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PROGRAMMA DI RICERCA 2005

italiano - english
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Classificazione geografica
Bibliografia
Atti del Convegno "Strumenti elettronici per l'interpretazione delle fonti giuridiche romane" (Roma, 25-26 febbraio 1994), a cura di M.P. BACCARI e G. TADDEI ELMI, in Informatica e diritto (1995) fasc. 2, 191 ss.; Convegno del CED della Corte di Cassazione sul tema "Informatica e regolamentazioni giuridiche" (Roma, 16-21 maggio 1988), sess. II (pre-print non pubblicati); F. ARCARIA, Un archivio a testo pieno delle fonti giuridiche epigrafiche e papirologiche romane: i senatusconsulta, in Informatica e diritto (1997) fasc. 1, 241 ss.; A.M. BARTOLETTI COLOMBO, Leggi del VI secolo e informatica del XXI, in Index. Quaderni camerti di studi romanistici 20 (1992) 325 ss.; F. BRIGUGLIO, L'"Epitome Iuliani" e il "Legum Iustiniani imperatoris vocabularium", in Rivista di Diritto Romano 1 (2001) [http://www.ledonline.it/rivistadirittoromano/] ; F. BONA, Problemi relativi alle fonti del diritto romano nella prospettiva di una loro utilizzazione informatica, in Convegno CED cit. sess. II, n. 15; L. FASCIONE, Recensione di BIA - Bibliotheca Iuris Antiqui, in SDHI 61 (1995) 894 ss.; M. HUMBERT, Les réalisations FIURIS, BIA et DRANT: essai de bilan comparatif, in Informatica e diritto (1995) fasc. 2, 279 ss.; G. KLINGENBERG, Die ROMTEXT-Datenbank, in Informatica e diritto (1995) fasc. 2, 223 ss.; O. LICANDRO - D. SPAMPINATO, Bibliotheca Iuris Antiqui. Bilancio e prospettive, in Informatica e diritto (1997) fasc. 1, 191 ss.; L. MAGGIO, Edizione informatica delle fonti epigrafiche e papirologiche del diritto romano, in Minima Epigraphica et Papyrologica 5 (2001) 111 ss; D. MANTOVANI, Appunti per un progetto di informatica storico-giuridica, in CED. Notiziario per gli utenti 14 (1986) fasc. 4; D. MANTOVANI, Archivi elettronici e antiquitatis reverentia, in Informatica e diritto (1995) fasc. 2, 249 ss.; D. MANTOVANI, Il CD-Rom BIA: note sull'uso e l'architettura del sistema, in Index. Quaderni camerti di studi romanistici 24 (1996) 599 ss.; D. MANTOVANI, Informatica e fonti del diritto romano tra documentaristica e linguistica, in Convegno CED cit. sess. II, n. 16; N. PALAZZOLO, I romanisti e il computer: il discorso continua..., in Informatica e diritto (1997) fasc. 1, 187 ss.; N. PALAZZOLO, Indici delle fonti automatizzati e ricerca romanistica, in Iura 41 (1990) 101 ss.; N. PALAZZOLO, Problemi di un'edizione informatica delle fonti giuridiche romane, in Atti del Convegno internazionale "Verso un sistema esperto giuridico integrale" (Firenze, IDG, 1-3 dicembre 1993); N. PALAZZOLO, Ricerca bibliografica sui diritti dell'Antichità: una banca dati su disco ottico, in Index. Quaderni camerti di studi romanistici 20 (1992) 311 ss.; N. PALAZZOLO - L. MAGGIO, BIA. Una biblioteca romanistica su supporto elettronico, in Bibliotheca Iuris Antiqui. Sistema informativo integrato sui diritti dell'antichità (Catania 2002) 7 ss.; N. PALAZZOLO - L. MAGGIO, Elementi di informatica romanistica (Catania 2001); G. PURPURA, Le nuove tecnologie informatiche applicate alla ricerca e allo studio del diritto romano e dei diritti dell'antichità, in Rivista di Diritto Romano 1 (2001) [http://www.ledonline.it/rivistadirittoromano/].
Parole Chiave
DIRITTO ROMANO; FONTI DI COGNIZIONE; EDIZIONE IPERMEDIALE; INFORMATICA GIURIDICA

HyperBIA: una nuova edizione ipermediale delle fonti del diritto romano.

Università degli Studi di Perugia
Abstract
Considerata la scarsa affidabilità filologica che caratterizza gran parte delle versioni elettroniche delle fonti del diritto romano fino ad oggi realizzate, il programma di ricerca mira alla realizzazione di una nuova edizione digitale delle fonti giuridiche romane, così accurata dal punto di vista ortografico e filologico da costituire una seria alternativa rispetto all'utilizzazione dei testi tradizionalmente diffusi su supporto cartaceo. Ciò, anche attraverso una proficua utilizzazione delle più avanzate tecniche ipermediali.

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Nicola PALAZZOLO Università degli Studi di PERUGIA
Obiettivo del Programma di Ricerca
Per le ragioni che sono meglio illustrate nell'ambito della ricostruzione della base di partenza scientifica (infra, punto 2.2), le versioni elettroniche delle fonti del diritto romano fino ad oggi realizzate presentano ancora profondi difetti d'ordine filologico, che rendono il testo elettronico assai distante - in termini di affidabilità - dalle edizioni critiche a stampa. Pertanto, lo studioso - pur avvalendosi sempre più spesso di strumenti informatici al fine di reperire velocemente le fonti di suo specifico interesse - è comunque costretto, al momento dell'approfondimento esegetico, ad abbandonare il testo elettronico per riaprire le tradizionali edizioni cartacee.
Il programma di ricerca mira innanzitutto al superamento degli evidenti limiti qualitativi che caratterizzano gli attuali archivi elettronici delle fonti. Ciò, attraverso la realizzazione di una nuova edizione digitale delle maggiori fonti del diritto romano, che fornisca un testo assolutamente corrispondente - dal punto di vista ortografico e filologico - a quello delle edizioni critiche di riferimento, ponendosi così come alternativa assoluta rispetto all'utilizzazione dei testi finora diffusi su supporto cartaceo. La nuova edizione digitale riguarderà specificamente le fonti giuridiche (di tradizione manoscritta, epigrafica e papirologica), ed assumerà come base di partenza scientifica l'esperienza che è già stata maturata con la realizzazione dell'archivio Fontes della Bibliotheca Iuris Antiqui >>>

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
Le applicazioni dell'informatica alla storia del diritto romano sono state, invero, in questi ultimi anni molto significative e variegate, specialmente in Italia, ed hanno favorito un importante rinnovamento dei mezzi ausiliari dell'indagine romanistica, sia per quanto concerne l'accesso alle informazioni bibliografiche sia per quel che riguarda il reperimento delle fonti antiche relative ad un particolare argomento. Più specificamente, per realizzare questo secondo obiettivo, lo studioso può oggi avvalersi di molteplici sistemi informativi, all'interno dei quali è immagazzinato il testo integrale delle fonti di cognizione (dirette e indirette, tecniche ed atecniche). Comunemente si parla in questi casi di archivi 'a testo pieno' o 'full-text'. Valutando complessivamente le numerose banche dati di interesse giusromanistico fino ad oggi realizzate, occorre dire che i più ampi margini di miglioramento sembrano riguardare proprio gli archivi testuali delle fonti. E ciò, fondamentalmente, a causa della scarsa affidabilità filologica dei testi elettronici contenuti in archivio. In sostanza, le banche dati romanistiche consentono tutt'al più una prima, rapida lettura dei testi, e lo studioso resta comunque costretto a ricorrere alle tradizionali edizioni cartacee delle fonti al fine di confrontare con esse i testi elettronici, per purgarne i numerosi errori formali e sostanziali. La versione digitale dei testi è, infatti, solo alla lontana una vera e propria trascrizione su >>>