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PROGRAMMA DI RICERCA 2005

italiano - english
Programmi di ricerca simili:
Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione geografica
Bibliografia
Monografie e commentari

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ACCIAI, Privacy e banche dati pubbliche, Cedam, 2001

ADINOLFI, Protezione dei dati personali e applicazione della Convenzione di Schengen, in Riv. dir. int., 1997, p. 792.

AMELUNG, Informationsbeherrschungsrechte im Strafprozeβ. Dogmatische Grundlagen individualrechtlicher Beweisverbote, Duncker & Humblot, Berlin, 1990

BONETTI, Riservatezza e processo penale, Milano, 2003

BUTTARELLI, Banche-dati e tutela della riservatezza. La privacy nella società dell'informazione, Giuffrè, 1997

CUFFARO, RICCIUTO, ZENO ZENCOVICH (a cura di), Trattamento dei dati e tutela della persona, Giuffrè, 1998

DALIA, Notizie segrete e banca dei dati, II ediz., Giuffrè, 1982

DE GIACOMO, Diritto, libertà e privacy nel mondo della comunicazione globale: il contributo della teoria generale del diritto allo studio della normativa sulla tutela dei dati personali, Giuffrè, 1999

GARFINKEL, Database nation: the death of privacy in the 21st century, Ed. O'Reilly, 2000

GIANNANTONIO, M.G. LOSANO, V. ZENO-ZENCOVICH (a cura di), La tutela dei dati personali: commentario alla L. 675/1996, CEDAM, 1999

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MANZELLI, Attività di polizia e tutela della privacy: analisi delle modalità operative compatibili, Maggioli, 2000

MIGLIAZZA, Profili internazionali ed europei del diritto all'informazione e alla riservatezza, Giuffrè, 2004

MODUGNO, I «nuovi diritti» nella giurisprudenza costituzionale, Giappichelli, 1995

MONDUCCI, Diritti della persona e trattamento dei dati personali, Giuffrè, 2003

ORLANDI, Atti e informazioni della autorità amministrativa nel processo penale, Giuffrè, 1992

PALLARO, Libertà della persona e trattamento dei dati personali nell'Unione europea, Giuffrè, 2002

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SANTANIELLO (a cura di), La protezione dei dati personali, Cedam, 2005

SCALISI, Il valore della persona nel sistema e i nuovi diritti della personalità, Giuffrè, 1990

SICA, STANZIONE (a cura di), La nuova disciplina della privacy: commento al D. lgs. 30 giugno 2003, n. 196, Zanichelli, 2004

ZANGHÌ, PANELLA, Cooperazione giudiziaria in materia penale e diritti dell'uomo, Torino, 2004


Articoli (su riviste e in volumi collettanei)

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CALI, Europol's data protection Mechanism: what do they know and whom are they telling, in Toro Int'l L. Rev., 2000, 10

CALVANESE-DE AMICIS, La rete giudiziaria europea: natura, problemi e prospettive, in Cass. pen.,2001, p. 698.

CALVANESE, DE AMICIS, Appunti sulla nuova convenzione di assistenza giudiziaria penale tra gli Stati membri dell'Unione Europea, in Giur. merito, 2000, p. 1052

CASCONE, Diritto penale e Unione Europea, in Dir. giust., 2002, n. 17, p. 9

CESARI, Privacy, diritto di cronaca, intercettazioni: la ricerca di nuovi equilibri nelle proposte all'esame del Parlamento, in Dir. pen. proc., 1997, 1280

CHIAVARIO, La coopération policière et judiciaire en matière pénale, in AA. VV., Police and Judicial Co-operation in the European Union, a cura di A. Moore, Cambridge, 2004, pp. 381 ss.

CORSO, Disposizioni in materia di trattamento dei dati del casellario giudiziale. Commento al d.lg. 30 luglio 1999, n. 281, in Diritto penale e processo, 1999, p. 1381

CURTIN, EU police cooperation and human rights protection: building the trellis and training the vine, in AA. VV., Scritti in onore di Giuseppe Federico Mancini, vol. II, Milano, 1998, pp. 227 ss.

DE AMICIS, Riflessioni su Eurojust, in Cass. pen., 2002, p. 3606

DE LEO, Quale legge per Eurojust?, in Quest. giust., 2003, pp. 197 ss.

DE LEO, Note a margine della legge sull'acquisizione e conservazione dei dati di traffico telematico, in Diritto penale e processo, 2004, p. 1272

DE KERCHOVE, L'Europe pénale, bilan et perspectives, in AA. VV., Police and Judicial Co-operation in the European Union, a cura di A. Moore, Cambridge, 2004, pp. 335 ss.

DELFINO, Il «Data Protection Act 1984» sette anni dopo la sua emanazione: stato del dibattito e prospettive future, in Giur. it., 1992, IV, 450

FELICIONI, Accertamenti personali coattivi nel processo penale: linee di riforma, in Dir.
pen. proc. 2005

FUMU, La tutela della privacy nell'attività svolta ai fini di giustizia e sicurezza pubblica, in Rivista di polizia, 1999, p. 673

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LOSANO, Le polizie e il flusso transnazionale dei dati personali nei processi penali, in Il diritto dell'informazione e dell'informatica, 1989, fasc. 3, p. 841

LOSANO, La legge spagnola sulla protezione dei dati personali, in Dir. inform., 1993, 867

MAGLIO, Autorizzazioni del Garante rinnovate. Commento al provvedimento Garante per la protezione dei dati personali 29 settembre 1999, in Diritto penale e processo, 2000, p. 23-26

MAGLIO, Rinnovate le autorizzazioni generali per chi utilizza dati sensibili e giudiziari. Commento a provv. Garante per la protezione dei dati personali 20 settembre 2000, in Diritto penale e processo, 2000, p. 1570

MARTINES, La protezione degli individui rispetto al trattamento automatizzato dei dati nel diritto dell'Unione europea, in Riv. it. dir. pubbl. com., 2000, p. 719

NASCIMBENE, Cooperazione giudiziaria penale: diritto vigente e orientamenti futuri nel quadro della Costituzione europea, in Dir. pen. proc., 2004, pp. 1295 ss.

ORLANDI, Il problema delle indagini genetiche nel processo penale, in Medicina legale -
Quaderni Camerti, 1992, p. 410 ss.;

ORLANDI - PAPPALARDO, L'indagine genetica nel processo penale germanico:
osservazioni su una recente riforma, in Dir. pen. proc., 1999, p. 762 ss.;

PAGANO, Tutela dei dati personali: evoluzione della legislazione europea e stato del dibattito, in Inform. dir., 1986, p. 67

PICOTTI, Trattamento dei dati genetici, violazioni della privacy e tutela dei diritti
fondamentali nel processo penale, in De Leo, Turrina, Orrico, Lo stato dell'arte in genetica
forense, Milano, 2003, p. 93 ss.;

RODOTÀ, Persona, riservatezza, identità¸in Riv. crit. dir. priv., 1997, f. 4, p. 583

SARTORETTI, Tutela della privacy e diritto di difesa: verso un nuovo orientamento della Corte Suprema canadese?, Nota a Corte Suprema 25 novembre 1999 (Canada), in Diritto pubblico comparato ed europeo, 2000, fasc. 2, p. 558

SARZANA DI S. IPPOLITO, Comunita' virtuale e diritto: il problema dei bullettin board systems , in Diritto penale e processo, 1995, p. 372

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SIMITIS, Die informationellen Selbstbestimmung. Grundbedingung einer verfassungskonformen Informationsordnung, in Neue Juristische Wochenschrift, 1984, 398

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WACKS, The concept of privacy, Dartmouth, 1993

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WESTIN, Privacy and freedom, New York, 1967

WHITAKER, The end of privacy: how total surveillance is becoming a reality, New York, The New Press, 1999
Parole Chiave
PROCESSO PENALE; RISERVATEZZA; DIVIETO PROBATORIO; INDAGINE PUBBLICA; INVESTIGAZIONE DIFENSIVA; BANCHE-DATI; EUROPOL; COOPERAZIONE GIUDIZIARIA; PROTEZIONE DATI PERSONALI

Protezione di dati personali e processo penale

Università degli Studi di Firenze
Abstract
Si tratta, in primo luogo di procedere alla classificazione dei dati personali (sensibili, giudiziari etc.) in rapporto alle modalità della loro acquisizione a fini preventivi, repressivi o di difesa. Questa parte della ricerca si gioverà di contributi comparatistici maturati in quegli ordinamenti (come quello statunitense, inglese e tedesco) che mostrano un maggior avanzamento sia nella normativa a tutela della privacy sia nelle correlative riflessioni dottrinali.
Tale sforzo ricostruttivo dovrà accompagnarsi allo studio della normativa e del concreto funzionamento delle banche-dati. Occorrerà qui distinguere le banche-dati istituite in Italia per finalità giudiziarie e di polizia (come, ad esempio, quella esistente da più di vent'anni presso il ministero dell'interno o quella di prossima istituzione presso la procura nazionale antimafia) dalle banche-dati istituite ad altri fini, ma sovente utilizzate dalle parti processuali per finalità investigative (si pensi agli archivi elettronici esistenti presso numerosi uffici della pubblica amministrazione o a quelli tenuti da soggetti privati come, ad esempio, i fornitori di servizi telefonici o i gestori di alberghi). Attenzione separata meriteranno le banche dati-europee: valga per tutti l'esempio di quella istituita presso Europol, in considerazione della peculiare importanza (anche politica) che essa riveste nell'attuazione del cosiddetto terzo pilastro.
Lo studio delle banche-dati non si limiterà a una semplice >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Renzo ORLANDI Università degli Studi di FIRENZE
Obiettivo del Programma di Ricerca
Nell'era dell'informatica, il diritto individuale alla protezione di dati personali ha assunto comprensibile importanza anche per le dinamiche concernenti la prevenzione e l'accertamento di reati. La possibilità, offerta dai computers, di raccogliere, archiviare, scambiare, incrociare, elaborare con estrema facilità enormi quantità di informazioni in brevissimo tempo ha contribuito a mutare le tecniche investigative, ma, al contempo, ha reso delicata la posizione dei soggetti "schedati" dalle diverse agenzie di controllo (sociale, economico, aziendale etc.). Di questa accresciuta importanza del diritto alla privacy è evidente espressione la legge approvata in Italia nel 1996, in coincidenza con l'ingresso del nostro Paese nell'area Schengen; legge recentemente sostituita dal testo unico in materia di protezione dei dati personali approvato nel 2003 (d. lgs. 196/2003).
In entrambi questi testi normativi, il diritto individuale alla protezione dei dati è enunciato con stile perentorio solitamente in uso nell'affermazione di diritti fondamentali. Siamo davvero di fronte all'emergere di un nuovo diritto, del quale la legge processuale penale deve tener conto quando attribuisce poteri o facoltà investigative ai soggetti processuali? Sciogliere questo nodo è, per l'appunto, uno dei primi obiettivi della nostra ricerca. Si tratta, innanzitutto, di stabilire la natura e, per così dire, il calibro del diritto in questione: è un diritto inviolabile, riconducibile alla generale >>>

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
La tutela dell'individuo di fronte alla diffusione e al trattamento dei suoi dati personali è stata affrontata in Italia con ritardo rispetto a quanto accaduto negli ordinamenti nordamericani e nord-europei. La consapevolezza che, in questo campo, si presentano situazioni soggettive meritevoli di protezione ha condotto, da nemmeno un decennio, ad una tumultuosa produzione normativa e giurisprudenziale (BUSIA), che necessita di essere monitorata ed analizzata.
All'intempestività legislativa ha corrisposto, peraltro, una certa disattenzione da parte della dottrina processualpenalistica, che non sembra ancora essersi soffermata a sufficienza sul problema dei rapporti tra il nuovo statuto della privacy e l'accertamento penale. Eppure, per la ricostruzione della vicenda criminosa, i soggetti che si muovono nel processo procedono alla raccolta e all'uso di dati e informazioni, avvalendosi sempre più spesso di archivi elettronici.
Il dibattito sottostante al tema in questione trova origine negli studi sorti intorno ai concetti di privacy e diritto alla riservatezza. In particolare, la necessità di riconoscere e consacrare un vero e proprio "right to privacy" inteso - secondo la nota formula - come right to be alone, venne sostenuta per la prima volta da due studiosi americani (WARREN and BRANDEIS) già nel 1890, in un articolo della Harvard Law Review (vol. IV, nr. 5) ben presto divenuto un classico. Tuttavia, anche negli Stati Uniti, occorrerà attendere qualche >>>