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PROGRAMMA DI RICERCA 2005
italiano - english
Unità di Ricerca
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Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Scienze giuridiche
Classificazione geografica
- Regione: Toscana
Bibliografia
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Parole Chiave
TRATTAMENTO MEDICO-CHIRURGICO; CONSENSO INFORMATO; COLPA MEDICA; CAUSALITA' OMISSIVA; BIODIRITTO; FECONDAZIONE ASSISTITA; EUTANASIA; SPERIMENTAZIONE CLINICA; COMITATO ETICOLE NUOVE FRONTIERE DEL DIRITTO PENALE DELLA MEDICINA NELL'ESPERIENZA ITALIANA E STRANIERA
Università degli Studi di FirenzeAbstract
L'attività medico-chirurgica - sia essa terapeutica, terapeutico-sperimentale, sperimentale pura o estetica pura - è oggi al centro di una riflessione che, muovendo dal piano filosofico, etico e deontologico, interessa la disciplina giuridica e segnatamente quella penale. Il settore della responsabilità penale del sanitario è divenuto, infatti, il banco di prova privilegiato di alcune fondamentali categorie del diritto penale, quali, per limitarsi alle principali, la causalità, la colpa, la cooperazione colposa, la posizione di garanzia e l'antigiuridicità. Per converso, le peculiarità della materia, ricca di molteplici risvolti bioetici, fanno sì che il problema della responsabilità del medico si stia progressivamente ritagliando, entro il diritto penale, un autonomo ambito, caratterizzato da un approccio metodologico interdisciplinare. La ricerca che si propone, pur nell'unitarietà degli obiettivi perseguiti, mira all'approfondimento di due fondamentali gruppi di problematiche. Nel primo, rientrano tematiche che si possono definire tradizionali, quali il problema del fondamento giustificativo e l'affinamento dei criteri di imputazione dell'evento infausto. Tali questioni sono caratterizzate, come noto, da un risalente ma ancora attuale dibattito dottrinale che ha trovato nuova linfa nella recente evoluzione giurisprudenziale. Al secondo gruppo di problematiche appartengono, invece, quelle inerenti ai c.d. settori di frontiera della biomedicina, quali la sperimentazione >>>Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Fausto Biagio GIUNTA Università degli Studi di FIRENZEObiettivo del Programma di Ricerca
La ricerca, stante la mancanza, nella nostra letteratura, di studi che analizzino in modo globale il diritto penale della medicina sia a livello comparatistico che nelle possibili prospettive di riforma, intende perseguire tanto scopi di ordine conoscitivo, quanto finalità di ordine propositivo.Gli scopi conoscitivi riguardano, anzitutto, il nostro "diritto penale della medicina", quale risulta — alla luce della normativa vigente, dell'elaborazione dottrinale e dell'evoluzione giurisprudenziale — nella totalità dei suoi profili: dalle problematiche per così dire "tradizionali", concernenti il fondamento giustificativo dell'attività medica e l'ascrizione dell'evento infausto all'operatore sanitario (causalità attiva e omissiva, obbligo di impedire l'evento, colpa, cooperazione colposa ecc.), alle questioni di frontiera concernenti, da un lato, la sperimentazione clinica, dall'altro, la c.d. bioetica di fine ed inizio vita.
In secondo luogo, l'obiettivo conoscitivo si estenderà alla dimensione comparatistica del tema affrontato. In particolare, la ricerca si propone di confrontare, nei punti di convergenza come nelle immancabili diversità di disciplina, l'esperienza di Paesi di civil law, quali Francia, Germania e Spagna, e ordinamenti dell'area di common law, con riferimento privilegiato agli Stati Uniti d'America. Rientra tra le prefisse finalità conoscitive la verifica del grado e delle modalità di attuazione che gli ordinamenti europei investigati hanno dato >>>
Durata
24 mesiBase di partenza scientifica nazionale o internazionale
Specialmente negli ultimi anni, l'esercizio dell'attività medica, e segnatamente i suoi possibili risvolti penali, ha senz'altro catalizzato, sia in Italia che all'estero, l'interesse non solo della giurisprudenza ma anche di vasta parte della dottrina e di un sempre crescente numero di legislatori, tant'è che non si è mancato di individuare nel c.d. diritto penale della medicina una specifica branca, seppur non formalizzata, del diritto penale. Invero, se, da un lato, è evidente che il primo condivide con il diritto penale "tradizionale" cruciali problematiche di ordine generale, quali, ad esempio, l'individuazione del fondamento del proprio intervento e l'identificazione dei criteri oggettivi e soggettivi di iscrizione della responsabilità, è anche vero, dall'altro, che il diritto penale della medicina si arricchisce di ulteriori e delicate questioni, attirando nel proprio alveo contenutistico tematiche "di frontiera"; si pensi, al riguardo, alla c.d. bioetica di fine ed inizio vita, che impone di indagare temi quali la procreazione medicalmente assistita o l'eutanasia, nonché all'attività di sperimentazione farmacologica e non farmacologica.La ricerca di un fondamento di liceità dell'attività medica — e quindi, a contraris, dei margini di intervento del diritto penale — risiede probabilmente nella sua "bidimensionalità", posto che se, da un lato, essa viene percepita come intrinsecamente vantaggiosa, poiché fisiologicamente destinata a preservare l'interesse >>>



