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PROGRAMMA DI RICERCA 2005

italiano - english
Programmi di ricerca simili:
Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione geografica
Bibliografia
Alessi, Il processo penale, Roma-Bari 2001; Balestreri, Mittermaier e l’Italia, «Ius Commune», X (1983); Cadoppi, Materiali per un’introduzione allo studio del diritto penale comparato, Padova 2001; Id., Il “modello italiano” di codice penale dalle “origini lombarde” ai progetti di un nuovo codice penale, «L’Indice Penale», VI (2003); Capelli, Il carcere degli intellettuali. Lettere di italiani a K. Mittermaier (1835-1865), Milano 1993; Cassi, Memoria e futuro delle «criminali riforme» per la «gente toscana», in Giovanni Carmignani, Pisa 2003; Cavanna, Vanzelli, Il primo progetto di codice penale per la Lombardia napoleonica (1801-1802), Padova 2000; Cazzetta, Praesumitur seducta, Milano 1999; Colao, Il delitto politico fra Ottocento e Novecento. Da delitto fittizio a nemico dello Stato, Milano 1986; Cordero, Criminalia. Nascita dei sistemi penali, Roma-Bari 1985; Id., Procedura penale, Milano 1995; Da Passano, Emendare o intimidire? La codificazione del diritto penale in Francia e in Italia durante la Rivoluzione e l’Impero, Torino 2000; Id. (ed.), Le colonie penali nell’Europa dell’Ottocento, Roma 2004; Dezza, Il codice di procedura penale del Regno Italico (1807), Padova 1983; Id., Un critico milanese della codificazione penale napoleonica. Pietro Mantegazza e le Osservazioni sulla legislazione criminale del cessato Regno d’Italia, in Ius Mediolani, Milano 1996; Id., Saggi di storia del processo penale nell’età della codificazione, Padova 2001; Id., Un penalista scomodo. Appunti per una biografia di Giuseppe Marocco (1773-1829), in Vinciguerra (ed.), Codice dei Delitti e delle Pene pel Regno d’Italia (1811), Padova 2001; Id., L’«arme terribile». La polemica di Giovanni Carmignani sull’intima convinzione del giudice togato, in Giovanni Carmignani, Pisa 2003; Id., L’avvocato nella storia del processo penale, in Un progetto di ricerca sulla storia dell’avvocatura, Bologna 2003; Id., «…Felicemente disposano le tradizioni della scuola italiana alle libertà inglesi». I caratteri generali delle Leggi di Procedura Criminale di Malta del 1854, in Vinciguerra (ed.), Leggi Criminali per l’Isola di Malta e Sue Dipendenze (1854), Padova 2003; Id., L’altra faccia della medaglia. Scelte repressive e aperture liberali nel Codice di Procedura Criminale per gli Stati Estensi del 14 dicembre 1855, in Amicitiae Pignus. Studi in ricordo di Adriano Cavanna, Milano 2003; di Renzo Villata, Un pubblico ministero ‘figlio della politica’? Azione penale e pubblico ministero tra dipendenza e libertà nell’Italia postunitaria, in Staatsanwaltschaft. Europäische und amerikanische Geschichten, Frankfurt 2005; Ferrajoli, Diritto e ragione. Teoria del garantismo penale, Roma-Bari 2002; Ferrante, Ugo Foscolo codificatore. L’Idea Generale di codice penale militare per l’esercito della Repubblica Cisalpina, Studi De Marini Avonzo, Torino 1999; Fozzi: Ricerche di storia penale, Sassari, 2002; Geri, Nel laboratorio di Francesco Carrara: le miscellanee giuridiche, Torino 2003; Id., “Merce straniera venuta da oltremonte”: appunti su Carmignani e l’aggiotaggio, in «L’Indice Penale», VII (2004); Grevi, “Nemo tenetur se detegere”. Interrogatorio dell’imputato e diritto al silenzio nel processo penale italiano, Milano 1992; Grosso, Il pensiero penalistico italiano tra Ottocento e Novecento, in Storia d’Italia. Annali, 12, Torino 1997; Influence du Modèle Judiciaire Français en Europe sous la Rèvolution et l’Empire, Lille 1999; Küper (ed.), Carl Joseph Anton Mittermaier, Heidelberg 1988; Jayme, Mittermaier und Italien, in Carl Joseph Anton Mittermaier, Heidelberg 1988; Lacché, La giustizia per i galantuomini. Ordine e libertà nell’Italia liberale. Il dibattito sul carcere preventivo (1865-1913), Milano 1990; Mastroberti, La riforma negata. Elaborazione e fallimento del primo «codice» di procedura penale del Regno di Napoli, «Frontiere d’Europa», 1997; Id., Codificazione e giustizia penale nelle Sicilie dal 1808 al 1820, Napoli 2001; Mele, Un codice unico per un’Italia nuova, Roma 2002; Miletti, Un processo per la terza Italia. Il codice di procedura penale del 1913, Milano 2003; Monti, Errore giudiziario e revisione del giudicato in Italia nella seconda metà dell’Ottocento, in Error iudicis, Frankfurt 1998; Montorzi (ed.), Giovanni Carmignani (1768-1847), maestro di scienze criminali e pratico del foro, sulle soglie del diritto penale contemporaneo, Pisa 2003; Nobili, Il principio del libero convincimento del giudice, Milano 1974; Novarese, Istituzioni e processo di codificazione nel Regno delle Due Sicilie. Le leggi penali del 1819, Milano 2000; Nuzzo (ed.), Bibliographie der Werke Karl Josef Anton Mittermaiers, Frankfurt 2004; Pace, Il discernimento dei fanciulli, Torino 2000; Padoa Schioppa, Pisanelli e la giuria penale, in Grundlagen des Rechts. Festschrift für Peter Landau, Paderborn 2000; Pradel, Histoire des doctrines pénales, Paris 1991; Rondini, La scienza criminale nel Regno Lombardo-Veneto e nel Granducato di Toscana (1815-1848): tra cultura giuridica e pratica legale, in Giovanni Carmignani, Pisa 2003; Rosoni, Criminalità e giustizia nello Stato Pontificio del secolo XIX. Un caso di banditismo rurale, Milano 1998; Sbriccoli, Il diritto penale sociale. 1883-1912, «Quaderni Fiorentini», 3-4 (1974-1975); Id., Il diritto penale liberale. La Rivista Penale di Luigi Lucchini. 1874-1900, «Quaderni Fiorentini», 16 (1987); Id., La penalistica civile. Teorie e ideologie del diritto penale nell’Italia unita, in Schiavone (ed.), Stato e cultura giuridica in Italia dall’Unità alla Repubblica, Bari 1990; Id., Caratteri originali e tratti permanenti del sistema penale italiano (1860-1990), in Storia d’Italia, Annali 14, Torino 1998; Id., Giustizia criminale, in Lo Stato moderno in Europa. Istituzioni e diritto, Roma-Bari 2002; Id., Giuseppe Giuliani. La vicenda di un penalista moderato nell’Italia del XIX secolo, in Annali della Facoltà di Giurisprudenza di Macerata, Milano 2004; Sciumè, La prova testimoniale nel processo penale italiano fra Otto e Novecento: la ricusazione fra libero convincimento del giudice e diritti della difesa, in Subjektivierung des justiziellen Beweisverfahrens, Frankfurt 1994; Soffietti, Sulla storia dei principi dell’oralità, del contraddittorio e della pubblicità nel procedimento penale: il periodo della Restaurazione nel Regno di Sardegna, «Rivista di Storia del Diritto Italiano», XLIII-XLIV (1971-1972); Id., Il Senato di Genova ed il Codice carloalbertino di procedura criminale, in Giuristi liguri dell’Ottocento, Genova 2001; Storti Storchi, Giuria penale ed errore giudiziario, in Studi Pisapia, Milano 2000; Ead., Difensori e diritto di difesa nel processo penale italiano nel primo decennio dell’unificazione legislativa, in Officium Advocati, Frankfurt 2000; Vinciguerra (ed.), Diritto penale dell’Ottocento. Padova 1993; Id. (ed.), Codice penale per gli Stati di Sua Maestà il Re di Sardegna (1839), Padova 1992; Id. (ed.), Il codice penale veronese (1797), Padova 1997; Id. (ed.), Le leggi penali di Giuseppe Bonaparte per il Regno di Napoli (1808), Padova 1998; Id. (ed.), I regolamenti penali di Papa Gregorio XVI per lo Stato Pontificio (1832), Padova 2000; Id. (ed.), Codice penale per il Principato di Lucca (1807), Padova 2000; Id. (ed.), Codice penale universale austriaco (1803), Padova 2001; Id. (ed.), Codice penale per il Principato di Piombino (1808), Padova 2001; Id. (ed.), Codice dei delitti e delle pene pel Regno d’Italia (1811), Padova 2002; Id. (ed.), Codice criminale per gli Stati Estensi (1855), Padova 2002; Id. (ed.), Leggi Criminali per l’Isola di Malta e Sue Dipendenze (1854), Padova 2003; Id. (ed.), Codice penale per la Repubblica di San Marino (1865), Padova 2004; Vinciguerra, Cadoppi, Codice penale per gli Stati di Parma, Piacenza e Guastalla (1820), Padova 1991; Vinciguerra, Da Passano, Codice penale pel Granducato di Toscana (1853), Padova 1993; Idd., Codice per lo Regno delle Due Sicilie (1819), Padova 1994.
Parole Chiave
STORIA DEL DIRITTO PENALE; STORIA DELLA PROCEDURA PENALE; DOTTRINA PENALE; GIUSTIZIA PENALE; CODIFICAZIONE; CODICE DI PROCEDURA PENALE; CODICE PENALE; DIRITTO PENALE; PROCESSO PENALE

L'influenza fuori d'Italia della cultura giuridico-penale italiana nell'età della codificazione.

Università degli Studi di Pavia
Abstract
A partire dagli anni Settanta del Novecento numerosi esponenti della storiografia giuridica e della dottrina penalistica italiane hanno condotto importanti studi intesi a colmare le lacune relative alla conoscenza dell'evoluzione normativa, dottrinale e giurisprudenziale che nella penisola ha interessato il diritto e la procedura penale nell'età della codificazione. Tali studi, anche se di natura talora settoriale, sono di grande interesse e, pur non esaurendo l'ampio spettro di argomenti degni di essere approfonditi, consentono di ricostruire in maniera assai meno approssimativa le linee generali di una vicenda articolata e plurisecolare. Scarse se non assenti risultano invece, a tutt'oggi, le ricerche relative al contributo che la legislazione e la dottrina italiane hanno offerto all'evoluzione fuori d'Italia del diritto penale sostanziale e processuale a partire dalla fine del XVIII secolo. In conseguenza di tale lacuna sono rimasti in ombra gli apporti di matrice italiana allo sviluppo nei contesti esteri della materia penale, apporti la cui la ‘riscoperta' consentirebbe di studiare un aspetto di straordinaria rilevanza nella vicenda della moderna scienza giuridica. Originali e poco esplorati sono dunque gli itinerari di ricerca che si offrono a chi, senza voler resuscitare anacronistici nazionalismi e senza voler rivendicare primati di alcun genere, intenda conoscere il ruolo giocato all'estero dalla dottrina, dalla legislazione e dalla giurisprudenza sviluppatesi in >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Ettore DEZZA Università degli Studi di PAVIA
Obiettivo del Programma di Ricerca
Fino a tempi recenti, indicativamente sino agli inizi degli anni Sessanta del secolo XX, l'indagine storico-giuridica sul diritto penale nell'età della moderna codificazione era per lo più trascurata, pur trattandosi di un'epoca estremamente importante nella formazione del diritto contemporaneo. A chi avesse voluto farsi un'idea dell'evoluzione del diritto penale italiano sostanziale e processuale a partire dalla fine del XVIII secolo non restava che consultare una letteratura risalente, ovviamente legata allo specifico momento in cui lo scritto era stato pubblicato. Le uniche opere di sintesi erano quelle di Pessina, Del Giudice e Salvioli: la più recente di esse risale agli anni Venti del secolo XX. Queste opere non sono state ristampate (tranne una parziale riedizione di quella di Del Giudice) e, fino a pochi anni or sono, il dato giuridico-penale del periodo ricompreso tra la fine del XVIII secolo e l'inizio del XX sembrava assente dalla cultura giuridica contemporanea. In un'età di riforme urgenti e necessarie, come quella attuale, non si poteva continuare ad ignorarlo quando si fosse considerata l'importanza che hanno avuto alcuni temi dibattuti nel periodo indicato dalla cultura penalistica italiana, temi la cui risonanza è andata ben oltre i confini nazionali. Da tempo, dunque, si prospettava la necessità di procedere a una ricerca organica e sistematica che indagasse nella loro interezza tutti i dati dell'esperienza giuridico-penale nell'età della codificazione >>>

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
Negli ultimi decenni, in Italia come altrove, si è manifestato un rinnovato interesse per la storia penale nelle sue diverse articolazioni, come testimoniano la presenza di riviste specializzate (ad esempio «Diritto Penale XXI Secolo»), l'organizzazione di numerosi convegni e seminari, la pubblicazione di molti saggi e un buon numero di monografie sul tema. Agli sviluppi, a partire dalla fine del XVIII secolo, tanto della codificazione penale quanto della cultura giuspenalistica in Italia è stata dedicata un'attenzione particolare sia da parte di storici (o filosofi) del diritto (si possono citare, senza alcuna pretesa di completezza, i lavori di Alessi, Carcereri de Prati, Cassi, Cattaneo, Cavanna, Cazzetta, Colao, Comanducci, Da Passano, Dezza, di Renzo Villata, Ferrante, Fozzi, Geri, Garlati Giugni, Isotton, Labardi, Lacché, Liva, Marchetti, Massetto, Mastroberti, Mazzacane, Mele, Miletti, Minnucci, Montorzi, Novarese, Pace, Padoa Schioppa, Rondini, Rosoni, Sciumè, Sbriccoli, Soffietti, Storti, Tavilla, Vanzelli) sia da parte di penalisti positivi (si possono segnalare, di nuovo in via meramente esemplificativa, i contributi di Brunelli, Cadoppi, Chiavario, Cordero, De Francesco, Del Corso, Ellero, Gargani, Giarda, Ferrua, Grosso, Larizza, Luparia, Manna, Mantovani, Martini, Moccia, Neppi Modona, Nobili, Padovani, Patalano, Pittaro, Stile, Tonini, Vinciguerra, Violante). Rimarchevole è stata anche l'attività di pubblicazione di testi normativi poco noti o di difficile >>>