; A. BRUNO, Un’etica per la finitezza. Saggio su P. Ricoeur, Milella, Lecce 2000; D. JERVOLINO, Introduzione a Ricoeur, Morcelliana, Brescia 2003.
d) Sul pensiero femminile. Per le pubblicazioni italiane citiamo: F. RESTAINO-A. CAVARERO, Le filosofie femministe, Paravia, Torino 1999 e Il filo(sofare) di Arianna, a c. di A. Ales Bello e F. Brezzi, Mimesis, Milano 2001. Inoltre, qui si dà una sintesi della testi più importanti sul tema: L. IRIGARAY, Speculum, Ed. de Minuit, Paris 1974; V. MELCHIORRE, La differenza e l’origine, Vita e pensiero, Milano 1987; G. P. Di NICOLA, Uguaglianza e differenza, Città Nuova Roma 1989; L. MURARO, L'ordine simbolico della madre, Editori Riuniti, Roma 1991; M. T. BELLENZIER e al., Le donne dicono Dio, Paoline, Milano 1995; A. CAVARERO, Corpo in figure, Feltrinelli, Milano 1995; M. FORCINA, Ironia e saperi femminili-relazioni nella differenza, Angeli Milano 1995; F. COLLIN, L’homme est-il devenu superflu? Hannah Arendt, O. Jacob, Paris 1999; G. CONTI ODORISIO, La rivoluzione femminile, in Eredità del Novecento, Istituto della Enciclopedia Italiana, Treccani, Roma 2000; C. ZAMBONI, Parole non consumate, Liguori, Napoli 2001; A. CAVARERO, A più voci. Filosofia dell'espressione vocale, Feltrinelli, Milano 2003; M. L. BOCCIA, La differenza politica, Il Saggiatore, Milano 2004.
d1) su Simone Weil, v. “Cahiers Simone Weil”, revue trimestrielle pubblié par l’Association pour l’étude de la pensée de S. Weil, avec le concours du C. N. L. e de la Ville de Paris. Inoltre G. FIORI, Simone Weil. Biografia di un pensiero, Garzanti, Milano 1981; C. ZAMBONI, Interrogando la cosa : riflessioni a partire da Martin Heidegger e Simone Weil, IPL, Milano 1993; R. ESPOSITO, L' origine della politica: Hannah Arendt o Simone Weil?, Donzelli, Roma 1996; F. FERRAROTTI, Simone Weil. La pellegrina dell'Assoluto, EMP, Padova 1996; W. TOMMASI, Simone Weil. Esperienza religiosa, esperienza femminile, Liguori, Napoli 1997; L. BOELLA, Cuori pensanti. Hannah Arendt, Simone Weil, Edith Stein, Maria Zambrano, Ed. Tre Lune, Mantova 1998; G. FIORI, M. GRAZIOSI, A. MARCHETTI, Simone Weil: poesia e impegno, Unicopli, Milano 2003.
d2) su Simone de Beauvoir: S. JULIENNE-CAFFIE, Simone de Beauvoir, Gallimard, Paris 1966 ; F. JEANSON, Simone de Beauvoir ou l'entreprise de vivre, Paris, Seuil 1966;. M. LASOKI, S. de Beauvoir ou l’entreprise d’écrire, L’Aja 1971; C. M. WALZER, Simone de Beauvoir e la donna integrata, in The Company of Critics. Social Criticism and Political Commitment in the XX Century, trad. it. di E. Cavani Halling, in AA. VV., L’intellettuale militante. Critica sociale e impegno politico nel Novecento, Il Mulino, Bologna 1991, pp. 197-217; M. FORCINA, S. de Beauvoir. Raccontare-raccontarsi per trovare il senso della vita, Il filo(sofare) di Arianna, a c. di A. Ales-Bello e F. Brezzi, Mimesis, Milano 2001, pp. 211-231; N. BAUER, Simone de Beauvoir. Philosophy and feminism, Columbia University Press, New York 2001.
Parole Chiave
FRANCIA; NOVECENTO; FENOMENOLOGIA; ETICA; NARRAZIONE; FEMMINILEFenomenologia, narrazione, riflessione etico-politica: testi e temi nel pensiero francese del Novecento
Università degli Studi di LecceAbstract
Nel momento in cui si è avviata una ricostruzione storiografica complessiva sulla filosofia sviluppatasi nel secolo da poco concluso, alcune aree speculative, che nel Novecento hanno tenuto desto e, in parte, indirizzato il dibattito filosofico, sono già oggetto di ricognizione. Mentre si strutturano profili complessivi di filosofi e correnti, il programma che qui si presenta intende offrire un livello ulteriore di rilettura del pensiero francese del XX secolo, privilegiando alcuni nuclei tematici e/o impostazioni teoretiche: la fenomenologia, anche nel suo versante esistenzialistico, l'ermeneutica anche in rapporto al tema della narrazione, la riflessione etica e politica che si è servita del metodo fenomenologico e della Weltanschauung esistenzialistica, confluiti nella teoria e nella metodologia ermeneutica.Questa ricerca si avvarrà di convenzioni già esistenti, da tempo, tra i Dipartimenti italiani promotori, e alcuni Atenei francesi, in particolare Paris I e Paris IV (della Sorbonne). Le novità che questo progetto intende perseguire, pur all'interno di un interesse prevalentemente teoretico e di riflessione etico-politica, riguardano l'introduzione di testi di alcuni autori (si pensa soprattutto a Maurice-Merleau Ponty, Jean-Paul Sartre, Simone de Beauvoir, Simone Weil, Paul Ricoeur, Foucault, Lévinas, Derrida) già codificati nelle letture dei decenni precedenti e che, invece, si intende riproporre in una rimeditazione della filosofia francese del Novecento >>>
Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Giovanni INVITTO Università degli Studi di LECCEObiettivo del Programma di Ricerca
Questa ricerca si avvarrà di convenzioni già esistenti, da tempo, tra i Dipartimenti italiani promotori, e alcuni Atenei francesi, in particolare Paris I e Paris IV (della Sorbonne).I gruppi di ricerca che operano nelle Università di Bari, Lecce, Roma 3, Sassari, Verona e che qui si presentano per il progetto di ricerca su "Fenomenologia, narrazione, riflessione etico-politica: testi e temi del pensiero francese del Novecento", hanno già una lunga consuetudine di ricerca in comune. Basterebbe pensare ad alcuni convegni su temi pertinenti il progetto e realizzati da quelle Università con il concorso, volta per volta, di alcune delle altre. Convegni, seminari, volumi collettanei su Sartre, Merleau-Ponty, Simone Weil, Paul Ricoeur, "Esprit" di Mounier e così via ne sono testimonianza e ne sono documento le bibliografie allegate ai progetti delle Unità locali.
Ma, alla fine di un secolo, si è soliti fare il punto della questione. Infatti, già appaiono storie della filosofia francese del Novecento, dei suoi orientamenti e dei rappresentanti più significativi. Però, mentre si strutturano profili complessivi di filosofi e correnti, il programma che qui si presenta intende offrire un livello ulteriore di rilettura, con forte interesse per le implicazioni teoretiche, etiche, politiche del pensiero francese del secolo da poco concluso, privilegiando alcuni nuclei tematici e/o impostazioni teoretiche. Il riferimento diretto è alla fenomenologia husserliana >>>
Durata
24 mesiBase di partenza scientifica nazionale o internazionale
Mentre la generazione di Sartre, Aron, Lévi-Strauss, Lacan e coevi si affacciava, negli anni Trenta, sul palcoscenico della filosofia occidentale, la Francia viveva il punto più alto di una ripresa post ed antipositivistica rappresentata in maniera eminente da Henri Bergson (che morirà nel 1941) e da Léon Brunschvigc (che concluderà la propria esistenza tre anni dopo). Spazio importante aveva anche Emile Chartier, meglio noto con lo pseudonimo di Alain, che cercava di concretizzare una filosofia antiaccademica, antisistematica (per quanto egli sia stato autore di un Système des Beaux-Arts), basata su brevi ragionamenti (propos).La sfida implicita era con il pensiero tedesco egemone dalla fine del Settecento, e non era nascosta, neanche nelle impostazioni meno razionalistiche, l'esigenza di ricominciare da casa propria, cioè da Descartes.
Perciò, quando Edmund Husserl si fece strada nelle biblioteche e nei dibattiti francesi e parigini, ottenne immediatamente ascolto per alcune componenti del suo pensiero che, in quel momento, sembravano coincidere con le istanze dei giovani filosofi: il "ritorno alla cose" ed al "concreto" della filosofia, la critica alla torsione scientistica e oggettivistica della cultura europea. Era quello che la fenomenologia di Husserl stava per appuntare nelle pagine della Krisis (su quel clima filosofico, cfr. J.-P. SARTRE, La mia autobiografia in un film. Una confessione, ediz. it. a c. di G. Invitto, Marinotti, Milano 2004).
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