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INIZIO_TESTO_DA_INDICIZZARE

PROGRAMMA DI RICERCA 2005

italiano - english
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Bibliografia
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Parole Chiave
LINGUA STRANIERA /SECONDA VEICOLARE; COMPETENZA LINGUISTICA; METODOLOGIA DEI COMPITI; COMPETENZA METALINGUISTICA; APPRENDIMENTO INTEGRATO LINGUA E DISCIPLINA NON LINGUISTICA; APPROCCIO LESSICALE; LESSICO

LA PROMOZIONE DELLA COMPETENZA e DELLA METACOMPETENZA LINGUISTICO-COMUNICATIVA IN SITUAZIONE D'USO VEICOLARE DI UNA LINGUA SECONDA/STRANIERA

Università "Ca' Foscari" di Venezia
Abstract
L'uso di una lingua straniera come veicolo di istruzione (d'ora in poi LSV) sta crescendo rapidamente in Europa sia al livello scolastico sia a livello universitario (1). Questa crescita è in risposta alle indicazioni della Commissione Europea (2) e all'esigenza in alcuni paesi europei di avviare un processo forte di internazionalizzazione.
Numerosi progetti europei che hanno coinvolto anche l'Italia, sono stati condotti neL campo fin dagli anni novanta: TNP, ALPME, TIECLIL (3).
E' in questo contesto che si colloca il presente Progetto: una risposta al movimento in corso in Italia per promuovere LSV oggi un movimento ‘grassroots' favorito dalla Legge sulla autonomia scolastica rispetto ai diversi progetti gestiti dal Ministero della Pubblica Istruzione/MIUR degli anni novanta (Liceo Europeo; Liceo Internazionale; Liceo Linguistico Europeo).
Alla luce della crescita in Italia dei programmi LSV appare urgente esplorare alcune delle variabili che contribuiscono al successo (o al fallimento) di tali programmi.
Assumendo CLIL (Content and Language Integrated Learning- Apprendimento integrato di lingua e di contenuto) come principio metodologico di base del programma LSV, la presente proposta di ricerca analizza tali programmi dalla prospettiva della lingua - aspetto fondamentale a questi tipi di programmi.
L'intento del Progetto è quello di capire fino a che punto viene promossa la competenza linguistica; fino a che punto la lingua >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Carmel Mary COONAN Università "Cà Foscari" di VENEZIA
Obiettivo del Programma di Ricerca
Il programma di ricerca ha l'obiettivo complessivo di esplorare aspetti della metodologia CLIL nell'ottica della sua efficacia rispetto agli apprendimenti previsti in un programma CLIL – apprendimenti che sono duali, ossia linguistico e non-linguistico (della materia veicolata, sviluppo cognitivo, competenza interculturale)
Si tenta di stabilire, quindi, un nesso concreto tra l'agire metodologico e la promozione dei diversi apprendimenti.

Nella presente proposta di ricerca il fuoco di attenzione cade sulla dimensione linguistica. La scelta del fuoco viene fatta in base alle seguenti considerazioni:
1. La lingua rappresenta il mezzo attraverso il quale passa l'insegnamento e l'apprendimento dei contenuti non-linguistici. Difficoltà con il mezzo, che in CLIL è una lingua non-nativa per lo studente, costituisce un ostacolo al raggiungimento degli obiettivi di apprendimento non linguistico. Capire le strategie, soprattutto di natura lessicale, per ovviare alle difficoltà è di grande importanza;
2. L'opzione di attuare un programma LSV in chiave CLIL viene fatta per il potenziale insito nel programma stesso di promuovere crescita qualitativa della lingua stessa. Sprigionare tale potenziale è compito delle scelte metodologiche. Porre il fuoco sulla crescita linguistica significa, quindi, porre attenzione su alcuni aspetti metodologici precisi, soprattutto su quelle attività che richiedono una produzione orale.
A questo fine l'area di >>>

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
Il programma di ricerca racchiude in sé due filoni di ricerca, di rilievo nella linguistica applicata e nella glottodidattica, ma che non sono stati ancora esplorati per il contributo che possono dare alle problematiche della lingua straniera veicolare e dell'ambiente CLIL. Il Programma di Ricerca si muove invece sul presupposto che i due aspetti prescelti siano di forte rilevanza per il campo emergente CLIL perché capaci di dare una risposta alle problematiche collegate con il potenziamento della competenza linguistica e il raggiungimento degli obiettivi della materia veicolata.
E' notoriamente difficile fare parlare (e anche scrivere) in LS in una situazione formale di insegnamento della lingua straniera (Brown & Yule , 1983). Ciò è dovuto ad una serie di fattori quali l'organizzazione sociale della classe (frontale anziché a gruppi o a coppia), la riluttanza dell'insegnante a permettere interazioni che non siano quelle attuate da ‘domanda e risposta' o che non ricalchino il format dell'interrogazione. Là dove privilegia ‘domanda e risposta' (domande comunque a senso unico partendo dal docente), il docente privilegia la domanda dimostrativa anziché la domanda inferenziale (Long & Sato 1983 riportato in Nunan 1989a) Le prime non incoraggiano una risposta complessa ed articolata in cui il discente esplora la sua risposta (cosa che sarebbe a tutto guadagno della lingua straniera come anche della materia veicolata) perché la risposta è evidente sia al docente sia allo >>>