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PROGRAMMA DI RICERCA 2005
italiano - english
Unità di Ricerca
- Università degli Studi di ROMA "Tor Vergata"
DIRITTO PUBBLICO
ROMA(RM) - Università degli Studi di TRENTO
SCIENZE GIURIDICHE
TRENTO(TN) - Università degli Studi di CASSINO
SCIENZE GIURIDICHE
CASSINO(FR) - Università degli Studi di FOGGIA
SCIENZE GIURIDICHE PUBBLICISTICHE
FOGGIA(FG) - Università degli Studi di TERAMO
SCIENZE GIURIDICHE PUBBLICISTICHE
TERAMO(TE)
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- 10 - Stabilità dell'esecutivo e democrazia rappresentativa
Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Scienze giuridiche
Classificazione geografica
- Regione: Lazio
Bibliografia
Rinviando, per riferimenti più puntuali, alle indicazioni fornite dalle singole Unità di ricerca, si riporta, di seguito, un elenco di titoli rappresentativi del dibattito in corso (e dei temi che formano oggetto del programma di ricerca).Constitución Europea : análisis y comentarios realizados por Garrigues / Garrigues.Madrid : La Ley : Recoletos Grupo de Comunicación, 2005; Commentaire de la Constitution de l'Union européenne / éd. par Marianne Dony et Emmanuelle Bribosia ; préface de Jean-Victor Louis.Bruxelles : Éd. de l'Université de Bruxelles, 2005; Dimitris N. Triantafyllou , La Constitution de l'Union européenne selon le Traité de Rome de 2004: les choix clés de la Convention et de la Conférence intergouvernementale / Bruxelles : Bruylant, 2005. 2e éd. complétée et mise à jour; Jean-Victor Louis, Thierry Ronse, L'ordre juridique de l'Union européenne / Bâle : Helbing & Lichtenhahn ; Bruxelles : Bruylant ; Bruno De Witte, The Process of Ratification of the Constitutional Treaty and the Crisis Options : A Legal Perspective [on-line] / Florence : European University Institute, 2004; Anneli Albi and Peter Van Elsuwege, The EU Constitution, national constitutions and sovereignty : an assessment of a "European constitutional order" , in European Law Review 2004; A constitution for the European Union / edited by Charles B. Blankart and Dennis C. Mueller Cambridge, MA ; London : MIT Press, 2004.;Gil Carlos Rodríguez Iglesias, The Court of Justice, principles of EC law, court reform and constitutional adjudication , in Business Law Review, 2004, n. 5; Vers une nouvelle architecture de l'Union européenne : le projet de Traité-Constitution / sous la direction de Lucia Serena Rossi, Bruxelles : Bruylant, 2004; Jacques Ziller, La place du droit matériel dans le projet de constitution : Pourquoi une troisième partie ? [on-line] , Florence : European University Institute, 2004; Christian Joerges, What is Left of the European Economic Constitution? [on-line] , Florence : European University Institute, 2004;AMATO G., Verso la costituzione europea, in Riv. it. dir. pubbl. comunitario, 2003, p. 291-300; AA.VV., La costituzione europea, 2000; ALSTON/WEILER, An 'Ever Closer Union' in Need of a Human Rights Policy: The European Union and Human Rights; BALDASSARRE, La Carta europea dei diritti (Seminario dell'Osservatorio costituzionale della LUISS, 28 maggio 1999); BIFULCO/CARTABIA/CELOTTO (a cura di), L’Europa dei diritti, Bologna 2001; BLECKMANN, Anwartschaft auf die deutsche Staatsangehorigkeit?, in Neue Juristische Wochenschrift , 1990; BOOM, The European Union after the Maastricht Decision. Will Germany be the "Virginia of Europe?", in Am. J. Comp. L., 1995; BRINKHORST, An Appraisal of the Treaty of Amsterdam from the Perspective of a Member of the European Parliament, in Fordham International Law Journal 1999; BURGESS (ed.), Comparative federalism and federation: competing traditions and future directions, New York 1993; BURGESS, Federalism and European union: the building of Europe, 1950-2000, London 2000; CANNIZZARO, Democrazia e sovranità nei rapporti fra Stati membri e Unione europea, in Dir. Unione eur., 2000; CARBONE S. 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Parole Chiave
UNIONE EUROPEA; DIRITTO COSTITUZIONALE; FEDERALISMO; REGIONALISMO; CONFEDERAZIONE; SUSSIDIARIETA'; TUTELA DEI DIRITTI; GIURISDIZIONE COMUNITARIA E GIURISDIZIONI NAZIONALI; POLITICHE COMUNITARIEUna Costituzione per l'Europa: problemi e prospettive
Università degli Studi di Roma "Tor Vergata"Abstract
Con la firma del Trattato che adotta una Costituzione per l'Europa il processo che convenzionalmente potrebbe qualificarsi "costituente" non si è concluso, in attesa delle ratifiche da parte degli Stati membri. Di qui, il permanere di notevoli incertezze sul futuro assetto istituzionale dell'Europa. Incertezze – può essere il caso di aggiungere – che non verrebbero meno del tutto, qualora il processo giungesse al suo termine. Il disegno risultante dal trattato, infatti, presenta aspetti di incontestabile problematicità. Esso, inoltre, non si configura come un disegno in tutto e per tutto "chiuso", ma risulta aperto a diverse possibilità di sviluppo. In conseguenza di ciò, l'entrata in vigore dell'atto che lo delinea non porrebbe la parola fine alla transizione in corso, la quale è destinata a trovare la propria prosecuzione nell'applicazione e nell'attuazione della nuova normativa "costituzionale".Lo studio dei problemi che si pongono in tale fase chiama in causa, oltre che le competenze dei comunitaristi, quelle dei costituzionalisti. Non deve, infatti, dimenticarsi: da un lato, che – a differenza che in passato – l'attuale processo di revisione dei trattati affianca alla logica internazionalistica (legata alla forma giuridica prescelta) una logica schiettamente costituzionalistica, immessa nel processo dalla composizione dell'organo chiamato all'elaborazione del progetto. Senza contare che di matrice costituzionalistica sono molte delle soluzioni adottate. Le >>>
Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Antonio D'ATENA Università degli Studi di ROMA "Tor Vergata"Obiettivo del Programma di Ricerca
La ricerca si propone di seguire gli sviluppi del processo di costituzionalizzazione dell'Unione europeaLe diverse unità intendono seguire tali sviluppi, considerando anche le delicate questioni che si pongono sul terreno dell'applicazione e dell'attuazione del Trattato-Costituzione.
Tali problemi saranno considerati sia a livello europeo, sia nel contesto del complesso sistema istituzionale in cui sono destinate a produrre i propri effetti (costituito anche dagli ordinamenti statali e sub-statali).
Si segnala che, per l'approfondimento dei profili di diritto straniero e comparato, la ricerca intende anche avvalersi della rete di collegamenti scientifici internazionali messa a punto in occasione di precedenti ricerche.
Le aree tematiche che saranno affrontate (ripartite tra i coordinatori locali) sono le seguenti:
A) Il sistema europeo di governo alla luce del Trattato-costituzione: : processi decisionali e tutela dei diritti (GUZZETTA)
B) Il trattato che adotta una Costituzione per l'Europa e dell'Unione europea: il sistema giurisdizionale comunitario (FORTUNATO)
C) Le politiche europee nel trattato che adotta una costituzione per l'Europa (MANGIAMELI)
D) Il principio di sussidiarietà nel Trattato che istituisce una Costituzione per l'Europa (OLIVETTI)
E) Il doppio intreccio federale: le Regioni e l'Unione europea (D'ATENA)
Durata
24 mesiBase di partenza scientifica nazionale o internazionale
Il 29 ottobre 2004 è stato firmato a Roma il Trattato che adotta una Costituzione per l'Europa, all'esito di un travagliato iter formativo cominciato con la presentazione nel giugno 2003 Valery Giscard d'Estaing al Consiglio Europeo di Salonicco del primo progetto predisposto dalla Convenzione da lui presieduta.Si esauriva, così, dopo circa 17 mesi di intense riunioni e appassionati dibattiti, il compito che il Consiglio europeo di Laeken aveva affidato ai 207 membri, tra titolari e supplenti, della Convenzione (i c.d. "convenzionali").
Prima ancora che fosse ufficialmente presentato al Consiglio europeo di Salonicco, il progetto di "Costituzione europea" era già al centro dell'interesse generale, come del resto lo erano stati costantemente i lavori della Convenzione che quel progetto ha redatto.
La particolare attenzione rivolta ai lavori della Convenzione e l'indubbia utilità di predisporre un' organizzazione sistematica dei risultati di questi è giustificata dal fatto che per la prima volta un processo di revisione dei trattati comunitari non è stato affidato ai tradizionali negoziati diplomatici; ciò ha permesso una maggiore trasparenza nei lavori e una più ampia partecipazione delle diverse istanze rappresentative europee e nazionali, tradizionalmente escluse dal negoziato comunitario.
Questa partecipazione ha prodotto evidenti effetti positivi, in quanto ha coinvolto anche tali istanze (incluse quelle degli Stati candidati) nella >>>



