Contenuto
Ti trovi in: HOME »Programmi, progetti e risultati »I progetti »PRIN - Programmi di ricerca di Rilevante Interesse Nazionale»Programma di ricercaINIZIO_TESTO_DA_INDICIZZARE
PROGRAMMA DI RICERCA 2005
italiano - english
Unità di Ricerca
Programmi di ricerca simili:
- 1 - L'evoluzione del diritto penale nei settori d'interesse europeo alla luce del nuovo progetto di riforma dei Trattati
- 2 - Diritto penale e Trattato che istituisce una Costituzione per l'Europa
- 3 - La tutela dei diritti fondamentali tra ordinamenti nazionali e sovranazionali, nella prospettiva della Costituzione europea
- 4 - Cooperazione giudiziaria civile e penale nel diritto dell'Unione europea. Esperienze a confronto, risultati e prospettive
- 5 - Diritto internazionale privato comunitario e libertà di circolazione in materia di status delle persone fisiche e giuridiche e di successioni
- 6 - LA PROVA DICHIARATIVA NELLO SPAZIO GIUDIZIARIO EUROPEO: MUTUO RICONOSCIMENTO E PROSPETTIVE DI ARMONIZZAZIONE
- 7 - Il Progetto di Costituzione per l'Europa, i diritti fondamentali e l'autonomia privata nell'Unione Europea
- 8 - I principi del diritto amministrativo dell’ambiente
- 9 - Il diritto privato europeo: dal mercato interno alla cittadinanza europea
- 10 - Adattamento al diritto comunitario e dell'Unione europea. Nuovi aspetti problematici e verifica delle soluzioni acquisite.
Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Scienze giuridiche
Classificazione geografica
- Regione: Lombardia
Bibliografia
ALEGRE S., LEAF M., Criminal law and fundamental rights in the European Union: moving towards closer cooperation, in European Human Rights Law Review, 2003, p. 325 ss.ALEGRE S., LEAF M., Mutual Recognition in European Judicial Cooperation: A StepToo Far Too Soon? Case Study – the European Arrest Warrant, in European Law Journal, 2004, Vol. 10, No. 2, p. 200 ss.
ASCENSIO H., DECAUX M., PELLET A., (eds.), Droit international Pénal, 2000, p. 457 ss.
BARBE E., Une triple étape pour le troisiéme pilier de l’Union européenne. Mandat d’arrêt européen, terrorisme et Eurojust, in Revue du Marché Commun et de l'Union Européenne, 2002, p. 5 ss.
BARTOLE B., CONFORTI B., RAIMONDI G. (a cura di), Commentario alla Convenzione europea per la tutela dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, Padova, CEDAM, 2001
CASSESE A., International Criminal Law, Oxford, 2003
CHEVALLIER-GOVERS C., De la coopération à l’intégration policière dans l’Union européenne, Bruxelles, Bruylant, 1999
CULLEN P., JUND S., Criminal Justice Cooperation in the European Union after Tampere, Koln, Bundesanzeiger, 2002
DE KERCHOVE G., WEYEMBERGH A. (a cura di), Quelles réformes pour l'espace pénal européeen? Actes du séminaire sur "Les enjeux de la Convention sur l'avenir de l'Union européenne et l'espace pénal européen", Bruxelles 4 novembre 2002, Institut d'études européennes de l'Université libre de Bruxelles, Ministère belge de la justice, 2003
DE KERCHOVE G., WEYEMBERGH A., Vers un espace judiciaire européen, Bruxelles, Editions de l’Université de Bruxelles, 2000
DE SALVIA M., La Convenzione europea dei diritti dell’uomo, 3 ed., Napoli, Editoriale Scientifica, 2001
DELMAS-MARTY M., What Kind of Criminal Policy for Europe, The Hague /London /Boston, Kluwer Law International, 1996
FLETCHER M., Some developments in the "ne bis in idem" principle in the European Union: criminal proceedings against Hüseyn Gözütok and Klaus Brügge, in The Modern Law Review, 2003, p. 769. ss.
FOCARELLI C., Equo processo e Convenzione europea dei diritti dell’uomo, Padova, CEDAM, 2001
GUILD E., Crime and the EU’s Constitution Future in an Area of Freedom, Security and Justice, in European Law Journal, 2004, Vol. 10, p. 218 ss.
KNOOPS G.J., International Terrorism: the Changing Face of International Extradition and European Criminal Law, in Maastricht Journal of Comparative and European Law, 2003, p. 149 ss.
LUGATO M., La tutela dei diritti fondamentali rispetto al mandato d’arresto europeo, in Rivista di diritto internazionale, 2003, Vol. 86, No. 1, p. 27 ss.
MITSILEGAS V., Defining organized crime in the European Union: the limits of European criminal law in an area of “freedom, security and justice”, in European Law Review, 2001, p. 565 ss.
MORGAN C., Proposal for a framework decision on procedural safeguards for suspects and defendants in criminal proceedings throughout the European Union, in ERA-Forum: scripta iuris europaei, 2003, No. 4, p. 91 ss.
NALIN E., Misure europee anti-terrorismo e diritti umani, in La Comunità Internazionale, 2004, p. 281 ss.
NASCIMBENE B. (a cura di), Da Schengen a Maastricht: apertura delle frontiere, cooperazione giudiziaria e di polizia, Milano, Giuffré, 1995
NASCIMBENE B. (a cura di), La Convenzione europea dei diritti dell'uomo: profili ed effetti nell'ordinamento italiano, Milano, Giuffrè, 2002
PARISI N., RINOLDI D., Giustizia e affari interni nell’Unione europea. Il “terzo pilastro” nel Trattato di Maastricht, Torino, Giappichelli, 1996, ristampa con appendice di aggiornamento del 1998
PEDRAZZI M. (a cura di), Mandato d’arresto europeo e garanzie della persona, Milano, Giuffrè, 2004
PETTITI L.E., DECAUX E., IMBERT P.H. (a cura di), La Convention européenne des droits de l’homme – Commentaire article par article, Paris, Economica, 1999
POCAR F. (a cura di), Commentario breve ai trattati della Comunità e dell’Unione europea, Padova, CEDAM, 2001
POCAR F., VIARENGO I., Il Patto internazionale sui diritti civili e politici, Milano, Giuffrè, in corso di pubblicazione
ROSSI L.S. (a cura di), Carta dei diritti fondamentali e Costituzione dell'Unione europea, Milano, Giuffrè, 2002
ROZO ACUÑA E. (a cura di), Il mandato di arresto europeo e l’estradizione, Padova, CEDAM, 2004
TIZZANO A. (a cura di), Trattati dell'Unione europea e della Comunità europea, Milano, Giuffrè, 2004
VAN DIJK P., VAN HOOF G.J.H., Theory and Practice of the European Convention on Human Rights, The Hague, Kluwer Law International, 1998
VENNEMANN N., The European arrest warrant and its human rights implications, in Zeitschrift für ausländisches öffentliches Recht und Völkerrecht, 2003, Vol. 63, No. 1, p. 103 ss.
VIARENGO I., Libertà, sicurezza e giustizia: il mandato d’arresto europeo, in Il futuro dell’Unione europea: sviluppi nelle sue politiche BARUFFI M.C. (a cura di), Padova, CEDAM, 2004
VILLANI U., I diritti fondamentali tra Carta di Nizza, Convenzione Europea dei Diritti dell’uomo e progetto di Costituzione Europea, in Diritto dell’Unione Europea, 2004, p. 89 ss.
WARBRICK C., The principles of the European Convention on Human Rights and the Response of States to Terrorism, in European human rights law review, 2002, p. 287 ss.
WEYENBERGH A., L’impact du 11 september sur l’équilibre sécurité/liberté dans l’espace pénal européen, in BRIBOSIA E., WEYEMBERGH A. (a cura di), Lutte contre le terrorisme et Roits fondamentaux, Bruxelles, 2002, p. 152 ss.
ZIMMERMANN R., La coopération judiciaire internationale en matière pénale, Bruxelles, Bruylant, 2004
Parole Chiave
UNIONE EUROPEA; COOPERAZIONE GIUDIZIARIA IN MATERIA PENALE; GARANZIE INDIVIDUALI; TERRORISMO; DIRITTI FONDAMENTALIGaranzie individuali e cooperazione giudiziaria in materia penale nell'Unione europea
Università degli Studi di MilanoAbstract
La cooperazione giudiziaria in materia penale nell'Unione europea, oggetto del terzo pilastro del Trattato di Maastricht, modificato e integrato dai Trattati di Amsterdam e di Nizza, si fonda su un complesso quadro istituzionale e si è tradotta, negli ultimi anni, in una molteplicità di iniziative tese alla creazione di uno spazio giudiziario europeo unificato, attraverso l'attuazione del principio del mutuo riconoscimento delle decisioni giudiziarie e la promozione di una armonizzazione crescente del diritto sostanziale e procedurale tra gli Stati membri. Tali misure vengono inevitabilmente ad incidere sulle garanzie individuali, ponendo delicati problemi di compatibilità tanto con le costituzioni nazionali quanto con le convenzioni internazionali in materia di tutela dei diritti umani, in particolare con la Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali del 1950.La ricerca si propone dunque innanzitutto di ricostruire l'assetto istituzionale che presiede alla cooperazione giudiziaria in materia penale nel quadro dell'Unione, delineandone le incongruenze e le carenze e verificando l'incidenza che potrà avere sulle stesse l'entrata in vigore del Trattato che adotta una Costituzione per l'Europa. Essa punta quindi a verificare l'incidenza delle misure adottate dalle istituzioni in questi anni nell'ambito del terzo pilastro sulle garanzie individuali, sotto due profili specifici: quello delle garanzie procedurali nei procedimenti >>>
Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Bruno NASCIMBENE Università degli Studi di MILANOObiettivo del Programma di Ricerca
Il programma di ricerca si propone di verificare la delicata questione della compatibilità delle misure comunitarie assunte nell'ambito della cooperazione giudiziaria in materia penale con le esigenze di tutela dei diritti individuali che in ambito europeo trovano un quadro di riferimento di sicuro rilievo fornito dall'architettura normativa della Convenzione europea dei diritti dell'uomo (CEDU). Il rispetto delle garanzie individuali è inoltre imposto da altri trattati internazionali quali il Patto internazionale sui diritti civili e politici del 1966, di cui sono parte tutti gli Stati membri dell'Unione e dallo stesso Trattato sull'Unione europea che, all'art. 6, impone il rispetto di valori comuni. Si prefigura inoltre la costituzionalizzazione dei diritti fondamentali a seguito dell'entrata in vigore del Trattato che istituisce un Costituzione per l'Europa che da un lato incorpora, rendendola giuridicamente vincolante, il testo della Carta dei diritti fondamentali, proclamata a Nizza il 7 dicembre 2000 e dall'altro prevede l'adesione dell'Unione alla CEDU, la quale verrebbe a determinare la piena sottoposizione degli atti dell'Unione europea al controllo della Corte europea dei diritti dell'uomo.Il tema del rapporto tra la tutela dei diritti dell'uomo e l'esigenza più che legittima di un miglioramento dell'efficacia della lotta al crimine, soprattutto al crimine organizzato di dimensione transnazionale, nell'ambito di uno spazio economico integrato, >>>
Durata
24 mesiBase di partenza scientifica nazionale o internazionale
La base di partenza scientifica della ricerca in oggetto si fonda:a) sulle scelte operate dal legislatore comunitario attraverso l'adozione di atti istitutivi di organi specificamente predisposti per favorire la cooperazione tra gli Stati in materia penale;
b) sulle misure comunitarie riconducibili al processo teso a dare corpo al principio del mutuo riconoscimento in materia penale e sulle scelte nazionali di attuazione di tali misure;
c) sui provvedimenti specifici di cooperazione di polizia e giudiziaria in materia penale per la lotta al terrorismo, sia riconducibili nel quadro PESC, sia adottati in sede comunitaria;
d) sugli esiti della giurisprudenza degli organi giudiziari comunitari e della Corte europea dei diritti dell'uomo, nonché sulla prassi del Comitato dei diritti dell'uomo delle Nazioni Unite in tema di bilanciamento tra esigenze di sicurezza collettiva e rispetto delle garanzie individuali;
e) sugli esiti della dottrina di cui si è dato conto nei riferimenti bibliografici.
Per ulteriori e più specifiche indicazioni relative alla base di partenza scientifica della ricerca si rimanda ai modelli B delle varie Unità partecipanti.



