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PROGRAMMA DI RICERCA 2005

italiano - english
Programmi di ricerca simili:
Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione geografica
Bibliografia
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Parole Chiave
VITA QUOTIDIANA; FAMIGLIE CHE LAVORANO; PRATICHE DI SOCIALIZZAZIONE; RAPPRESENTAZIONI TEORICHE E LETTERARIE; TRANSIZIONI EVOLUTIVE

Vita quotidiana delle famiglie: osservazioni etnografiche e rappresentazioni

Università degli Studi di Roma "La Sapienza"
Abstract
Il programma di ricerca si propone di studiare e analizzare la vita quotidiana delle famiglie italiane in una prospettiva interdisciplinare in modo da poter integrare il contributo di una prospettiva osservativa di tipo etnografico e conversazionale (unità 1) con l'approfondimento di una letteratura teorico-critica di matrice filosofica, artistica, giuridica che serve a mettere in discussione le nozioni stesse di vita quotidiana, anche servendosi di recenti prospettive derivate dal neofemminismo e da altri movimenti di liberazione sessuale e antirazzista per illustrare i possibili nessi tra quotidianità e pratiche di dominio (unità 2). A ciò si aggiunge l'unità 3 che intende individuare in primo luogo nella letteratura contemporanea le rappresentazioni della vita quotidiana familiare per studiare così il senso comune proposto da varie culture, da utilizzare come sollecitazione per tre diversi tipi di focus groups tra adulti in diversi stadi e transizioni della loro vita familiare. Il contributo specifico alla ricerca dell'ultima unità riguarda lo studio della transizione all'adolescenza che può costituire un momento di crisi per la vita familiare, per la richiesta di autonomia dei figli, per la rete amicale e le prime relazioni affettive, per l'assunzione di un proprio sistema valoriale.

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Clotilde PIPERNO Università degli Studi di ROMA "La Sapienza"
Obiettivo del Programma di Ricerca
L'obiettivo del progetto di ricerca è quello di illustrare diversi aspetti della vita quotidiana delle famiglie a partire da una disamina teorica, multiprospettica, della nozione di quotidianità, così come è stata utilizzata nella letteratura c ritico-teorica di matrice flosofica, sociologica, artistica e giuridica. Altra prospettiva sarà offerta dalla letteratura contemporanea di varia astrazione culturale per estrarre una gamma di conoscenze comuni e porle a confronto con le rappresentazioni che ne hanno nuclei familiari in diverse fasi di evoluzione della propria vita (dal precariato alla fase della pensione). Oggetto di particolare attenzione sarà un numero limitato di famiglie con due figli, osservate con gli strumenti dell'etnografia e dell'Analisi della Conversazione in modo approfondito (con particolare riguardo all'uso degli spazi domestici, all'organizzazione del tempo e alle pratiche educative predominanti). Un complemento a questa parte è offerta dallo studio di alcune famiglie con figli adolescenti, dato che l'adolescenza si pone come come un "evento di crisi" per la famiglia, che richiede una ristrutturazione dei modelli interattivi già consolidati.

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
Anche se l'attenzione alla vita quotidiana inizia già tra la fine del ‘700 e l'inizio dell'800, è solo nel ‘900 che questa attenzione viene messa a tema da parte delle scienze sociali con lo studio di Lefebvre (1947) e poi con de Certeau (1980), con il recupero di Walter Benjamin e di Georg Simmel e della sua azione reciproca, con il cambiamento di paradigma nella sociologia nordamericana che abbandona la prospettiva funzionalista di Parsons e assume progressivamente quella fenomenologica di Alfred Schutz e quella interazionista di Ervin Goffman (1959). Si abbandona così l'idea che gli attori sociali interiorizzano passivamente ruoli sociali predefiniti e norme comportamentali, e riproducono – largamente in maniera automatica – strutture sociali e istituzioni, anche quando questa riproduzione è l'effetto di specifici interessi di classe. Già alla fine del diciannovesimo secolo emerse una reazione contro questa prospettiva. Diversi pensatori cominciarono a mettere in discussione l'idea di una società concepita come un insieme organico dominato da principi generali. Piuttosto si aspira a capire in che modo gli esseri umani sviluppano la conoscenza approfondita di particolari processi sociali e come essi utilizzano questo sapere al fine di agire in maniera creativa. I significati simbolici e intersoggettivi che le persone utilizzano consapevolmente per capire se stessi e il proprio mondo non possono essere accantonati in nome della scienza. Gli studi sociali hanno dovuto fare >>>