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PROGRAMMA DI RICERCA 2005

italiano - english
Programmi di ricerca simili:
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Bibliografia
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Parole Chiave
TESTIMONIANZA; TESTIMONE; MUTUA AMMISSIBILITà; INUTILIZZABILITà; PROCESSO PENALE; IMPUTATO; DIRITTI FONDAMENTALI; ARMONIZZAZIONE

LA PROVA DICHIARATIVA NELLO SPAZIO GIUDIZIARIO EUROPEO: MUTUO RICONOSCIMENTO E PROSPETTIVE DI ARMONIZZAZIONE

Università degli Studi di Bologna
Abstract
Il progetto si propone di redigere una proposta di armonizzazione fra i Paesi membri dell'Unione europea in tema di prova dichiarativa. Il fiorire di una nuova criminalità transnazionale, favorita dalla caduta delle frontiere fra i paesi membri dell?unione europea, impone un ravvicinamento delle legislazioni nazionali al fine di rendere effettivo il principio del mutuo riconoscimento in materia di prova penale. La prova dichiarativa è stata scelta quale terreno di sperimentazione di uno studio che si prefigge quali obiettivi l'individuazione degli aspetti maggiormente bisognosi di armonizzazione e la proposta di soluzioni concrete che siano il frutto di un'approfondito studio di diritto comparato, oltre che della normativa e della giurisprudenza di carattere sovranazionale. L'esigenza è fortemente avvertita dagli organi comunitari: si vedano in proposito le proposte avanzate negli ultimi cinque anni, dirette sia ad una più incisiva tutela degli interessi finanziari dell?unione, sia a garantire effettività all'attività di contrasto di manifestazioni criminose, specie se di crimine organizzato. Forti segnali in questo senso si rinvengono nella Costituzione di recente approvata, che individua nella progressiva armonizzazione delle regole penali e processuali l'imprescindibile punto di partenza verso la creazione di uno spazio di libertà, sicurezza e giustizia.
Quanto alla metodologia, essa si comporrà dei seguenti momenti: l’operazione di repertorio relativamente >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Giulio ILLUMINATI Università degli Studi di BOLOGNA
Obiettivo del Programma di Ricerca
L’obiettivo prefissato è quello di realizzare uno studio sull’armonizzazione della prova dichiarativa.
In particolare, tale studio dovrebbe comporsi delle seguenti parti. 1) Quadro di sintesi delle regole europee già vigenti e dei principi e delle garanzie imposti dalla convenzione europea dei diritti umani 2) Studio di sintesi delle diverse discipline nazionali europee 3) Studio sulla fattibilità di una particolare proposta di armonizzazione.
L’obiettivo del progetto è la redazione di un elaborato scritto- seguendo l’esempio del Libri verdi di matrice comunitaria. Tale studio vorrebbe porsi non solo come punto di riferimento per un avvio sulla discussione delle regole minime in materia di prove dichiarativa – con particolare attenzione alle garanzie coinvolte –, ma anche come concreta proposta di armonizzazione rivolto alle autorità competenti (Commissione europea in primis, ma anche organi interni agli Stati membri).

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
L'approvazione del Trattato che istituisce una costituzione per l'Europa conferma, se ancora ve ne fosse il bisogno, l'irreversibilità della costruzione d'una Europa politica. Questo processo non può non investire sempre più anche la giustizia penale, sino a poter immaginare un vero e proprio processo penale dell'Unione. Ma se l'idea di un processo europeo si iscrive ancora nel novero delle utopie, sono indubitabili i cospicui passi avanti che l'Unione ha compiuto nel settore della cooperazione giudiziaria. L'evoluzione in questo settore si è resa necessaria per poter fronteggiare più efficacemente la criminalità. Del resto, il principio della libera circolazione dei cittadini europei comporta, quale logico corollario, che anche le autorità incaricate delle indagini penali non incontrino l'ostacolo delle frontiere nazionali.
Molti organi sono stati istituiti (Olaf, Europol, Eurojust) e strumenti creati (magistrati europei di collegamento, rete giudiziaria europea, squadre investigative comuni) per consentire una più proficua collaborazione tra le autorità nazionali che perseguono gli autori di gravi reati.
Soprattutto, però, dal Consiglio di Tampere (1999) si è andato sempre più affermando il principio del mutuo riconoscimento dei provvedimenti giudiziari. La tematica dell'ammissibilità reciproca della prova fra gli Stati membri è esplicitamente inserita dal legislatore comunitario fra i settori che abbisognano di armonizzazione, tanto che il testo >>>