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PROGRAMMA DI RICERCA 2005
italiano - english
Unità di Ricerca
- Università "Cà Foscari" di VENEZIA
STUDI STORICI
VENEZIA(VE) - Università degli Studi di PADOVA
STORIA
PADOVA(PD) - Università degli Studi di SALERNO
LATINITA' E MEDIOEVO
FISCIANO - SALERNO(SA) - Università degli Studi di BARI
SCIENZE STORICHE E SOCIALI
BARI(BA) - Università degli Studi di VERONA
DISCIPLINE STORICHE, ARTISTICHE E GEOGRAFICHE
VERONA(VR)
Programmi di ricerca simili:
- 1 - Identità cittadine e aggregazioni politiche in Italia nel lungo periodo (secoli XI-XV).
- 2 - La "terza Grecia" e l'Occidente
- 3 - I luoghi del legislativo, i luoghi delle politiche. Giochi, veti, reti nell’Italia dell’alternanza.
- 4 - Disuguaglianza: gerarchia, ingiustizia, pluralità. Con edizione di testi
- 5 - Scienza giuridica, legislazione e produzione libraria (con particolare riferimento ai secoli XVI-XIX)
- 6 - Metodi numerici avanzati per il calcolo scientifico
- 7 - La ricerca qualitativa: teorie, metodi ed applicazioni
- 8 - Diritto del “Principe”, diritto della Chiesa: il problema della secolarizzazione e della tolleranza nella prospettiva della storia giuridica
- 9 - Geografie politiche dell’Italia dal 1350 al 1500 : assetti territoriali e dinamiche di sistema. Fonti, linguaggi, cartografia.
- 10 - Progettazione, caratterizzazione ed applicazioni analitiche di sensori elettrochimici innovativi
Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche
Classificazione geografica
- Regione: Veneto
Bibliografia
Si indicano a campione soltanto alcuni dei lavori utilizzabili, raggruppati secondo le unità di ricerca. Si omettono (con poche eccezioni) le edizioni di fonti. Si rimanda per un più completo elenco a quanto indicato dalle singole unità, prescindendo, in linea di massima, dalla produzione - anche di alto livello - più generale o scontata.UNITA' I
- "Gli statuti delle città italiane e delle Reichstädte tedesche", ed. G. Chittolini e D. Willoweit, Bologna 1991
- S. Zamperetti, "I piccoli principi. Signorie locali, feudi e comunità soggette nello Stato regionale veneto", Venezia 1991
- E. Crouzet-Pavan, "Sopra le acque salse. Espaces, pouvoir et société à Venise à la fin du Moyen Age", 2 voll., Roma 1992
- M. Pozza, "La Cancelleria", in "Storia di Venezia", vol. II, "L'età del comune", a cura di G. Cracco e G. Ortalli, Roma 1994
- "Kommunales Schriftgut in Oberitalien. Formen, Funktionen, Ueberliferung", a cura di H. Keller e Th. Behrmann, Muenchen 1995
- G.M. Varanini, "Gli statuti e l'evoluzione politico-istituzionale nel Veneto tra governi cittadini e dominazione veneziana", in "La libertà di decidere", Cento 1995
- V. Crescenzi, "Esse de maiori consilio. Legittimità civile e legittimazione politica nella Repubblica di Venezia", Roma 1996
- G. Ortalli, "L'outil normatif et sa durée. Le droit statutaire dans l'Italie de tradition communale", in "Cahiers de Recherches Médiévales (XIIIe-XVe siècles)", IV (1997)
- S.P. Karpov, "La navigazione veneziana nel Mar Nero. XIII-XV sec.", Ravenna 2000
- B. Arbel, "Cyprus, the Franks and Venice, 13th-16th Centuries", Aldershot 2000
- G. Cozzi, "La società veneta e il suo diritto", Venezia 2000
- O.J. Schmitt, "Das venezianische Albanien (1392-1479)", Muenchen 2001
- D. Jacoby, "Byzantium, Latin Romania and the Mediterranean", Aldershot 2001
- "Società, economia,istituzioni. Elementi per la conoscenza della Repubblica Veneta", 2 voll., Verona 2002
- E. Orlando, "Ad profectum patrie. La proprietà ecclesiastica veneziana in Romània dopo la IV crociata", Roma 2005
UNITA' II
- B. Betto, "I collegi dei notai, dei giudici, dei medici e dei nobili in Treviso (secoli XIII-XVI). Storia e documenti", Venezia 1981
- J.K. Hyde, "Padova nell'età di Dante. Storia sociale di una città-stato italiana", Padova 1985
- S. Collodo, "Una società in trasformazione. Padova dall'XI al XV secolo", Padova 1990
- J. S. Grubb, "Firstborn of Venice: Vicenza in Early Renaissance State", Baltimore-London 1988
- A. Rigon, "Frati minori e società locali", in Francesco d’Assisi e il primo secolo di storia francescana, Torino 1997
- A. Bartoli Langeli, "Il notaio", in "Ceti, modelli, comportamenti nella società medievale", Pistoia 2001, pp. 23-42.
- A. Bartoli Langeli, "Il notariato", in "Genova, Venezia, il Levante nei secoli XII-XIV", a cura di G. Ortalli e D. Puncuh, Venezia 2001, pp. 73-101
- A. Rigon, "L’«imperio delle fonti». Edizioni documentarie e ricerca storico-medievistica nell’Università di Padova da Andrea Gloria a Paolo Sambin", in "Padova e il suo territorio", XVII/100 (2002), pp. 57-59
- A. Rigon, "Il comune di Padova e l’abbazia della Vangadizza alla fine del Duecento", in «Wangadicia», 1 (2002)
- A. Rigon, "Il colore delle anime: in memoria di Robert Brentano", in "Chiese e notai", 2004 pp. 15-24.
UNITA' III
- G. Sangermano, "Poteri vescovili e Signorie politiche nella Campania medievale", Galatina 2000
- P. Capone, "Dettagli di paesaggio: il Tractatus de herbis. Ms. Egerton 747", in "Salerno. Un progetto di paesaggio", a cura di P. Capone e P. Galliani, Milano 2002
- I. Ventura, "Per una storia del Circa instans. I Secreta Salernitana ed il testo del manoscritto London, British Library, Egerton 747: note a margine di un’edizione", in “Schola Salernitana. Annali”, VI (2003), pp. 39-109
- C. Azzara, "La normativa sui monasteri e sui loro patrimoni nell'Italia longobardo-carolingia", in "Le scritture dai monasteri", Roma 2003, pp. 67-73
- M. Galante, "Il manoscritto del maestro salernitano Plateario: una nuova acquisizione della Provincia di Salerno", in “Apollo. Bollettino dei Musei provinciali del Salernitano”, XIX (2003)
- A. Galdi, "Santi territori poteri e uomini nella Campania medievale", Salerno 2004
- C. Azzara, "La ricezione dei capitolari carolingi nel Regnum Langobardorum", in "Paolino d'Aquileia e il contributo italiano all'Europa carolingia", Udine 2004, pp. 9-24
- G. Sangermano, "Terra e uomini intorno al monastero amalfitano di S. Lorenzo del Piano", in "Mediterraneo, Mezzogiorno, Europa. Studi in onore di Cosimo Damiano Fonseca", Bari 2004
- I. Ventura, "Un manuale di farmacologia medievale ed i suoi lettori: il Circa instans, la sua diffusione, la sua ricezione tra XIII e XV secolo", in "La Scuola Medica salernitana: gli autori e i testi. Convegno Internazionale, Salerno 2004", in stampa
- C. Bottiglieri, "Riflessioni preliminari per un’edizione critica del Liber pandectarum medicinae di Matteo Silvatico", in "La Scuola Medica Salernitana: gli autori e i testi", in stampa
- M. Galante, "Le Curae magistri Platearii in un codicetto ora a Salerno: spunti paleografico-codicologici", in "La Scuola Medica salernitana: gli autori e i testi. Convegno Internazionale, in stampa
UNITA' IV
- A. Pratesi, "Genesi e forme del documento medievale", Roma 1979
- F. Magistrale, "Notariato e documentazione in Terra di Bari", Bari 1984
- A. Petrucci, "La scrittura. Ideologia e rappresentazione", Torino 1986
- G. Nicolaj, "Cultura e prassi di notai preirneriani. Alle origini del rinascimento giuridico", Milano 1991
- A. Petrucci - C. Romeo, "'Scriptores in urbibus'. Alfabetismo e cultura scritta nell'Italia altomedievale", Bologna 1992
- "Libri e documenti d'Italia: dai Longobardi alla rinascita delle città. Atti del Convegno dell'Associazione Italiana dei Paleografi e Diplomatisti (Cividale 1994)", a cura di C. Scalon, Udine 1996
- F. Magistrale, "Cultura grafica e circolazione libraria a Bari in età medievale", Bari 1997
- "Le statut du scripteur au Moyen Age. Actes du XIIe Colloque scientifique del Comité international de paléographie latine", par M.-C. Hubert, E. Poulle, M.H. Smith, Paris 2000
- "Libri, documenti, epigrafi medievali: possibilità di studi comparativi. Atti del Convegno di studio dell'Associazione italiana dei Paleografi e Diplomatisti (Bari 2000), a cura di F. Magistrale, C. Drago e P. Fioretti, Spoleto 2002
UNITA' V
- P. Brancoli Busdraghi, "La formazione del feudo lombardo come diritto reale", Milano 1965
- V. Fumagalli, "Terra e società nell'Italia padana. I secoli IX e X", Torino, 1976
- V. Fumagalli, "L'evoluzione dell'economia agraria e dei patti colonici dall'Alto al Basso Medioevo", in "Studi Medievali", 18 (1977)
- B. Andreolli, "Le enfiteusi e i livelli nel Breviarium", in "Ricerche e studi sul Breviarium ecclesie Ravennatis", Roma 1985
- V. Fumagalli, "Langobardia e Romania: l'occupazione del suolo nella Pentapoli altomedievale", in "Ricerche e studi sul Breviarium ecclesie Ravennatis", Roma 1985
- M. Montanari, "Contadini e città fra Langobardia e Romania", Firenze 1988
- H. Keller, "Signori e vassalli nell'Italia delle città", Torino 1995
- G. Sergi, "I confini del potere. Marche e signorie fra due regni medievali", Torino 1995
- A. Castagnetti, "Governo vescovile, feudalità, communitas cittadina e qualifica capitaneale a Trento fra XII e XIII secolo", Verona 2001
- A. Castagnetti, "Comitato di Garda, Impero, duchi Guelfi, cittadini e comune di Verona da Lotario III ad Enrico VI", Verona 2002
- A. Castagnetti, "I di Porta Romana da consorti di Velate a capitanei in Milano e la questione della signoria in Velate", in "Studi storici Luigi Simeoni", LIV (2004)
- A. Castagnetti, "I vescovi trentini nella Lotta per le investiture e nel primo conflitto tra Impero e Comuni", in "Storia del Trentino. III. L età medievale", a cura di A. Castagnetti, G. M. Varanini, Bologna, 2004
- A. Castagnetti, "Una famiglia di immigrati nell'alta Lombardia al servizio del Regno (846-898)", Verona 2004
Parole Chiave
MEDIOEVO; ISTITUZIONI; DOCUMENTI; SOCIETA'; POLITICA; ITALIA; MEDITERRANEOStrutture istituzionali, rapporti politici e riflessi documentari nell'esperienza medievale italiana
Università "Ca' Foscari" di VeneziaAbstract
In questo abstract preliminare si vogliono mettere in luce i presupposti culturali del progetto, rimandando per le indicazioni più specifiche, di carattere operativo, a quanto contenuto ai punti 2.3 e 2.4 in cui si descrivono il programma di ricerca in generale e il ruolo delle unità operative locali.Il progetto parte da una scelta culturale di fondo che consiste nell'affrontare insieme e in modo integrato i contesti istituzionali, i rapporti politici sia interni che internazionali e la produzione documentaria. Questo presuppone l'apporto congiunto di discipline fra loro distinte: dall'analisi politica a quella giuridico-istituzionale, dalla paleografia alla diplomatica, dall'agiografia alla critica linguistica e letteraria ed altro ancora. L'esito vuole essere una visione complessiva di settori che solitamente sono analizzati in modo piuttosto autonomo. Proprio nel sistematico ricorso a competenze diverse che si sostengono l'una con l'altra sta uno degli aspetti centrali del progetto. Naturalmente i singoli ambiti metodologici possono far conto su ottime tradizioni di studio in campo internazionale, ma non pare ancora sufficientemente spinta l'integrazione fra tali ambiti; per tali ragioni sembra molto opportuno impegnarsi in più vaste e decise sperimentazioni.
La ricerca, nonostante si differenzi decisamente da precedenti progetti, trova una solida base in esperienze maturate in passato da alcuni dei partecipanti, i quali hanno lavorato >>>
Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Gherardo ORTALLI Università "Cà Foscari" di VENEZIAObiettivo del Programma di Ricerca
Il programma di ricerca intende verificare su larga area, ricorrendo a casi esemplari, l'intreccio fra le congiunture politiche interne e internazionali e le realtà istituzionali e, insieme, il modo in cui tale intreccio prese corpo nella documentazione coeva. Per questa indagine si può procedere lungo due direzioni diverse ma convergenti. Da un lato è possibile partire dalle vicende politiche e istituzionali per cogliere poi il modo in cui esse diedero vita alla necessaria documentazione; d'altro lato è possibile assumere come base la documentazione per verificare poi come abbiano rispecchiato il quadro politico e istituzionale. L'obiettivo che ci si pone è quello di integrare competenze diverse, tutte essenziali per lo studio del medio evo ma non sempre integrate quanto sarebbe opportuno. Ci si riferisce agli strumenti di lavoro propri dello storico (nel senso più corrente della definizione), dell'editore di testi, del paleografo, del diplomatista, del filologo e altro ancora. E il lavoro che prende corpo nell'edizione della fonte è messo in particolare evidenza perché proprio nel momento in cui la fonte stessa è affrontata nel modo più spinto in vista di una corretta pubblicazione, se ne possono cogliere tutti quei risvolti apparentemente più minuti che spesso sfuggono quando si ricorre al testo edito, di solito ricercando in esso punti precisi che possono persino prescindere dal testo nel suo insieme.Per la ragione sopra esposta il programma di ricerca >>>
Durata
24 mesiBase di partenza scientifica nazionale o internazionale
2.2 Base di partenza scientifica nazionale o internazionale(Max 2 pagine = 16000 caratteri)
Il progetto dispone di robuste basi di partenza per quanto concerne le sue singole parti o gli elementi che in esso si combinano, mentre può essere ritenuto senz'altro innovativo se preso nel suo insieme. Infatti tutti i contributi previsti, se assunti nella loro specificità (un saggio di storia delle istituzioni, un'edizione critica, un repertorio, uno studio monografico in materia di assetti politici interni o di rapporti internazionali...) si inseriscono in filoni d'indagine piuttosto consolidati. E la produzione italiana in questi settori della medievistica si colloca ad alto livello qualitativo. L'elemento di novità piuttosto emerge nel momento in cui i diversi filoni sono aggregati - l'uno a supporto e servizio dell'altro - per consentire un esame complessivo e comparativo di ampio respiro territoriale.
Insistiamo di nuovo sul peso che la stretta collaborazione scientifica fra storici in senso stretto, paleografi, diplomatisti, filologi ed editori di testi ha nell'imporre raffinati criteri d'indagine che, se ci si muove all'interno di una specifica disciplina (quale essa sia), sono più difficili da applicare. Questo comporta che il progetto qui presentato può contare su forti premesse quanto a metodologie e studi effettuati nei singoli settori, ma nello stesso tempo non ha altrettanto forti esperienze di riferimento quando lo si consideri >>>



